La prima volta di Cosa Nostra. Gli affari dei clan sui rifiuti

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Vincenzo Mulè

MAFIA. I carabinieri del Nucleo ecologico di Palermo hanno arrestato tre persone accusate di aver gestito due invasi abusivi favorendo gli affari delle cosche mafiose legate ai Lo Piccolo.

Anche Cosa Nostra sul traffico illecito di rifiuti. I carabinieri del Nucleo ecologico di Palermo hanno arrestato tre persone accusate di aver gestito due discariche abusive causando gravissimi danni ambientali e favorendo gli affari delle cosche mafiose palermitane legate in particolare al clan Lo Piccolo. Tra i fermati c’è anche Giuseppe Liga, noto architetto palermitano, considerato l’erede dei Lo Piccolo e attuale reggente del mandamento di san Lorenzo.

Nella morsa delle banche della Piana

Sara Dellabella

LA STORIA. Un imprenditore ha denunciato Capitalia, Bnl e Antonveneta. In attesa della giustizia, gli istituti hanno continuato a fare i loro affari.

Le Aziende De Masi hanno ricevuto il riconoscimento dello status di vittime di usura. Sembrerebbe una delle tante storie che arrivano dal sud, di imprenditori coraggiosi che si ribellano alla stretta del racket imposto da qualche famiglia locale e invece, stavolta gli estorsori sono le banche e i loro funzionari. Siamo nella Piana di Gioia Tauro in provincia di Reggio Calabria.

Tangentopoli parmigiana e affari in Palestina

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Enrico Campofreda

GIUSTIZIA. Nell’affaire che ha decapitato la giunta Vignali, indagato anche il gruppo Pizzarotti. Nel mirino della Guardia di Finanza la commessa per i lavori di riqualificazione dell’Ospedale Vecchio.

Fra gli appalti dell’ormai ex giunta Vignali di Parma, disarcionata dalla sollevazione popolare e indagata dalla Procura della Repubblica quello relativo alla riqualificazione dell’Ospedale Vecchio trascina davanti ai giudici Pizzarotti spa, leader mondiale dell’edilizia e delle infrastrutture. Il cavalier Paolo, prosecutore dell’azienda di nonno Gino, e l’attuale amministratore delegato Aldo Butini sono iscritti sul registro degli indagati perché il gruppo sarebbe stato favorito nell’assegnazione della commessa.

Abdessalam Jalloud, il nostro uomo a Tripoli

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Andrea Palladino

IL RITRATTO. L’ex numero due del regime è ora in Qatar, per preparare la riunione degli sherpa di Istanbul, prevista per domani. è l’uomo delle trame e degli affari, la carta che vuole giocare l’Italia.

Non basta una guerra per smantellare la rete di conoscenze costruita dall’Italia in quarant’anni di rapporti avuti con tutta la Libia che conta. Con Gheddafi, ovviamente. Con quel mondo complesso rappresentato dal governo della Jamahirya, con i berberi delle montagne, con i numeri due, con l’apparato di sicurezza e con i burocrati del petrolio. Oggi, se i francesi possono mostrare sul tavolo delle trattative tutta la forza militare usata in Libia, per gli italiani sta arrivando il grande momento.

La questura e gli affari dietro la ricostruzione

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Vincenzo Mulè

TERREMOTO. Nove avvisi di garanzia: l’ipotesi di reato è abuso d’ufficio. La vicenda riguarda la riparazione dell’edificio delle forze dell’ordine che ha visto i costi lievitare da 3 a 18 milioni.

Che qualcosa non andasse per il verso giusto era ormai chiaro a tutti. Anche alle stesse forze di polizia, che più volte avevano alzato la voce per la tempistica e le modalità degli interventi per la ricostruzione della questura dell’Aquila. Irrimediabilmente danneggiata dal terremoto dell’aprile del 2009, l’edificio ha visto i costi di ristrutturazione lievitare da 3 a 18 milioni. Sei volte la somma inizialmente pattuita.

Cile, sul web tutte le malefatte dietro agli affari idroelettrici

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Angelo M. D’Addesio

PATAGONIA. Grazie ad informazioni confidenziali messe in rete, bloccati i lavori per le cinque centrali che devasterebbero zone protette del Paese. Il presidente Piñera parte attiva nel progetto.

E' un’ennesima vittoria della rete e dell’ambiente, coordinata da organizzazioni ecologiste e corporazioni in difesa della Patagonia, quella sulle cinque centrali idroelettriche nel Cile australe di Endesa-Enel con la cilena Colbún, unite nella joint-venture Hidroaysen.

«Operati solo per profitto»

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Anna Pellizzone (Terra Milano)

MALASANITA'. Depositate le motivazioni delle condanne per la clinica Santa Rita. Mille pagine di orrori.

«Una odiosa e aberrante deviazione della finalità costituzionale dell’attività sanitaria: quella degli interventi chirurgici eseguiti, al di fuori dei protocolli e delle leges artis, per finalità di puro profitto». Così i giudici del Tribunale di Milano si sono espressi in merito ai fatti avvenuti presso la casa di cura Santa Rita, dove, tra il 2005 e il 2006, decine di pazienti furono sottoposti ad interventi invasivi senza «alcuna necessità, né scopo diagnostico, né a scopo terapeutico palliativo».

Iskandar Malaysia: una città creata a tavolino per gli affari

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Bruno Picozzi da Singapore

TERRITORIO. Come la cinese Shenzhen cerca di assorbire traffici dalla dirimpettaia Hong Kong, così la Malesia punta alla vicina Singapore costruendo una gigantesca area industrial-residenziale.

Si chiama Iskandar Malaysia e sarà una grande metropoli nel 2025. Il nome è quello del beneamato sultano di Johor, Iskandar Al-haj, defunto poco più di un anno fa. Ma il progetto risale al 2006 e l’idea viaggia da ancora più tempo nei palazzi di governo della Federazione malese.

I nuovi affari della ‘ndrangheta

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Anna Pellizzone (Terra Milano)

CRIMINALITA'. Operazione contro le cosche in Lombardia. Colpite le famiglie Romeo e Flachi. Nel mirino rifiuti, droga e pizzo.

C'è anche lo smaltimento illecito dei rifiuti tra le accuse che hanno portato ieri alla disposizione da parte della Procura di Milano di 35 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti affiliati alla ‘ndrangheta operanti ai piedi della Madonnina.

I nuovi affari della ‘ndrangheta

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Anna Pellizzone (Terra Milano)

CRIMINALITA'. Operazione contro le cosche in Lombardia. Colpite le famiglie Romeo e Flachi. Nel mirino rifiuti, droga e pizzo.

C'è anche lo smaltimento illecito dei rifiuti tra le accuse che hanno portato ieri alla disposizione da parte della Procura di Milano di 35 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti affiliati alla ‘ndrangheta operanti ai piedi della Madonnina.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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