al Qaeda

La nuova guerra santa di Osama Bin Laden. L'ambiente

Annalena Di Giovanni
Bin-Laden.jpg
TERRORISMO. Il capo di al Qaeda dal suo rifugio segreto elabora una nuova delirante fase del pensiero jihadista e diventa ecologista. Alle solite sparate su Bush si aggiungono le citazioni di Chomsky e i rimpianti sul trattato di Kyoto.

Osama goes green: I tempi cambiano e anche per lo sceicco del terrore sembra sia giunto il momento di riporre il Kalashnikov per occuparsi di clima. O, almeno, è quello che ha fatto lui ieri, nel suo ultimissimo video, avvertendo: «Parlare di riscaldamento globale non è un lusso da intellettuali. È un dato di fatto». Attenzione.

Leggi tutto

Gli scheletri di Blair

Susan Dabbous
Blair.jpg
INGHILTERRA. Saddam Hussein non aveva armi di distruzione di massa. L’ex premier inglese ha dovuto spiegare davanti a una commissione d’inchiesta perché attaccò l’Iraq. Ad attenderlo l’urlo dei pacifisti: «Sei un criminale di guerra».

Appena ha iniziato a deporre dentro il Queen Elisabeth centre, oltre duecento pacifisti hanno dato le spalle al palazzo in segno di protesta urlando «crimanale di guerra». Un uomo ha letto i nomi di civili e militari morti in Iraq.

Leggi tutto

Yemen, continua l’offensiva. Arrestati membri di al Qaeda

Susan Dabbous
yemen.png
MEDIO ORIENTE. Riaperte le ambasciate occidentali nella capitale. Giallo sul fermo, smentito da un giornale locale, del leader terrorista Ahmed al Hanak. Il governo: «Andiamo avanti da soli, aiutati dagli Usa ma senza interventi diretti».

Mentre negli aeroporti internazionali è caccia alla bomba, continua l’offensiva anti terrorista nello Yemen. Il governo di Sana’a ha mandato migliaia di soldati e uomini dei servizi di sicurezza in tre province (Shabwa, Maarib e Abyan) per combattere la cellula locale di al Qaeda, nata ufficialmente all’inizio del 2009 per volontà di Nasir al-Wouhayshi, uno yemenita meglio noto come ex “segretario” di Osama Bin Laden.

Leggi tutto

Le richieste degli Usa a Sana'a

Emanuele Bompan
AP10010115116.jpg
SICUREZZA. Il segretario di Stato Hillary Clinton pretende uno sforzo maggiore nella lotta contro al Qaeda. «Solo con azioni di rilievo si avrà la pace». Il Pentagono programma attacchi con aerei senza pilota nelle zone occidentali dello Yemen

Dopo le azioni dell’esercito yemenita, che ha colpito nei giorni scorsi alcune cellule di al Qaeda nel nord del Paese, sono state riaperte ieri le ambasciate occidentali nella capitale Sana’a. In un comunicato apparso sul sito della rappresentanza diplomatica americana, gli Usa ringraziano il governo dello Yemen per gli attacchi condotti contro al Qaeda nella Penisola Arabica.

Leggi tutto

Chiusura diplomatica a Sana’a

Susan Dabbous
YEMEN. Dopo le ambasciate statunitense e britannica anche quelle giapponese, tedesca e francese hanno deciso di tenere le porte sigillate. L’Italia resta cauta e auspica una decisione europea. Intanto le truppe governative attaccano e uccidono due miliziani

Effetto domino diplomatico a Sana’a, capitale dello Yemen. Paese ormai bollato da tutta la stampa occidentale come «nuova frontiera del terrorismo jiadista». Dopo la decisione di Usa e Gran Bretagna di chiudere le sedi diplomatiche, hanno seguito ieri Giappone, Francia e Germania (al momento solo con la chiusura del consolato). Dimenticandosi, queste ultime, che esiste un’istituzione superiore chiamata Unione europea dotata ormai anche di un alto rappresentante della Politica estera: la neoeletta Catherine Ashton.
 

Leggi tutto

Usa, la sfida yemenita

Emanuele Bompan
lapresse_cai502_yemeni_army.jpg
TERRORISMO. Concluse le vacanze Obama affronta il nodo al Qaeda, tornato ormai a dettare l’agenda politica per la gioia dei Repubblicani, che accusano di debolezza il presidente. Per il momento si esclude una nuovo fronte di guerra

Il nuovo fronte della guerra asimmetrica è ufficialmente aperto. Le forze yemenite, su esplicita richiesta americana, hanno attaccato Arhab, 40 chilometri a nord della capitale Sana’a, uccidendo due miliziani, ferendone altri tre ma lasciandosi sfuggire Nazih al-Hanq, sospettato di essere il leader di un gruppo affiliato ad al Qaeda e collegato alle minacce di un attacco imminente alle ambasciate americane inglesi ed americane pervenute all’intelligence nei giorni scorsi.
 

Leggi tutto

La coppia di italiani rapiti nelle mani di un gruppo di al Qaeda

Pietro Orsatti
TERRORISMO. Il gruppo potrebbe essere lo stesso che ha sequestrato e ucciso a giugno scorso un cittadino britannico in Mali. Il ministro Frattini prima è cauto, poi mostra i muscoli: non vuole cercare contatti per una soluzione negoziata

Il ministro degli Esteri Frattini ancora definisce «verosimile» l’ipotesi che i due italiani rapiti in Mauritania siano effettivamente nelle mani di un gruppo affiliato ad al Qaeda. Prudenza, quindi, dalla Farnesina, nonostante le immagini trasmesse dal canale satellitare al Arabiya siano inequivocabili.

Leggi tutto

Numeri in rosso e non solo, i grattacapi di Zapatero

Aldo Garzia
zapatero.png
MONDO. Lo sciopero della fame in Spagna di una dirigente del Fronte Polisario riapre il tema dei rapporti tra Madrid e Rabat, mentre tre cooperanti di Barcellona sono stati sequestrati in Mauritania da Al Qaeda. Il premier socialista presenta intanto il suo rapporto annuale sull’economia e illustra una legge per rendere il modello economico ecologicamente sostenibile.

 

Leggi tutto

Se non si rinnova l’amnistia

Paolo Tosatti
PAKISTAN. La Corte suprema sta valutando l’opportunità di reiterare il provvedimento che blocca i processi per corruzione contro alcune figure del governo. Il mancato rinnovo aumenterebbe le pressioni sul già vacillante esecutivo di Zardari.
Leggi tutto

La missione Clinton

Annalena Di Giovanni
pakistan.jpg
PAKISTAN. Nel giorno in cui il segretario di Stato Usa arriva a Islamabad, un’autobomba esplode in un affollato mercato della città di Peshawar, nel Nordovest. Sono almeno 100 i morti. Il confronto tra Washington e al Qaeda non è affatto chiuso.

L’ultima volta che un Clinton aveva messo piede in Pakistan era stato Bill, nel marzo del 2000. L’aveva fatto in punta di piedi, con tanto di aereo civile, visite a porte chiuse e niente di ufficiale. Ad accoglierlo non c’era stato alcun attentato suicida con almeno 100 morti nel mezzo di un mercato centrale, come quello avvenuto ieri a Peshawar.

Leggi tutto