Dopo il punteruolo arriva il tarlo asiatico

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Alessandro De Pascale

ALLARME. Oltre 25mila alberi abbattuti solo in Lombardia per colpa del tarlo asiatico. Dopo l’insetto che uccide le palme e le vespe cinesi killer di api, anche in Italia è guerra agli animali non autoctoni.

In questi giorni, nel Nord Italia, è allarme tarlo asiatico, che pare sia arrivato in Europa nascosto tra i Bonsai provenienti dalla Cina e individuato per la prima volta nel lontano 2000. Prima è stata la volta del punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus), arrivato in Italia nel 2007, che sta facendo scomparire, divorandole, tutte le nostre palme (le stime parlano del 60 per cento già colpito o abbattuto).

Cellulari e salute, l’allarme degli scienziati

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Francesca R. Orlando

SCIENZA. Giovedì a Roma si è svolto un convegno col Nobel Montagnier. «Rischi potenziali anche per l’esposizione a campi elettromagnetici deboli».

Fino a pochi anni fa si pensava di poter conoscere i meccanismi della vita solo attraverso gli strumenti della biologia e della chimica, ma è ormai sempre più evidente che è l’integrazione con la fisica a promettere le prospettive più sorprendenti di ricerca.

Pioggia, a Genova torna la paura

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Federica Seneghini (Terra Liguria)

ALLARME. La nuova ondata di maltempo attesa nella regione a cominciare dal Ponente arriverà già dalle prime ore della mattinata.

Parchi chiusi, interdetti gli accessi alle scogliere e alle passeggiate, allertati tutti gli amministratori di condominio delle zone esondabili sulle norme di comportamento per i cittadini: alle Ferrovie il compito di controllo linee, alla Capitaneria quello delle spiagge, all’Autorità Portuale quello per le zone di sua competenza.

Niente sviluppo umano con il climate change

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Susan Dabbous

DOSSIER. Allarme Onu sulla devastazione ambientale: colpirà aree sempre più vaste. Il rapporto che fotografa le condizioni di vita in 187 Stati quest’anno si concentra sui cambiamenti climatici.

Centottantasei. È questo il numero di Paesi che divide, in base alla qualità della vita, la Norvegia dalla Repubblica democratica del Congo. Va da sé che la nazione scandinava è il posto migliore al mondo dove svolgere la propria esistenza in quanto a salute, istruzione, diritti, e parità di genere. L’Italia si posiziona al 24esimo posto su 187.

Biodiversità, ricchezza vitale in via di estinzione

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Federico Tulli

IL CASO. L’allarme della Fao: prosegue senza sosta nel mondo la diminuzione di varietà vegetali coltivate. Nel Sud est asiatico, si è passati in pochi anni da oltre settemila tipi di riso a qualche decina.

Biodiversità non è sinonimo solamente di equilibrio dell’ecosistema. Dal rispetto e la salvaguardia della varietà vegetale, anche in un mondo globalizzato quale è diventato il nostro, dipende ancora la sopravvivenza di miliardi di persone. Dove l’agricoltura intensiva non è arrivata e dove la dieta è basata esclusivamente sulla produzione locale, la progressiva perdita di biodiversità può causare danni irreparabili all’autodeterminazione alimentare e agli apporti nutritivi necessari per una dieta bilanciata.

Cresce la violenza sulle donne

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Maria Fiano (Terra Nord Est)

ALLARME. Fenomeno in aumento anche nel Nordest. Il Comune di Venezia, in collaborazione con gli ospedali, ne assiste 300 l’anno.

Anche nel Nordest dell’Italia sono in aumento i casi di violenza, fisica, psicologica ed economica, sulle donne. Lo registrano su tutto il territorio i dati Istat (l’Istituto nazionale di statistica), a livello territoriale, quelli del Centro Anti Violenza (struttura interna al Centro Donna di Mestre) che si avvale di nuovi strumenti di intervento, informazione e prevenzione.

Il partito degli industriali lancia l’allarme crisi

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Luca Bonaccorsi

ECONOMIA. Dal convegno dei giovani imprenditori a Capri, Emma Marcegaglia spedisce accuse al governo e avverte: «è un momento molto grave. Dobbiamo salvare l’euro e l’Europa».

Va di nuovo all’attacco il Partito dei Carini, come l’ha ribattezzato il genio di Crozza, ovvero Confindustria. Dopo lo sfogo sui giornali di Diego della Valle e le ripetute reprimenda del ferrarista Luca Cordero di Montezemolo, ieri è tornata a picchiare duro la leader “ufficiale” del partito degli imprenditori, Emma Marcegaglia.

Frane, il 70 per cento dei Comuni è a rischio

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Marta Sauri

AMBIENTE. Presentato a Roma l’inventario dei fenomeni franosi nel Belpaese. Il bilancio è critico. L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale lancia l’allarme.

Le frane in Italia sono all’ordine del giorno: nel giro di un anno se ne registrano quasi 500mila. L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) torna a dare l’allarme. Secondo i dati emersi dal progetto Iffi, l’inventario dei fenomeno franosi in Italia, presentato ieri nell’ambito del secondo Forum mondiale sulle frane in corso alla Fao a Roma, oltre il 70 per cento dei Comuni è a rischio.

Cancro e melanomi ecatombe planetaria

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Federico Tulli

SALUTE. Solo in Europa diagnosticati 3,2 milioni di tumori l’anno. L’allarme degli esperti: investire in prevenzione.

Come un bollettino di guerra, i numeri che riguardano la diffusione dei tumori in Europa rimandano alle agghiaccianti statistiche dei conflitti che la sconvolsero nella prima metà del secolo scorso. È di circa 3,2 milioni la media dei nuovi casi diagnosticati nel Vecchio continente ogni anno e quasi 1,3 milioni di cittadini moriranno entro il 2011. Le stime giungono dal Congresso della Società europea di oncologia medica in corso a Stoccolma.

Malattie non trasmissibili. L’Onu lancia l’allarme

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Federico Tulli

MEDICINA. Cancro, cardiopatie, diabete, ictus sono la causa di morte più frequente al mondo. Uccidono più di malaria e tbc, come contrastarle? Se ne discute a New York la prossima settimana.

Cardiopatie, incidenti vascolari celebrali, diabete e cancro. Queste quattro malattie croniche provocano circa due terzi dei decessi nel pianeta, più di tutte le altre patologie messe insieme. Gravando inesorabilmente sui sistemi sanitari di gran parte dei Paesi, “ricchi” compresi, a causa dell’invecchiamento della popolazione e del diffondersi dei fattori di rischio associati alla mondializzazione e all’urbanizzazione: tabagismo, sedentarietà, cattiva alimentazione o abuso di bevande alcoliche.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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