Montezemolo presenta il suo treno, al via la Tav dei privati

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Alessandro De Pascale

FERROVIE. Mostrati ieri i nuovissimi convogli della Ntv. Saranno sui binari entro marzo sulle tratte dell’Alta velocità Torino-Salerno e Venezia-Roma-Napoli con 51 viaggi al giorno.

I test per l’omologazione dei nuovi treni privati sono terminati. Entro marzo, la nuova compagnia ferroviaria per l’alta velocità, Nuovo trasporto viaggiatori (Ntv), partirà con i suoi convogli Italo. Ogni giorno saranno effettuati 51 viaggi, per un totale di 12,3 milioni di chilometri l’anno, sulle dorsali Tav Torino-Salerno (41 passando per Milano) e sulla Venezia-Roma-Napoli (gli altri 10), sia diretti che con fermate intermedie in 12 stazioni.

Il giorno della Val Susa. «Corteo non violento»

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Vincenzo Mulè

NO TAV. Oggi la marcia contro la realizzazione del tunnel per l’Alta velocità. Allargata la zona rossa, il prefetto vieta l’accesso anche ai sentieri nel bosco intorno al cantiere di Chiomonte.

«La giustezza delle nostre idee è superiore ad una legalità proclamata, ma che in realtà difende un’opera illegale». Lo slogan è emerso dalla riunione dei comitati no tav di giovedì scorso, quella durante la quale è stata presa la decisione che «domenica si marcia tutti a volto scoperto e chi vorrà e chi potrà, si avvicinerà alle reti con gli arnesi per tagliare».

No Tav a volto scoperto. Pronti al taglio delle reti

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Simone Bauducco

MANIFESTAZIONE. Domani gli abitanti della Valle saranno in corteo contro l’Alta velocità. Armati di cesoie, promettono di liberarsi del filo spinato che «ha pesantemente influito sulle nostre vite».

Una doppia fila di reti metalliche divide il cantiere della Maddalena dal villaggio di Asterix dei No Tav. Una bandiera della Pace appesa al filo spinato sventola sospinta dal vento che arriva dal Moncenisio come buon auspicio per la manifestazione di domenica. Da un lato quasi duemila uomini delle forze dell’ordine e dell’esercito pronti a difendere il fortino. Dall’altro, un universo colorato ed eterogeneo composto dagli abitanti e dagli amministratori della Valle, gruppi ambientalisti, insegnanti e gruppi di preghiera.

Viaggiare con lentezza. Così il portafogli ringrazia

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Simone Arminio e Mara Pitari

FERROVIE. La scelta, controcorrente, di salire su un treno regionale. La convinzione, nascosta, di non essere i soli. Inizia così il tragitto Bologna-Roma sulle rotaie alternative all’Alta velocità.

Nove euro e sedici centesimi. È il costo orario della nostra fretta sulla tratta ferroviaria Bologna-Roma. Cifra che sale fino a dodici euro e trenta centesimi nel solo tratto Bologna-Firenze. Non sono numeri a caso, bensì il valore del nostro tempo, se rapportato ai minuti che decidiamo di risparmiare salendo su un Frecciarossa. Ma vediamo di spiegarci meglio. Partendo da un dato. La folle corsa all’alta velocità di Trenitalia ha imposto, a caro prezzo, ai viaggiatori italiani una fretta che in molti casi non avrebbero.

Bologna, due treni a confronto

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Gabriele Bollini (Terra Emilia Romagna)

MOBILITA'. Confronto tra “people mover”, convoglio monorotaia per collegare la città all’aeroporto, e servizio ferroviario metropolitano.

Continua la discussione a Bologna sulla monorotaia (people mover) che nelle intenzione delle giunte precedenti, delle quali quella appena eletta raccoglie il testimone, dovrebbe sostituire il precedente previsto (negli accordi sull’Av del 1997) collegamento ferroviario nell’ambito del Servizio ferroviario metroplitano (Sfm).

«Basta lacrimogeni». No Tav, prove di dialogo

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Rossella Anitori

PROTESTE. Gli attivisti del movimento contro l’alta velocità denunciano il sistematico ricorso al gas da parte delle forze dell’ordine. Ieri organizzato un presidio informativo presso la Italcoge.

Bossoli di lacrimogeni. Sono i “prodotti tipici” della Val Susa che gli attivisti del movimento No Tav hanno portato ieri al mercato per denunciarne l’uso quotidiano da parte delle forze dell’ordine per disperdere i manifestanti. Uomini, donne e bambini che frequentano abitualmente il campeggio e partecipano alle iniziative di protesta. Gente che non si rassegna e continua ad opporsi con determinazione alla linea ferroviaria Torino-Lione.

Un giorno con i No Tav «Una battaglia di civiltà»

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Rossella Anitori da Chiomonte

MOBILITAZIONI. Ogni giorno a Chiomonte si svolgono incontri aperti a tutti. Gli attivisti: «Dietro quest’assedio militare al cantiere ruotano importanti interessi economici»

«La Valle che resiste non è solo uno slogan». Il popolo No-Tav presidia notte e giorno le montagne della Maddalena. Al presidio permanente di Chiomonte nessuno è in vacanza. Il campeggio allestito di fronte alla centrale idroelettrica è il punto d’incontro di attivisti solidali con gli abitanti della Val di Susa, arrivati da mezz’Europa per opporsi alla realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione. Un’opera tanto «inutile» quanto «dannosa», ripetono i No-Tav.

I controsensi del piano “low cost” del governo

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Diego Carmignani

TAV. Parla Anna Donati, ex responsabile trasporti dei Verdi: «Basta bugie: il progetto non è prioritario e annienta gli studi dell’Osservatorio tecnico. Serve una moratoria di un anno».

Nella notte tra venerdì e sabato, alla Maddalena di Chiomonte in località Val di Susa, è infuriata la battaglia: sassaiole, incendi e fuochi artificiali hanno caratterizzato la protesta di circa seicento manifestanti No Tav, che si sono avvicinati alla recinzione del primo cantiere innescando una guerriglia con le forze dell’ordine, messe lì a presidiare l’area.

Genova, oggi il corteo Tra timori e polemiche

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Rossella Anitori da Genova

MOBILITAZIONI. Centinaia di migliaia di persone in piazza per «tessere reti di solidarietà». Grande spiegamento di forze dell’ordine ma il comitato promotore assicura: «Manifestazione pacifica».

Diaz, Bolzaneto, Piazza Alimonda. Tre luoghi simbolo della violenza che fu perpetrata dieci anni fa a Genova, in occasione della manifestazione di contestazione per il G8 che in quei giorni si svolgeva nel capoluogo ligure. Dieci anni di ingiustizie e mancate assunzioni di responsabilità. Dieci anni in cui un movimento di centinaia di migliaia di persone, che oggi torna a incontrarsi a Genova, non ha mai smesso di reclamare verità.

No Tav:«Accerchieremo il cantiere che non c’è»

Rossella Anitori

MOBILITAZIONE. I comitati lanciano un presidio notturno per ribadire il no all’opera. Intanto tre attivisti iniziano lo sciopero della fame «per costringere i politici al confronto».

Notte di protesta in Val di Susa. I comitati che si battono contro l’Alta velocità hanno organizzato per oggi alle 23 una nuova manifestazione. «Accerchieremo il cantiere che non c’è» spiega Ermelinda, militante No-tav. I lavori per la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione infatti non sono ancora partiti, ma gli uomini in divisa non smettono di arrivare. Questa settimana è stata la volta degli alpini della Taurinense di ritorno da Kabul.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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