CACCIA. Come promesso dal Giappone, Pete Bethune, comandante degli attivisti che si battono per fermare le stragi di cetacei da parte delle navi baleniere, è stato condotto prigioniero sulla terra ferma. L’accusa è di “imbarco illegale”.
Gli eco-pirati della Sea Shepherd sono da 30 anni l’incubo delle baleniere giapponesi. Battendo bandiera Jolly Roger, compiono atti di sabotaggio al confine della legalità pur di bloccare le mattanze di cetacei e, nella loro ottica, la parola “impresa” significa garantire che il sangue non venga versato, ma anche ottenere cicatrici di guerra, sanzioni e visibilità mediatica.