Il dolore del mondo offeso

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Rossella Anitori e Gloria Ravidà

AGRICOLTURA. Hanno lasciato le loro terre e, in sella ai trattori, sono arrivati a Roma. Vogliono salvare le loro aziende. Dopo due mesi di protesta, il governo dovrebbe rispondere alle loro richieste il 4 dicembre, giorno della manifestazione nazionale. Viaggio nell’Agro romano, dove prende vita il movimento.

Qualche ora per arrivare a Messina, l’attesa per l’imbarco, la traversata dello Stretto. Calabria, Basilicata, Campania, Lazio. Oltre mille chilometri in sella ai loro trattori, scortati dalla polizia. Per raggiungere, dice Salvatore, il «Nord Italia», Roma. Lavorano la terra da generazioni e se chiedi loro perché hanno fatto questo viaggio, la risposta è sempre la stessa: «Siamo agricoltori e vogliamo continuare a esserlo».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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