Addio al 2011, l’anno vissuto pericolosamente

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Federico Tulli

AMBIENTE. Da Fukushima, allo scioglimento dei ghiacci al Polo Nord, passando per le alluvioni che hanno squassato l’Italia. Ci lasciamo alle spalle i dodici mesi più disastrosi (e caldi) di sempre.

Alcuni ritengono sia stato il più grave disastro nucleare della storia, altri, il secondo dopo Chernobyl. Fatto sta che la crisi nucleare provocata a Fukushima in Giappone dal “combinato disposto” terremoto/tsunami dell’11 marzo scorso, segnala l’anno che si va chiudendo come uno dei peggiori nella storia umana dal punto di vista del rapporto con l’ambiente. Come sempre accade in questi casi la ferita causata dalle radiazioni fuoriuscite dalla centrale, trasportate dal mare e dal vento in giro per il pianeta, impiegherà anni per rimarginarsi.

Cinque milioni di italiani a rischio frane e alluvioni

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Alice Morrosini

AMBIENTE. Secondo i dati di Legambiente e Protezione civile, l’85 per cento dei Comuni è colpito da dissesto idrogeologico. Nel 31 per cento delle aree si trovano abitazioni, nel 20 ospedali e scuole.

Frane, alluvioni e altre calamità costituiscono un rischio concreto per l’82 per cento dei Comuni italiani e coinvolgono circa cinque milioni di persone che vivono o lavorano in aree critiche. Il dissesto idrogeologico riguarda complessivamente il 10 per cento del territorio nazionale, con punte di allarme per Calabria, Molise, Basilicata, Umbria, Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Trento, dove il 100 per cento dei Comuni è classificato a rischio.

Scorie nucleari, Dora Baltea a rischio

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Alessandro De Pascale

ALLARME. Le alluvioni rischiano di provocare disastri ambientali. Perché gli alvei sono pieni di industrie pericolose. La denuncia del Wwf.

 

Morta una donna all’Elba. Le piogge non si fermano

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Alice Morrosini

MALTEMPO. La piena del Po non fa danni a Torino, ma oggi torna l’allerta in tutta la Penisola. A Marina di Campo, sull’isola del Tirreno, un’anziana annega in casa. Ed è polemica sulla prevenzione.

 

Settis: «Italia in overdose edilizia»

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Valerio Ceva Grimaldi

L'ACCUSA. Parla l’archeologo e storico dell’arte: «Siamo il territorio più franoso d’Europa ma continuiamo imperterriti a costruire».

«Il dramma in Liguria e Toscana è l’ennesima prova che l’abusivismo non è l’unico problema».
 

Pakistan, ancora piogge. Cinque milioni in fuga

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Andrea Pira

INONDAZIONI. Nel Paese è in corso la stagione dei monsoni. La nuova emergenza ha toccato tante zone che devono riprendersi ancora dalle alluvioni dello scorso anno che causarono 1.700 morti.

Il primo ministro pachistano, Yusuf Raza Gilani, non parteciperà all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Non vuole ripetere l’errore del presidente, Asif Ali Zardari, che l’anno scorso partì in visita in Francia e Gran Bretagna mentre il Paese era sommerso dalle alluvioni. Per recarsi nella provincia meridionale del Sindh ha scelto di non andare a New York, dove la prossima settimana si discuterà l’istanza palestinese per il riconoscimento di un proprio Stato indipendente e sovrano entro i confini del 1967.

«Impossibile fare prevenzione» Alluvioni, l’allarme dei geologi

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Rossella Anitori

FINANZIARIA. Il Consiglio nazionale denuncia tagli al settore per un miliardo: «L’Italia è un territorio fragile e abbandonato. Manca un piano d’interventi, rischiamo nuove emergenze».

Negli ultimi cinquant’anni in Italia si sono verificate oltre 500mila frane. Più di tremila persone hanno perso la vita. Ma il governo non ha ancora adottato una strategia efficace per fronteggiare il dissesto. Non esiste una politica di prevenzione e i tagli previsti dalla manovra faranno scomparire il fondo stanziato dal ministero dell’Ambiente dopo l’alluvione di Giampilieri».

Un incubo dopo l’altro, Fukushima alluvionata

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Diego Carmignani

GIAPPONE. Morti, dispersi e 400mila evacuati nella regione devastata dallo tsunami ora colpita dalle pesanti piogge. E nella centrale nucleare la preoccupazione è rivolta ai fanghi radioattivi.

Almeno un morto, numerosi dispersi e 400mila evacuati. Tutto questo in Giappone, nella regione di Fukushima. Ma a portare la catastrofe stavolta non è stato lo tsunami, né una fuga radioattiva dalla centrale. Bensì una disastrosa ondata di maltempo che sta interessando l’area. Sull’arcipelago piove ininterrottamente ormai da cinque giorni e molti fiumi sono usciti fuori dagli argini, inondando strade e abitazioni.

Pakistan, bimbi a rischio nelle zone alluvionate

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Susan Dabbous

DOSSIER. Save the children: nelle aree devastate dalle inondazioni del 2010 lo sfruttamento di minori è cresciuto del 30 per cento. Nick Finney dell’Ong: «La malnutrizione è un problema prioritario».

Nel Pakistan delle operazioni militari Nato contro i talebani, gli sfollati di cui si parla sono solo quelli che fuggono dalle bombe dell’Alleanza atlantica. I senza tetto sarebbero più mezzo milione. Molti di questi, in realtà, sono vittime delle inondazioni dell’anno scorso. A un anno di distanza da quell’enorme fiume di fango che uccise più di duemila persone e che travolse case, alberi, campi agricoli e capi di bestiame; la situazione resta drammatica.

Cantieri Tav a Firenze, è rischio alluvioni

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Riccardo Caniparoli*

FERROVIE. I lavori per la costruzione di 2 gallerie sotterranee e delle altre opere per la linea ad Alta velocità provocheranno «una risalita della falda acquifera». E la città sarà più esposta agli allagamenti.

Un progetto ardito ma di dubbia realizzazione e forte impatto ambientale, specialmente per quanto riguarda l’alterazione degli equilibri idrogeologici del bacino dell’Arno. Nei millenni Firenze è sempre stata esposta ai rischi ambientali riconducibili alle dinamiche dell’Arno e dei suoi affluenti e quindi pensare di realizzare un opera in sottosuolo che intercetta tutte le falde acquifere, ne altera gli attuali equilibri e dove è praticamente impossibile prevederne le future dinamiche anche simulando con i più sofisticati modelli matematici.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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