Morbo di Parkinson: amici e nemici nel piatto

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Silvia Carri e Paolo Giordo (Terra Nuova)

SALUTE. Sembra incredibile ma anche per combattere questa degenerazione che colpisce le persone anziane è necessario avere un approccio integrato: a cominciare da una buona e sana alimentazione. Sostanzialmente vegetariana.

Incredibile ma vero: ma anche contro il Morbo di Parkinson funziona l’approccio integrato.
Praticare una sana alimentazione vegetariana è infatti uno dei principi cardine per la prevenzione e la cura di una malattia oggi sempre più diffusa.
 

Se il male vien dal glutine. Un evento per informare

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Dina Galano

ALIMENTAZIONE. Nove persone su dieci non sanno di esserne affette. Domani a Roma l’iniziativa dell’Associazione celiachia Lazio per far conoscere la malattia, soprattutto alle nuove generazioni.

Disturbi e insofferenze durante o subito dopo i pranzi? Può essere il primo sintomo, il minore, di una celiachia non diagnosticata. Gli effetti di quella che viene definita “intolleranza permanente al glutine”, però, diventano ben più seri se a dolori addominali o disfunzioni intestinali inizia ad associarsi perdita di peso, osteoporosi, dermatiti, interruzioni di gravidanza o diabete. Ricondurre tempestivamente l’origine di questi problemi alla celiachia, tuttavia, è un obiettivo ancora lontano.

Dopo il punteruolo arriva il tarlo asiatico

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Alessandro De Pascale

ALLARME. Oltre 25mila alberi abbattuti solo in Lombardia per colpa del tarlo asiatico. Dopo l’insetto che uccide le palme e le vespe cinesi killer di api, anche in Italia è guerra agli animali non autoctoni.

In questi giorni, nel Nord Italia, è allarme tarlo asiatico, che pare sia arrivato in Europa nascosto tra i Bonsai provenienti dalla Cina e individuato per la prima volta nel lontano 2000. Prima è stata la volta del punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus), arrivato in Italia nel 2007, che sta facendo scomparire, divorandole, tutte le nostre palme (le stime parlano del 60 per cento già colpito o abbattuto).

Cellulari e salute, l’allarme degli scienziati

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Francesca R. Orlando

SCIENZA. Giovedì a Roma si è svolto un convegno col Nobel Montagnier. «Rischi potenziali anche per l’esposizione a campi elettromagnetici deboli».

Fino a pochi anni fa si pensava di poter conoscere i meccanismi della vita solo attraverso gli strumenti della biologia e della chimica, ma è ormai sempre più evidente che è l’integrazione con la fisica a promettere le prospettive più sorprendenti di ricerca.

Papilloma virus in Italia, il nemico sconosciuto

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Federico Tulli

MEDICINA. Dal rapporto del Censis diffuso ieri emerge un quadro preoccupante rispetto al livello di conoscenza dei rischi che comporta una mancata vaccinazione contro l’Hpv.

Una approfondita visita ginecologica è appuntamento fisso, almeno una volta l’anno, per la maggior parte delle donne italiane (65 per cento), le quali effettuano con regolarità anche il Pap test (54 per cento). Tuttavia la popolazione femminile della Penisola rimane poco informata sulla prevenzione del papillomavirus umano (Hpv), uno dei nemici della loro salute più subdoli e diffusi.

Vaccino anti diabete. I primi test sono positivi

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Federico Tulli

MEDICINA. Parlano italiano i più promettenti filoni di ricerca nel campo del cura della malattia che ogni anno colpisce 20mila bambini sotto i cinque anni di età. Sono loro i soggetti più a rischio.

Le cellule dendritiche, che si sono meritate il premio Nobel per la Medicina 2011, porteranno allo sviluppo di nuovi vaccini, primo tra tutti contro il diabete. E se uno studio del genere è in fase avanzata il merito è anche di una ricercatrice italiana, Valentina Di Caro, che grazie alla Fondazione Ri.Med si divide fra Palermo e Pittsburgh. Gli ultimi sviluppi dei suoi studi sul diabete di tipo 1 sono stati presentati durante il simposio annuale organizzato dalla Fondazione nel capoluogo siciliano.

Virus e vaccini, ecco cosa c’è da sapere

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Michela Kuan

SALUTE. La biologa responsabile della Lav Vivisezione spiega come il ricorso al modello animale per la sperimentazione abbia, in alcuni casi, ritardato l’applicazione del vaccino per più di trent’anni.

Sperimentazione animale, sulla base del falso presupposto che i vaccini abbiano rappresentato, e rappresentino tuttora, un vantaggio per la salute umana. In realtà, in natura la malattia è un evento raro e storicamente diverse epidemie come ad esempio quella della peste bubbonica sono scomparse senza l’intervento di alcuna vaccinazione, ma grazie al miglioramento di norme igienico-sanitarie o addirittura spontaneamente a seguito del naturale evolversi del rapporto agente patogeno/ospite.

Più lo mandi giù più ti salva la pelle

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Federico Tulli

MEDICINA. Bastano tre tazze di caffè al giorno per ridurre il rischio di tumori all’epidermide. Sono le conclusioni di uno studio ventennale condotto negli Stati Uniti su un campione di migliaia di persone.

Unica controindicazione: qualche notte insonni. Sembra proprio una classica scoperta sensazionale quanto è stato rilevato dai ricercatori del Brigham and Women Hospital e della Harvard Medical School statunitense nel mettere insieme i dati sul consumo di caffè e lo sviluppo delle più comuni forme di tumore alla pelle.

Biodiversità, ricchezza vitale in via di estinzione

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Federico Tulli

IL CASO. L’allarme della Fao: prosegue senza sosta nel mondo la diminuzione di varietà vegetali coltivate. Nel Sud est asiatico, si è passati in pochi anni da oltre settemila tipi di riso a qualche decina.

Biodiversità non è sinonimo solamente di equilibrio dell’ecosistema. Dal rispetto e la salvaguardia della varietà vegetale, anche in un mondo globalizzato quale è diventato il nostro, dipende ancora la sopravvivenza di miliardi di persone. Dove l’agricoltura intensiva non è arrivata e dove la dieta è basata esclusivamente sulla produzione locale, la progressiva perdita di biodiversità può causare danni irreparabili all’autodeterminazione alimentare e agli apporti nutritivi necessari per una dieta bilanciata.

Non tutti i virus vengono per nuocere

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Federico Tulli

EVENTI. Al Festival della Scienza di Genova, l’immunologo Alberto Mantovani racconta come funziona il nostro sistema immunitario e spiega qual è il suo ruolo nella medicina del futuro.

Ivirus conoscono il sistema immunitario molto meglio di noi immunologi ed è per questo motivo che siamo andati a lezione da loro». Alberto Mantovani, docente all’Università di Milano e direttore scientifico dell’Istituto Humanitas è l’atteso protagonista di un’intrigante lectio magistralis al Festival della Scienza di Genova. La conferenza - “I guardiani della vita.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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