Gli obiettivi di Bruxelles e gli squilibri dell’emission trading

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Alessio Postiglione

GAS SERRA. Il Consiglio europeo che si conclude oggi punta a stabilire una piattaforma comune di tagli alle emissioni in vista di Copenaghen. Sul processo negoziale pesa però il problema delle compensazioni ai Paesi in via di sviluppo.

Copenaghen passa per Bruxelles. Riuniti nel Consiglio europeo che si conclude oggi, i capi di Stato e di governo del Vecchio continente puntano a rilanciare la lotta al gas serra, con un obiettivo ambizioso: un taglio delle emissioni dall’80 al 95 per cento entro il 2050. Questa dovrebbe essere la piattaforma comune da riproporre a Copenaghen, il prossimo mese, per la ratifica di ciò che si annuncia il nuovo Protocollo di Kyoto.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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