Allevamento

L’economia del gambero distrugge le mangrovie

Margherita Fabbri
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ECUADOR. Nel cantone di Muisne, nel nord del Paese, l’ecosistema collegato alla flora tradizionale rischia di sparire a causa delle camaroneras, piscine per l’allevamento intensivo dei crostacei.

A Muisne, distretto di 25mila anime vicino al Pacifico ecuadoriano, distribuito su un territorio per metà isolano e per metà attaccato al continente, sembra che non ci sia niente. Una manciata di negozietti e bazar, niente auto, niente cinema, a volte niente corrente, a volte niente acqua. 

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La Lav in campo per le galline

Diego Carmignani
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ANIMALI. Secondo la nuova indagine condotta dalla Lega anti vivisezione, le informazioni sulle etichette di molte confezioni di uova sono ingannevoli, fuorvianti e non corrispondenti alla realtĂ  allucinante della cova in batteria.

Le uova consumate mediamente ogni anno dal cittadino europeo sono 220. Nel nostro Paese, il numero complessivo è di 12,9 miliardi. Le galline “italiane” che ci consento questa alimentazione vivono, nell’80 per cento dei casi (68 nell’Ue), in gabbie di batteria, piccole come un foglio di carta A4.

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Migranti e nuovi allevatori a Roma

Marco Incagnola (L'Inkontro.info)
DENUNCIA. A Tor Cervara, nella periferia della Capitale, una storia di resistenza - e di fantasia - è ora a rischio.

Tor Cervara è una delle tante periferie romane. Un pezzo dell’Agro romano a ridosso del Grande raccordo anulare, zona est della Capitale, neanche tanto popolosa ma con una significativa presenza di cittadini stranieri. In una delle zone verdi di quest’area, dal febbraio dello scorso anno, 10 persone, alcuni immigrati e altri italiani, hanno dato vita a un’attività finalizzata a produrre derrate alimentari e ad allevare animali da cortile. In tutto 200 animali: conigli, anatre, pecore, galline.
 

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Fao: la domanda di carne cresce in modo insostenibile

Susan Dabbous
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ALIMENTAZIONE. L’Organizzazione dell’Onu presenta il rapporto annuale sullo stato dell’agricoltura e dell’allevamento. Triplica la richiesta di prodotti proteici, trainata dai Paesi in via di sviluppo, ma non diminuisce la malnutrizione.

Seppure 4 miliardi di persone nel mondo continuano a soffrire di carenza di ferro, cala il consumo dei cereali e aumenta in modo esponenziale quello delle uova e della carne, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. A scattare la contraddittoria fotografia è il rapporto annuale sullo stato dell’agricoltura della Fao, l’organizzazione della Nazioni Unite delegata alle politiche alimentari.

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