Scavi di Longola a rischio abbandono

longola.jpg
Francesco Servino

ABBANDONO. Nella valle del Sarno uno scavo risalente all’Età del Ferro è a rischio chiusura: si tratta del villaggio protostorico di Longola, nel comune di Poggiomarino.

Nella valle del Sarno uno scavo risalente all’Età del Ferro è a rischio chiusura: si tratta del villaggio protostorico di Longola, nel comune di Poggiomarino, testimonianza importante di un insediamento terramare dell’Italia Meridionale, una “Venezia” di 3.500 anni fa. Lo scavo fa capolino da un territorio invidiabile per la varietà di risorse, fiore all’occhiello dell’agro nocerino sarnese: se ne accorsero per primi gli antichi Sarrasti, provenienti dal Peloponneso, che in questa fertile pianura decisero di stanziarsi.

Il Parco zoo a rischio abbandono

picture_898-125281.jpg
Stefano Erbaggio (Terra Napoli)

ANIMALI. Dopo il fallimento del gestore, il giardino zoologico potrebbe chiudere e i lavoratori esser licenziati. Mobilitati gli ecologisti.

Continua il dibattito attorno allo Zoo di Napoli. La struttura, gestita provvisoriamente da un curatore fallimentare dopo la chiusura della società di proprietà di Cesare Falchero, ospita trecento animali e conta un personale di circa cento dipendenti. L’intenzione del Comune di Napoli è quella di liberare lo spazio per ampliare il parco divertimenti Edenlandia, con un apposito bando di gara. Gli animali verrebbero trasferiti in altri zoo e parchi, anche se quelli già interpellati hanno dato parere negativo.

L’insicurezza tra i banchi. Dal governo solo tagli

08330ab0(ansa).jpg
Dina Galano

SCUOLA. Legambiente denuncia l’abbandono delle strutture e l’arretratezza dei servizi scolastici. Il 36% degli edifici necessita di manutenzione urgente. Mancano certificati antisismici e di agibilità.

Dalla scuola di San Giuliano a quelle de L’Aquila, le tragedie non hanno finora determinato un significativo cambio di rotta. Gli edifici scolastici italiani sono in abbandono e, se non fosse per i monitoraggi curati da associazioni indipendenti, non conosceremmo la condizione attuale in cui versano le aule, le palestre, le scale dove i ragazzi italiani trascorrono la maggior parte della giornata. Dal crollo dell’istituto di Rivoli, quando il governo si impegnò a un’accelerazione, si continua a chiedere che l’anagrafe scolastica sia resa pubblica.

«La metà dei boschi italiani è abbandonata»

Edenpics-com_005-057-Bosco-con-rami-ghiacciati-immerso-nella-foschia-Svizzera-VD-Essertines-Yverdon.jpg
Michele Fiorito

AMBIENTE. Fedagri denuncia che oltre il 50% delle nostre foreste versa nel degrado. In aumento il rischio d’incendi e di dissesto idrogeologico.

La superficie boschiva italiana è in costante aumento. Ormai siamo a quota 10,6 milioni di ettari, con un crescita negli ultimi 25 anni del 19 per cento.

Oggi musei e siti da visitare gratis

Palatino.jpg
Maria Luna Moltedo

ARCHEOLOGIA. Le Giornate europee del Patrimonio 2011 offrono l’opportunità di apprezzare le nostre ricchezze artistiche ed archeologiche, troppo spesso abbandonate all’incuria.

"L'Italia tesoro d’Europa”, questo è lo slogan delle Giornate europee del Patrimonio 2011 che avranno luogo il 24 e il 25 settembre, cioè anche oggi, in tutta Italia. Le Giornate, fin dalla loro istituzione nel 1954, sono state apprezzate da tutti i cittadini che, attraverso questo momento di grande partecipazione, hanno avuto l’opportunità di conoscere lo straordinario patrimonio culturale europeo.

Finte bonifiche e discariche tossiche nella terra avvelenata

DSC_1621.jpg
Vincenzo Mulè e Andrea Palladino

LA STORIA. Tra Cassino e Pignataro, in provincia di Frosinone, le aree agricole sono contaminate dai tanti invasi predisposti per l’emergenza. Anni di abbandono, incuria e veleni.

Giovanni, pastore di Cassino, la sua storia non l’ha potuta raccontare. Mercoledì è morto di tumore all’età di sessantasei anni. Per più di un decennio ha portato le sue pecore al pascolo tra le campagne al confine tra Cassino e Pignataro, nella zona conosciuta come Interamna, la terra tra i due fiumi. Qui, nel pieno della Ciociaria meridionale, all’inizio di Terra di lavoro, nel giro di un solo chilometro ci sono due discariche ormai dismesse.

Leptis Magna sos, sito libico da salvare

pag. 4 Teatro di Leptis Magna.jpg
Maria Luna Moltedo (Inserto Domenicale)

ARCHEOLOGIA. Storia e importanza di una antica e influente città della Libia ormai presente nella lista dei patrimoni dell’umanità segnalata dall’Unesco. La zona archeologica è abbandonata e incustodita dopo la guerra civile che ha piegato il regime di Gheddafi.

Leptis Magna (nelle iscrizioni anche: Lepcis Magna, per i Fenici Lebdah) fu un’antica e influente città della Libia, fiorita prima sotto i Cartaginesi e poi sotto i Romani. La città, che dal 1982 figura nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco, era una delle tre che hanno dato il nome alla Tripolitania. La città venne fondata da coloni fenici intorno al 1100 a.C., anche se non riuscì a diventare una potenza nel Mar Mediterraneo orientale prima del IV secolo a.C.

Via dalla guerra afgana. Ma il ritiro sembra abbandono

IMG_5704.jpg
Emanuele Giordana

AFGHANISTAN. Nella città manifesto di un degrado ambientale cui nessuno ha messo mano cresce il timore di una transizione difficile. E chi rischia di più sono i veri difensori della democrazia.

Nella città dolente le cose sembrano ripetersi ormai con una certa indolenza. Come se a Kabul tutti ormai fossero consci che il fattaccio è compiuto. Gli americani se ne vanno – 10mila quest’anno, 23mila l’anno prossimo – e gli europei stanno facendo le valige. “Via dalla pazza guerra” - per citare il libro con cui Alidad Shiri, un ragazzo che ha efficacemente raccontato la sua odissea di fuga dall’Afghanistan all’Italia - è quel che tutti pensano e nessuno dice. Dopo di che venga pure il diluvio.

“Lampedusa accoglienza” l’ente che viola i diritti

immigrati_lampedusa1.jpg
Dina Galano

DENUNCIA. Degrado e abbandono. L’Arci, da oltre un mese sull’isola, accusa il gestore di Contrada Imbriacola: «Nel centro per migranti manca materiale di ogni tipo. A noi viene impedito l’accesso».

«Basta entrare nel centro di prima accoglienza di Lampedusa per accorgersi del degrado». Sono passati mesi dall’inizio dell’esodo dal Nord Africa e sull’isola le condizioni dei migranti sono pessime, come in origine. La denuncia, questa volta, proviene dall’Arci che caparbiamente da più di un mese tenta di supplire alle carenze di informazione e assistenza legale fornite alle persone sbarcate.

Lav, storie a lieto fine messe nero su bianco

Lav.jpg
Diego Carmignani

La tortura, l’abbandono, la sofferenza e poi il ritorno alla vita. Parabola che tocca a tanti animali a causa dell’azione umana: scimmie sfruttate per la ricerca nei laboratori, cavalli maltrattati, tigri sequestrate a strutture circensi, e via dicendo.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31