Il manifesto, questo sconosciuto

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Ezio Morino (Terra Napoli)

COMUNICAZIONE. Ecco come nel tempo si sono evolute le forme di pubblicità murali e la spettacolarizzazione dei prodotti.

«La funzione della pubblicità è quella di creare i desideri, di generare nelle persone quelle necessità che prima non esistevano», le parole di Galbraith fanno da contraltare a quelle di Reeves: «Se il prodotto non soddisfa un desiderio o una necessità esistenti nel consumatore, la pubblicità alla fine fallirà il suo scopo» dando conto alla querelle se sia la pubblicità a creare i desideri o i desideri a  far nascere la pubblicità.

Racconti d’arte poetica

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Riccardo Bottazzo (Terra Nord Est)

IN LIBRERIA. Con Terapie a rischio Roberto Ranieri esordisce nella narrativa. E riceve già riconoscimenti.

La “brevità”, in narrativa, non si misura a numero di battute per cartella né può ridursi a un’idea di concisione contro i vizi o le virtù della divagazione o della sovrabbondanza. Lo sapeva bene Calvino, che nelle Lezioni Americane associava alla brevità «una densità (...) che ha comunque la sua misura nella singola pagina».

L’arte della convivenza il crocevia adriatico

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Franco Botta

ANTICIPAZIONE. Storia di confini sfumati. Dove finisce l’Europa e inizia l’Oriente non è solo un fatto geografico. Un brano del noto sociologo dell’Università di Bari, in uscita su Lettera Internazionale.

Ha ragione Paolo Rumiz quando sostiene che, almeno per chi viaggia in treno, l’Italia finisce a Mestre e che, sul binario per Trieste, cominciano i Balcani e non la Mitteleuropa. Ma dove finisce davvero l’Europa e dove comincia l’Oriente? I confini sono sempre difficili da tracciare, soprattutto oggi, quando interi popoli sono in viaggio, anche quando non lasciano i luoghi nei quali vivono da sempre.

Tra libri e autobus

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Dora Celeste Amato (Terra Napoli)

CULTURA. Il Premio Napoli in un deposito per sostenere il trasporto pubblico.

«Abbiamo bisogno dell’indignazione delle coscienze che, insieme con le alternative culturali, creano il pensiero libero». Così Luigi De Magistris, sindaco a Napoli, alla conclusione, ieri, del Premio Napoli. Percorso di uomini e cose, un mese intero di stupore, d’innocenza, di privilegio del fare sull’indifferenza del conformismo. Questo per ciò che riguarda l’incontro tra gli scrittori, tre italiani e tre stranieri, oltre ai Premi speciali.

Il lato meraviglioso della notte

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Alessia Mazzenga

FILM. In programma oggi pomeriggio al Festival di Roma The dark side of the sun del regista Carlo Shalom Hintermann.

Lo Xeroderma Pigmentosum, è una malattia genetica che costringe chi ne è affetto a vivere di notte, al riparo dai raggi ultravioletti estremamente dannosi per la loro pelle, che di giorno rischia di ustionarsi continuamente e di generare tumori. Nel 1995 Caren e Dan Mahar i genitori di Katie, una bambina affetta da questa rara malattia hanno creato Camp Sundown, un campo estivo nello stato di New York. Ora un film, The darkside of the sun di Carlo Shalom Hintermann, in programma oggi al Festival di Roma, ha deciso di parlare di loro. Per toglierli dall’ombra.

Osanna il progressive torna nel Sol Levante

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Valentino Civoli

MUSICA. L’unica rock band internazionale Made in Naples si esibirà con una Orchestra sinfonica il 6 e 7 novembre all’auditorium Club città di Kawasaki.

Gli Osanna, unico gruppo di progressive rock internazionale “Made in Naples”, dopo il successo dello scorso anno in Giappone e Korea nel tour 2010, ritorna all’Auditorium “Club Città” di Kawasaki (Tokio), per partecipare all’ “Italian Progressive Rock Festival” il 6 e 7 novembre 2011.

Racconti e voci dal cuore pulsante d’una metropoli

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Francesca Presti

PREMIO NAPOLI. Una settimana di letture e dialoghi su natura, paesaggio e storie della città antica. Oggi alle 17 al museo di Capodimonte protagonista d’eccezione lo scrittore Paul Auster.

Di fronte all’imprevedibilità della natura siamo lucciole o lanterne? Ma la vita è troppa o troppo poca, e le passioni hanno un futuro? Se anche la storia ha una geografia, quali i luoghi?

Tancredi, lo spazio infinito di luci e colori

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Alessia Mazzenga

ARTE. Apre a Milano, alla galleria Matteo Lampertico, la monografica sull’artista che molti considerano il Pollock italiano. Dieci dipinti straordinari di cui quattro ancora inediti in Italia.

«Tra i primi cinque artisti italiani degli anni Cinquanta, dopo Fontana, Manzoni e Burri. Il pupillo a Venezia di Peggy Guggenheim, che a New York era Pollock, il suo artista prediletto». Questo era Tancredi Parmeggiani, secondo le parole di Matteo Lampertico che, dopo l’importante personale organizzata ad aprile scorso a Feltre (città natale dell’artista) sull’intero arco dell’attività del pittore, ha aperto la stagione autunnale della sua galleria a Milano con una monografica dal titolo “Tancredi: natura e spazio”.

Sokurov, il Faust e colui che sempre nega

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Alessia Mazzenga

IN SALA. Esce al cinema l’ultima pellicola del grande regista russo. Faust, il film premiato alla Mostra del cinema di Venezia con il Leone d’oro, è un’opera da non perdere.

La cieca brama di potere, sulla vita e sugli altri. La corsa frenetica, divoratrice, sempre insoddisfatta. Lo spirito di negazione è questo che muove il Faust dell’ultimo grande regista russo Aleksandr Sokurov (allievo dell’indimenticato maestro Andrei Tarkovskij) in sala da mercoledì scorso con la sua più recente opera, vincitrice due mesi fa alla Mostra del cinema di Venezia del Leone d’oro.

Editoria sociale, come si risolve la crisi economica

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Giuliano Battiston

LIBRI. Apre a Roma la sesta edizione del prestigioso Salone. Una preziosa occasione di confronto per riflettere sulle responsabilità di un Paese incapace di promuovere un’etica pubblica.

Anche quest’anno il Salone dell’editoria sociale – da oggi a martedì prossimo a Roma (vedi box accanto) - non rinuncia all’ambizione originaria. Quella di essere un’occasione di confronto sul presente e le sue contraddizioni, e di stimolo alla riflessione sulle responsabilità personali e collettive di fronte a un paese compromesso dalla ricerca del particulare e incapace di promuovere un’etica e una responsabilità pubblica.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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