Acerra e la strana alleanza Fai-A2a

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Francesco Servino (Terra Napoli)

INCENERITORE. La società di gestione invita le scuole a visitare l’impianto. Con il pieno sostegno del Fondo per l’ambiente italiano.

Da un paio di settimane è partito il “Progetto Scuola A2A”: 1.400 istituti scolastici sono stati invitati a fare visita agli impianti gestiti dalla società controllata al 27,5% dai Comuni di Milano e di Brescia, tra cui termovalorizzatori e discariche per i rifiuti. Il rapporto consolidato tra scuole e A2A va avanti da oltre venti anni: gli impianti di A2A, Ecodeco, Amsa, Aprica e Aspem, sono stati visitati, lo scorso anno, da 20mila studenti.

Quel colossale inganno dei rifiuti industriali

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Antonio Marfella e Giuseppe Comella

IL CASO. Uno studio dei Medici per l’ambiente (Isde) : «In Campania impianti sovradimensionati. E qui si potrebbe sversare di tutto».

I dati ufficiali raccontano di una raccolta differenziata “ufficiale” ferma a Napoli al 17.7%. I dati Ispra 2010 attestano altresì che a Napoli, (fonte dati Asia) si raccolgono non più di 0.50 kg di materiale ferroso e alluminio /per abitante/anno, rispetto ad esempio ai circa 60 kg che invece si raccolgono a Venezia.

Il déjà vu del Cavaliere

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Giorgio Mottola da Acerra

CRISI. Il presidente del Consiglio Berlusconi torna ad Acerra e annuncia: «Tra tre giorni non ci sarà più nemmeno un sacchetto per le strade di Napoli». La promessa: «I termovalorizzatori? Saranno quattro».

Stavolta non è arrivato con la scopa, come fece quando venne a Napoli nel 2009 a dichiarare la fine dell’emergenza. Ma la sostanza dell’annuncio che Berlusconi ha fatto ieri ad Acerra è più o meno la stessa lo stessa. Anche stavolta farà il miracolo. «Tra tre giorni non ci sarà più nemmeno un sacchetto di immondizia per le strade della nostra amata città», ha promesso il premier.

Le prescrizioni rinviate

Erasmo Venosi (fisico)

L'ESPERTO. Nell’impianto mancano il rilevamento stabile della radioattività e un secondo strumento per
il monitoraggio dei fumi ai camini. E possono entrare anche i “rifiuti urbani non specificati altrimenti”.

Un esempio di cose da evitare per risolvere i problemi ambientali del territorio, evitando il reiterarsi di episodi come quelli di Terzigno oggi, e Scanzano, Valle di Susa ieri, è rappresentata dalla vicenda dell’inceneritore di Acerra. Le autorizzazioni dell’impianto sono la Valutazione d’impatto ambientale (VIA, direttive 335/86 11/97 e dlgs 152/2006) e l’autorizzazione integrata ambientale (Aia, direttive 61/96, 1/2008 e dlgs 59/2005).

Tutta la verità su Acerra

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Alessandro De Pascale

RELAZIONE. Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha più volte ribadito che il termovalorizzatore funziona bene. Ma la Commissione che a luglio lo ha collaudato non la pensa esattamente così. Ecco perché .

Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha assicurato domenica che i rifiuti presenti nelle strade di Napoli verranno «portati nel termovalorizzatore di Acerra e questa sarà la prova del nove sul funzionamento dell’impianto, così vedremo se, come dicono, il termovalorizzatore non funziona e le strade resteranno sporche oppure no. A fine novembre la terza linea sarà accesa e sarà invece spenta la prima linea per la manutenzione».

La fine del miracolo

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Giorgio Mottola

RIFIUTI. Da martedì il termovalorizzatore di Acerra ha smesso di funzionare. Dopo i due forni, chiusi da mesi, è stata interrotta anche l’attività del terzo. «Problemi strutturali di costruzione», spiegano fonti interne.

Anche il terzo forno dell’inceneritore di Acerra ha smesso di funzionare. Bertolaso ieri mattina, nel corso di un’intervista televisiva a Mattino5, ha minimizzato: «Una tempesta in un bicchiere d’acqua, si è solo rotto un tubicino. Sarà riparato tutto entro stanotte (ieri notte, ndr)». Sta di fatto che ora il termovalorizzatore è completamente fermo.

La catastrofe delle ecoballe

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Giulio Finotti

EMERGENZA I siti di stoccaggio del casertano sono ancora in attesa di bonifica. E ora la Commissione Europea vuole conoscere la sorte dei 10 milioni di tonnellate d’immondizia impacchettata, rimasti lì a marcire da anni

Qual è la situazione attuale di quella che tutto il mondo ha conosciuto come l’emergenza rifiuti napoletana? Come stanno veramente le cose? è questo il quesito che tanti in questo periodo si pongono. Per provare a dare una risposta si deve passare obbligatoriamente per le campagne della provincia di Caserta. Terreni agricoli di pregio, sotto qualsiasi punto di vista. Scelti per la bellezza e la biodiversità durante l’impero romano, dai senatori, per trascorrevi periodi di vacanze, le terre casertane sono ricche di acque e fertilissime per le coltivazioni.

Inceneritore di Acerra, quante false verità

Franco Ortolani (Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II)

COMMENTI. Dopo cinque anni e mezzo, a scapito dell’urgenza che ha imposto l’uso energico delle forze dell’ordine, l’impianto non è ancora in piena attività. E la colpa è solo di chi l’ha costruito. Nonostante la grancassa della propaganda.

Con l’Ordinanza n.

«Acerra, una ferita»

(Terra Campania)

PROTESTA. La città del termovalorizzatore ha ritirato i rappresentanti dall’Osservatorio.

Il Comune di Acerra ha deciso di ritirare i propri rappresentanti dall’Osservatorio ambientale del termovalorizzatore, istituito dal governo, in segno di protesta contro «il mancato confronto con le istituzioni sovracomunali» sulle decisioni prese per l’impianto.

Napoli, l’inceneritore inutile

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Francesco Iacotucci - www.napolionline.org (Terra Campania)

RIFIUTI. La domanda che nessuno fa è: ma l’impianto serve o no? Sono sufficienti due conti per scoprire che...

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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