«Basta silenzi e omertà». L’urlo di Ignazio Cutrò

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Vincenzo Mulè

LA STORIA. Con la sua testimonianza ha messo in ginocchio la mafia in provincia di Agrigento. Oggetto di ritorsioni e minacce, l’imprenditore non può più lavorare per colpa della burocrazia.

E' l’unico testimone di giustizia in Italia che ha scelto di rimanere nei luoghi dove ha subìto minacce, ritorsioni e attentati. Quella di Ignazio Cutrò è la storia di un uomo che ha deciso di non abbassare la testa di fronte a Cosa Nostra. Anzi, l’ha sfidati a viso aperto. Siamo a Bivona, nell’entroterra agrigentino, in piena terra di mafia.

L’emergenza si allarga anche a Puglia e Sicilia

Giorgio Mottola

La crisi Spazzini non pagati, autocompattatori rotti e aziende sull’orlo della bancarotta. Così Agrigento, Messina e Foggia sono da giorni sepolte da tonnellate di monnezza
 

Messina, Agrigento, Foggia. Sono le altre città che stanno collassando sotto il peso dei sacchetti dell’immondizia. Nuovi punti nevralgici di un’emergenza rifiuti che dalla Puglia scende fino in Sicilia. Qui, a differenza della Campania, il problema non è soltanto dove mettere i rifiuti. Ma svuotare i cassonetti. La crisi nasce infatti dall’impossibilità materiale di raccogliere l’immondizia. Il motivo? Spazzini non pagati da mesi, autocompattatori rotti e mai riparati, società di raccolta rifiuti sull’orlo della bancarotta.

Favara, crollo con morti

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Paolo Tosatti

POVERTA'. Si sbriciola un edificio in una zona degradata della cittadina in provincia di Agrigento. Le vittime sono due bambine, Marianna, 14 anni, e Chiara, 4 anni. L’urbanista Paolo Berdini: «Lo Stato non offre assistenza abitativa alle famiglie in difficoltà»

Crolla un edificio e muoiono due bambine. Ennesima, evitabile, tragedia che si consuma nel nostro Paese. Questa volta è successo a Favara, in provincia di Agrigento. Poco dopo le 7 del mattino una palazzina si è sgretolata in piazza del Carmine, nel centro storico della cittadina. La casa era abitata dalla famiglia Bellavia. Giuseppe e Giuseppina, marito e moglie, sono riusciti a mettersi in salvo, feriti in modo lieve.

Cemento disarmato. La carica dell’ecomafia

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Simonetta Lombardo

INFRASTRUTTURE Dopo il sequestro dell'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, un dossier di Legambiente disegna il ritratto dell'Italia che si sbriciola per eccesso di sabbia.

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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