Minori stranieri, casse vuote per l’accoglienza

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Dina Galano

IL RAPPORTO. I sindaci chiedono al ministro della Cooperazione Riccardi di assicurare il prosieguo dei finanziamenti. I dati Anci-Cittalia: nel 2011 presi in carico oltre 7.500 ragazzi non accompagnati.

Sono sempre più numerosi i minori non accompagnati che arrivano nel nostro Paese e sui Comuni grava l’onere di garantire loro un buon livello di accoglienza. In occasione della presentazione dei dati sugli ingressi del 2011, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) non ha mancato di sottolineare il punto: la protezione migliora, ma ha bisogno di finanziamenti adeguati per mantenere gli standard. La domanda, infatti, cresce: dai 5.879 presi in carico nel 2009 si è passati ai 4.588 nel 2010 fino ad arrivare ai circa 7.500 minori censiti a novembre 2011.

Accoglienza indegna

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Davide Carnemolla e Riccardo Bottazzo (Terra Nord Est)

MIGRANTI. Fuggono dalle rivolte in Libia. Ma vivono senza diritti e dimenticati da tutte le istituzioni.

E questa la Caritas e la Regione Veneto la chiamano accoglienza! Nascosti e isolati da tutto e da tutti: lontani dalla città, senza mezzi per muoversi e senza alcun referente o operatore che fornisca loro delle informazioni. Per i migranti, l’assistenza medica è quasi inesistente. Corsi di italiano e supporto legale? Nemmeno a parlarne. Molti di loro vorrebbero fare richiesta d’asilo ma non trovano uno straccio di referente disposto ad ascoltarli. A parte il vitto e l’alloggio non hanno niente.

Pantelleria, due minori nel centro della vergogna

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Dina Galano

MIGRANTI. Dopo il rogo di martedì, l’ex caserma è del tutto inagibile. Alcuni dei 57 “ospiti” erano stati già rimpatriati in Tunisia. Il sindaco Di Marzo: «Ci dicono “resistete”, come fossimo in guerra».

Spesso ritornano. La rotta lungo i 67 chilometri che separano Pantelleria dalle coste tunisine ormai è  ben tracciata. Si parte a gruppi di una dozzina, auto-organizzati, appena si riesce a procurarsi un’imbarcazione qualsiasi. Ogni volta che si può, si brucia la frontiera. Così sulla piccola isola dei dammusi, nell’ex caserma Barone si riconoscono i visi.
 

“Lampedusa accoglienza” l’ente che viola i diritti

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Dina Galano

DENUNCIA. Degrado e abbandono. L’Arci, da oltre un mese sull’isola, accusa il gestore di Contrada Imbriacola: «Nel centro per migranti manca materiale di ogni tipo. A noi viene impedito l’accesso».

«Basta entrare nel centro di prima accoglienza di Lampedusa per accorgersi del degrado». Sono passati mesi dall’inizio dell’esodo dal Nord Africa e sull’isola le condizioni dei migranti sono pessime, come in origine. La denuncia, questa volta, proviene dall’Arci che caparbiamente da più di un mese tenta di supplire alle carenze di informazione e assistenza legale fornite alle persone sbarcate.

Profughi, accoglienza e polemiche

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Federica Seneghini (Terra Liguria)

IMMIGRAZIONE. Sono 1.367 in totale le persone ospitate dalla Regione. Furiosa la Lega, che ha istituito un presidio a Busalla.

1.367 profughi ospitati tra le varie province della Regione: 760 a Genova, 184 a Imperia, 185 a Spezia e 238 a Savona. Sono questi i numeri di “solidarietà” e “responsabilità” della Liguria, come li ha definiti l’assessore ligure all’Immigrazione Lorena Rambaudi, stabiliti secondo il piano concordato nella conferenza Stato-Regioni.

Venezia, a lezione contro il razzismo

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Davide Carnemolla (Terra Nord Est)

ACCOGLIENZA. Dagli interventi negli istituti scolastici a cura della rete “Tuttiidirittiumanipertutti” emerge un quadro preoccupante.

«Ladro, criminale, sporco ma anche sfruttato, povero, portatore di nuove culture». Queste sono le parole che gli studenti delle scuole superiori collegano allo straniero e all’immigrato. è indubbio come le nuove generazioni stiano vivendo un’era di progressivo sdoganamento del razzismo (istituzionale, mediatico, “popolare”), un’era in cui «si lancia il sasso e si mostra la mano».

La Consulta, dialogare senza ruspe

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Anna Pellizzone (Terra Milano)

ACCOGLIENZA. Si presenta questa mattina a Palazzo Marino l’organo di coordinamento delle comunità di rom e sinti in città

La Consulta Rom di Milano si presenta questa mattina a Palazzo Marino. Il nuovo organo di coordinamento di coloro che molti chiamano erroneamente “zingari” è nato lo scorso 18 giugno, data in cui i rappresentanti milanesi delle comunità rom e sinti si sono riuniti per la prima volta intorno a un tavolo.

Governo e democrazia partecipativa

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Gabriele Bollini (Terra Emilia Romagna)

POLITICA. Lavoro non precario, gestione pubblica dei servizi, inclusione e accoglienza. Nuove regole per amministrare le nostre città.

Pubblichiamo la seconda parte dell’articolo sulla democrazia partecipativa all’indomani della vittoria al primo turno del centrosinistra a Bologna con il nuovo sindaco Merola. La lista civica di Amelia Frascaroli, appoggiata anche da Sel e dai Verdi ha superato il 10 per cento collocandosi al terzo posto dopo Pd e Pdl, prima della Lega e dei grillini. I candidati verdi nella lista si sono ben piazzati con le preferenze nella prima decina, pur mancando di poco l’elezione. Ora, il nuovo inizio che il candidato Merola ha invocato deve diventare cultura di governo.

Mineo, si riparte da zero per le procedure d’asilo

Dina Galano

ACCOGLIENZA. Nel Centro per rifugiati non c’è ancora traccia della commissione per l’esame delle richieste di protezione. Il 90% degli ospiti proviene da altre strutture dove aveva fatto istanza, invano.

Ancora un rinvio. La commissione per la valutazione delle richieste di asilo che ieri avrebbe dovuto insediarsi a Mineo, in provincia di Catania, nel Centro di accoglienza per rifugiati (Cara) creato ad hoc due mesi fa per gestire l’emergenza dei profughi nordafricani, non è ancora operativa. La mediazione tra prefettura e migranti, in un clima di tensione accresciuta all’interno del cosiddetto “Villaggio della solidarietà”, si è conclusa con lo slittamento a giovedì prossimo dell’arrivo dei commissari che hanno il compito di riconoscere lo status di rifugiato.

Welcome e l’accoglienza degna

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Riccardo Bottazzo (Terra Nord Est)

DIRITTI. Molte realtà accolgono l’appello lanciato dalla Rete Tuttiidirittiumanipertutti: «Non ci interessa quando i profughi sono arrivati».

Tanti. Tanti da non poter fare un elenco completo. C’erano gli amici di Emergengy che si sono impegnati ad aprire il loro ambulatorio anche al di fuori del consueto orario settimanale, quelli della Camera del lavoro che mettono a disposizione la vicina mensa della Cgil. E ancora gli attivisti della casa dei beni comuni Morion di Venezia pronti a far da punto di riferimento per la raccolta di generi di prima necessità, gli insegnanti della scuola di italiano Liberalaparola con i loro corsi di lingua, Razzismo Stop e Melting Pot con lo sportello informativo e l’orientamento legale.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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