Il baraccone e i burattinai riparte la Formula Uno

formula1.png
Alessio Nannini

STORIE DI SPORT. Esordio nel circuito di Bahrein il prossimo 14 marzo. Si rischia la noia nonostante il ritorno del fedifrago Schumacher, le ambizioni dello spavaldo Hamilton e l’annunciata voglia di rivincita del neo ferrarista Alonso. Ma il circo dei gran premi riserva sempre sorprese e scandali. Basta gettare un occhio a una cronologia di eventi più o meno vicini per convincersene.

Fisichella e il Cavallino. Un insolito matrimonio italiano

Fisichella-con-Raikkonen.png
Lorenzo Maria Ticci

FORMULA UNO Il pilota made in Italy sarà il compagno di Raikkonen nelle prossime cinque gare del Mondiale di Formula Uno. E lo sarà di Alonso l’anno prossimo, nel caso lo sfortunato Felipe Massa non possa tornare in pista per l’avvio del campionato. Nella peggiore delle ipotesi, c’è per lui in prospettiva un posto di collaudatore e primo pilota di riserva.

Nello sport, dove conta solo arrivare primi e il secondo posto è peggio dell’ultimo, la gioia più grande può essere quella di arrivare ventiseiesimo? Sì, se ti chiami Giancarlo Fisichella e a 36 anni diventi il ventiseiesimo pilota italiano della storia della Ferrari. Per gli ultimi Gran premi, poi si vedrà. Male che vada, sarà la “riserva” nel 2010. Intanto lui comincia, felice, ma ha subito un pensiero per Massa e Badoer.
 

Motori, clown, impresari. E fenomeni da baraccone

La-monoposto-di-Piquet-dopo.png
Alessio Nannini

FORMULA 1 Dopo l’assurdo infortunio di Massa e il caos dei regolamenti, scoppia il caso dell’incidente di Piquet a Singapore 2008: pensato per far vincere il compagno Alonso.

Come se non bastassero le molle che zompettano a trecento chilometri orari finendo in testa a un pilota, le bislacche idee di un discutibile signore inglese, un regolamento e un mondiale che cambia in base agli umori di chi comanda - cose che in altre discipline non sono lontanamente pensabili. Da giorni la Formula Uno si sta regalando l’ennesimo colpo di scena, se non fosse che, per quanto già accaduto negli ultimi mesi, la stessa definizione sembrerebbe impropria.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29