La furia del tifone mette Mindanao in ginocchio

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Sonny Evangelista

FILIPPINE. Decine di migliaia di alluvionati e sfollati in 13 province. Polemiche sulla mancanza di sistemi di allerta urgente e sulle fosse comuni dove si ammucchiano cadaveri senza nome.

Le vittime sono ufficialmente oltre mille e la nazione è in “stato di calamità”. La forza del tifone Sendong, abbattutosi nottetempo nell’area Nordovest dell’isola di Mindanao (nelle Filippine Sud) non ha lasciato scampo: per 338mila alluvionati e 43mila profughi, ora accampati in grandi centri di evacuazione, il tifone è stata una vera furia. Una furia che ha spazzato via vite e speranze in 43 municipalità di 13 province, soprattutto nelle città di Cagayan de Oro e Iligan.

Il giorno del lutto e della rabbia. Si scava nel fango

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Federica Seneghini

ALLUVIONE. Ancora pioggia e paura a Genova, ma per fortuna ieri nessuna vittima. Contestato il primo cittadino: «Vergogna, vattene a casa».

Donne e uomini con pale per togliere il fango, ruspe per rimuovere le auto accatastate una sull’altra, mezzi di soccorso per lo spurgo di seminterrati e cantine: via Ferregiano, triste epicentro dell’alluvione che ha investito Genova venerdì scorso, ieri mattina si è svegliata ancora invasa dal fango. Dal cielo ha piovuto ancora per tutta la giornata, con nuovi allagamenti in autostrada, e forti preoccupazioni soprattutto nel ponente e nelle zone già investite dalla strage.

E' sbagliato attaccare il sindaco

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Pinuccia Montanari

GENOVA. Dopo le polemiche sul primo cittadino, interviene l'assessore comunale ai parchi.

Anch’io sono molto arrabbiata mentre leggo i quotidiani. Perchè quello che andiamo dicendo da venti anni come Verdi nessuno lo prende mai sul serio. Sono arrabbiata per la superficialità delle analisi su quello che è accaduto a Genova. Sono arrabbiata perchè il dolore di chi perde la vita è grande. Ma sono arrabbiata perchè oggi con tanta superficialità si accusa il Sindaco Marta Vincenzi.

Sette morti a Genova travolti dall’alluvione

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Dina Galano

MALTEMPO. Una città sommersa. Fino alle 13 di ieri erano caduti oltre 350 millimetri di pioggia che hanno messo a rischio molte vite. Tra le vittime anche due bambini. Il sindaco: «Come in guerra».

Sette vittime è il bilancio, ancora provvisorio, del violento nubifragio che ha colpito Genova. Cinque persone, di cui due bambini, sono rimaste sommerse dall’ondata d’acqua nell’androne di un condominio dove avevano invano cercato rifugio. Il più piccolo a perdere la vita aveva appena un anno. Al momento si cerca un altro residente che risulta disperso. I corpi che sono stati recuperati si trovavano nel quartiere Quezzi, in via Ferreggiano, dove la pioggia ha assunto in poche ore l’irruenza di un fiume in piena.

Zone alluvionate. Torna l’allerta per il maltempo

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Michele Fiorito

LIGURIA E TOSCANA. Proseguono le operazioni di soccorso dopo il dramma, ma al nord sono in avvicinamento due nuove perturbazioni.

Una settimana dopo l’alluvione in Toscana e Liguria, la Luigiana e le Cinque terre tentano di tornare alla normalità. «Brugnato si sta riprendendo», assicura Corrado Fabiani, vicesindaco di uno dei comuni più colpiti. Nel piccolo centro della Val di Magra, ieri mattina è tornata a suonare la campanella della scuola materna, domani sarà la volta dell’asilo nido e giovedì dovrebbero riaprire elementari e medie.

La morsa dell’acqua fa tremare Bangkok

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Federico Tulli

THAILANDIA. Arriverano a novembre le prime schiarite dopo l’ondata alluvionale che ha sconvolto il Paese sommergendo un’area grande come il Lazio. La capitale semivuota stretta tra due fronti.

L'inondazione senza fine che sta mettendo in ginocchio la Thailandia non ha risparmiato nemmeno il Grande palazzo reale a Bangkok. Nella serata di sabato (ora locale) l’acqua ha raggiunto i quartieri della capitale lungo il fiume Chao Phraya, oltrepassando il metro di altezza e allagando il primo piano della prestigiosa residenza. Ma ieri, per la prima volta dopo settimane, si è cominciato a guardare le previsioni del tempo con meno apprensione.

Alluvione al Nord, dal governo i primi 65 milioni

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Michele Fiorito

MALTEMPO. Il Consiglio del ministri ha stanziato ieri una parte dei fondi per la ricostruzione. Per gli altri si dovranno aumentare le imposte regionali. In Toscana, benzina e gasolio più care per un anno.

Il Consiglio dei ministri ha decretato ieri lo stato di emergenza nelle province di La Spezia e Massa-Carrara, stanziando «immediatamente» 65 milioni di euro. Sulla base di una prima valutazione degli interventi più urgenti, la Liguria dovrebbe ricevere la parte più cospicua del finanziamento, circa 40 milioni di euro, mentre i restanti 25 andrebbero alla Toscana. Questi fondi «saranno integrati dal concorso delle Regioni colpite con l’aumento dei tributi di propria competenza», si legge inoltre nel provvedimento.

Alluvione, la politica paghi i danni

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Edgar Meyer (Terra Liguria)

DISASTRI. Il grido degli ecologisti per la tragedia annunciata dalla mancanza di prevenzione e dalla cementificazione selvaggia.

Un esposto alla magistratura per disastro colposo e una forte denuncia pubblica degli ambientalisti. Queste sono alcune delle reazioni del mondo ecologista all’ennesima alluvione che colpisce tragicamente il territorio ligure. Reagisce con rabbia il Wwf. Secondo l’associazione quella che ha colpito la Liguria è «una tragedia annunciata dall’assenza di un presidio sul territorio in grado di prevenire i disastri ambientali del dissesto idrogeologico ed evitare una nuova conta delle vittime.

Su Bangkok un miliardo di metri cubi d’acqua

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Andrea Pira

THAILANDIA. In difficoltà per l’alluvione che sommerge parte del centro della megalopoli e vaste aree della periferia il governo consiglia ai cittadini di lasciare la città. Infiltrazioni anche a casa del Re.

Per i cittadini di Bangkok non è una vacanza. In migliaia affollano le stazioni degli autobus in fuga dalla capitale tailandese sommersa dalla più grave alluvione degli ultimi cento anni. Completi anche i voli in partenza dall’aeroporto internazionale di Suvarnabhumim rimasto aperto, al contrario dello scalo di Don Muaeng, chiuso da martedì. Per spingere gli abitanti a lasciare la città il governo ha proclamato ieri cinque giorni di festività.

Dall’ospedale sulla palude al porto sul fiume

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Riccardo Caniparoli

IL CASO. Un geologo denuncia la «follia» di alcune opere pubbliche progettate e realizzate al confine tra Toscana e Liguria. «Gravi pericoli».

La pianificazione del territorio non può e non deve soddisfare solo interessi economici e politici: se l’uomo vuole vivere in sicurezza deve ritornare a rispettare la Natura, la sua evoluzione ed i suoi equilibri. Da 35 anni cerco di far capire che se avviene un’alluvione od un qualsiasi evento naturale e ci sono danni e perdite di vite umane, ciò non è colpa della Natura matrigna ma dell’arroganza dell’uomo.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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