Ecomafia globalizzata. Nuove vie nei traffici di rifiuti

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Vincenzo Mulè

AMBIENTE. In Italia è emergenza: nel 2010 sequestri per 11.400 tonnellate. Erano dirette prevalentemente in Cina, India, Africa dai porti di Genova, Venezia, Napoli e Gioia Tauro.

Un’operazione lunga due anni. Conclusasi nel porto di Taranto lo scorso 6 dicembre, quando gli uomini della Guardia di Finanza hanno fermato un’organizzazione transnazionale dedita al traffico globale di rifiuti plastici e vecchi copertoni. Tra gli arrestati, tutti in carcere, ci sono 4 cittadini cinesi: due di loro erano i referenti in Italia per le attività d’intermediazione e di raccolta. I container venivano spediti da diversi porti italiani: tra gli altri, Taranto, Palermo, Catania, Gioia Tauro, La Spezia, Napoli, Genova e Livorno.

Stati Uniti, una donna su quattro subisce violenze

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Susan Dabbous

DOSSIER. Il Centro nazionale per il controllo e la prevenzione delle malattie Usa pubblica i dati sugli abusi: sono più di 12 milioni le persone oggetto di aggressioni fisiche e persecuzioni.

Botte, lividi, lacrime, paura, a volte stupro e persino la morte. Sono sempre di più le donne che negli Stati Uniti subiscono violenze e, come accade nel resto del mondo, l’incubo si consuma tra le mura domestiche. Una donna su quattro viene picchiata, presa a calci o aggredita in altri modi dal partner, Il 20 per cento ha persino subito uno stupro.È quanto emerge da un sondaggio telefonico sulla violenza domestica del Centro nazionale statunitense per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc).

India, 700 milioni di dollari in tangenti per ottenere le terre

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Susan Dabbous

LEGALITA'. Fao e Trasparency international pubblicano un rapporto sulla corruzione nel settore agricolo di 69 Stati nel mondo. È il terzo più colpito dopo forze dell’ordine e magistratura.

Biocarburanti e corruzione. È questo il nuovo binomio che emerge dall’allarme lanciato ieri dalla Fao e l’ong Trasparency international, nota per il suo rapporto annuale sull’illegalità diffusa dei governi nel mondo. Dal dossier congiunto delle due organizzazioni internazionali, che analizza 69 Stati, emergono dei dati inediti: in India ad esempio ogni anno si spendono 700 milioni di dollari in mazzette solo nel settore agricolo.

Così il governo ha distrutto il welfare

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Dina Galano

DOSSIER. Presentato da I diritti alzano la voce e Sbilanciamoci! il “Libro nero” sulle politiche sociali. Dopo i tagli, le proposte per uscire dalla crisi.

Il governo in carica ha del welfare «un’idea compassionevole e residuale» che ha trovato forma in misure una tantum come la social card, i bonus bebè o il credito per i nuovi nati. Per il resto, le politiche sociali sono state «annichilite».

Niente sviluppo umano con il climate change

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Susan Dabbous

DOSSIER. Allarme Onu sulla devastazione ambientale: colpirà aree sempre più vaste. Il rapporto che fotografa le condizioni di vita in 187 Stati quest’anno si concentra sui cambiamenti climatici.

Centottantasei. È questo il numero di Paesi che divide, in base alla qualità della vita, la Norvegia dalla Repubblica democratica del Congo. Va da sé che la nazione scandinava è il posto migliore al mondo dove svolgere la propria esistenza in quanto a salute, istruzione, diritti, e parità di genere. L’Italia si posiziona al 24esimo posto su 187.

Orrore zoomafia. Tra corse folli e lotte clandestine

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Vincenzo Mulè

DOSSIER. l business criminale muove un giro di affari illegali di circa tre miliardi di euro l’anno. Tutti i numeri del malaffare nel rapporto della Lav.

Si chiamano Otello e Jack, sono due pit bull sequestrati nel corso di un combattimento. La loro storia è raccontata dal rapporto zoomafia 2011 della Lav. Nel 2010 si sono registrati, dopo alcuni anni, segnali di ripresa della cinomachia. Sono molti i casi di ritrovamento di cani feriti abbandonati e cani morti che presentavano ferite da lotta. Un fenomeno, quello della lotta tra cani, che pur avendo perso i connotati dell’emergenza che aveva una decina di anni fa, resta preoccupante.

Greenpeace boccia le analisi dell’Ue sulla sicurezza atomica

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Susan Dabbous

DOSSIER. Gli stress test sui reattori voluti da Bruxelles sono «incompleti e approssimativi». La Ong presenta un mappa con le criticità delle centrali. In Svizzera ce n’è una uguale a quella di Fukushima.

"Clicca la tua centrale”. Tra le tante funzioni di google maps da ieri ce n’è una nuova che permette di vedere quanto vecchi e insicuri siano i 143 reattori nucleari europei. Dopo mesi di analisi, Greenpeace ha presentato una cartina che restituisce agli utenti i risultati degli stress test effettuati sulle centrali del Vecchio continente imposti da Bruxelles all’indomani del disastro di Fukushima. La mappa è consultabile su www.greenpeace.org/eu-unit/en/stress-tests-map.

Nido inaccessibile. Un bimbo su quattro è fuori

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Susan Dabbous

DOSSIER. Cittadinanzattiva: «Gli asili comunali sono pochi e cari». Rette fino a 537 euro al mese.

Dal rapporto pubblicato ieri da Cittadinanza attiva sugli asili nido comunali emerge ancora una volta l’importanza dei nonni in Italia. Un vero e proprio tesoretto multitasking da utilizzare all’evenienza come bancomat (vista la crisi economica) o assistenti all’infanzia. Certo, restiamo un Paese culturalmente “mammone” ma a dare un’occhiata ai numeri dell’inefficienza sui servizi all’infanzia appare evidente che non è solo l’affetto a rendere le famiglie italiane più unite rispetto a quelle europee.

Dramma di Pollena Trocchia: «La zona non era a rischio»

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Franco Ortolani

DOSSIER. Di recente è stata approvata una nuova versione del Piano dell’assetto Idrogeologico elaborato dall’Autorità di Bacino. Che non segnala pericoli potenziali nella strada della tragedia.

Alle prime ore del 21 ottobre un violento temporale si è scatenato tra Napoli ed il Vesuvio inondando la superficie del suolo con una pioggia di notevole intensità. Gli alvei e le strade dei centri abitati del versante settentrionale del Somma-Vesuvio si sono trasformati in torrenti impetuosi che hanno spazzato le vie trascinando detriti vari.

Se l’economia del mondo si regge sul sesso “debole”

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Susan Dabbous

RAPPORTO. Le donne rappresentano il 40 per cento dell’impiego planetario. Negli ultimi trent’anni si sono aggiunte mezzo miliardo di nuove lavoratrici. A dirlo è l’ultimo dossier della Banca mondiale.

Cinquecento milioni di donne sono entrate nel mercato del lavoro mondiale negli ultimi trenta anni. Mezzo miliardo di nuove lavoratrici, il che non è necessariamente un dato positivo. A dirlo è l’ultimo rapporto della Banca mondiale sullo sviluppo dell’uguaglianza di genere presentato ieri alla Fao a Roma. Così oggi le signore rappresentano il 40 per cento della forza lavoro mondiale e il 43 della manodopera agricola, nonchè la metà degli studenti universitari nel mondo.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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