Miseno, via i rifiuti dal lago

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Stefano Erbaggio (Terra Napoli)

INIZIATIVE. Per il quarto anno consecutivo i cittadini hanno aderito in massa a una giornata all’insegna dell’ambientalismo.

Il 30 ottobre la città di Bacoli ha offerto un ricco menù di eventi per una giornata all’insegna dell’associazionismo, del volontariato, del mare e della cultura. Questa domenica c’è stata la seconda edizione di “Puliamo il Lago Miseno”, con un appuntamento mattutino che ha fatto incontrare tante associazioni e singoli cittadini che, in collaborazione con le istituzioni, hanno ripulito dai rifiuti la laguna bacolese.

Prove di unità a sinistra

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. Domani Pd, Idv, Radicali, Verdi, Sel, associazioni e popolo viola in piazza compatti contro il decreto “salva liste”. Contemporaneamente, arriverà l’ultima sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso del Pdl per correre nel Lazio.

L'appuntamento è fissato per domani, a iniziare dalle 14, in piazza del Popolo a Roma. A promuovere la manifestazione era stato in prima battuta il Pd per protestare contro il decreto legge “salva liste” del governo ma subito dopo sono arrivate le adesioni: Idv, Sinistra e libertà, “popolo viola”, Verdi, varie associazioni, eccetera.

Liberi dalle marmitte

Paolo Hutter

IN FONDO. Il partito della libera marmitta, che trova la sua piena espressione in Libero e nel Giornale, è uno spontaneo partito trasversale che sembra quasi orchestrare una campagna mediatica quando enfatizza, come flop della domenica a piedi, la mancata adesione dei Comuni della Provincia di Milano.

L’avvicinarsi della domenica a piedi del 28 febbraio procede in mezzo ad assordanti colpi di clacson. Il partito della libera marmitta, che trova la sua piena espressione in Libero e nel Giornale, è uno spontaneo partito trasversale che sembra quasi orchestrare una campagna mediatica quando enfatizza, come flop della domenica a piedi, la mancata adesione dei Comuni della Provincia di Milano.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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