«La Rena può affondare». Ecosistema in pericolo

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Susan Dabbous

NUOVA ZELANDA. Inclinata di 22 gradi la portacontainer rischia di spezzarsi. Fuoriuscite già 350 tonnellate di carburante. Più di 500 gli uccelli morti. Centinaia di volontari ripuliscono le spiagge.

Un equilibrio precario. La Rena rischia di perdere tutto il carburante a bordo. È inclinata di 22 gradi, non affonda ma potrebbe andar giù presto se gli interventi di soccorso dovessero di nuovo interrompersi a causa del mal tempo. «Abbiamo identificato fallimenti strutturali significativi – ha dichiarato ieri il premier neozelandese John Key durante una visita nella zona colpita dalla marea nera-. Non possiamo escludere il rischio che la nave si spacchi e affondi, riversando in mare tutte le 1.700 tonnellate di petrolio a bordo».

Incidente Cheonan, cresce la tensione tra Nord e Sud

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Paolo Tosatti

ASIA. Un team di investigatori di Seul ha presentato un dossier che accusa Pyongyang di aver affondato la corvetta. Scambio di accuse e minacce reciproche tra le due Coree. Per la gioia degli Stati Uniti.

Seul ormai non ha più dubbi. Ad affondare le corvetta Cheonan, colata a picco lo scorso 26 marzo insieme a 46 uomini dell’equipaggio, è stato un siluro nordcoreano.

Quando i fiumi sono alle strette. Ecco i delta che sprofondano

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Paolo Tosatti

AMBIENTE Le foci di 24 tra i maggiori corsi d'acqua del pianeta stanno affondando. Nei prossimi 40 anni il numero di regioni soggette a inondazioni aumenterà del 50 per cento. A lanciare l'allarme uno studio della University of Colorado.

Non solo le navi ma anche i delta dei fiumi possono affondare. Un fenomeno che attualmente interessa ben 24 delle 33 più grandi foci del pianeta, e che rischia nei prossimi 40 anni di aumentare del 50 per cento il numero delle regioni e dei lembi di terra soggetti a inondazioni, mettendo a rischio la vita di mezzo miliardo di persone.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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