La deforestazione selvaggia non dà tregua all’Amazzonia

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Marco De Vidi

BRASILE. Il sistema di immagini satellitari documenta la diminuzione di superficie boschiva. Un rapporto Unep indica come la gestione delle foreste sia una risorsa per la green economy.

La deforestazione nell’Amazzonia brasiliana prosegue a ritmi elevati. Nonostante gli impegni assunti dal governo Lula alla Conferenza sui cambiamenti climatici svoltasi a Copenaghen nel 2009, anche quest’anno un’ampia superficie di foresta è andata perduta.

La guerra dei narcos colpisce gli indios

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Andrea Palladino

AMAZZONIA. Un antropologo della Fondazione indigenista del Brasile lancia l’allarme. Coinvolti alcuni villaggi di etnie isolate nello Stato dell’Acre, nella zona al confine con il Perù.

Alla fine lo hanno catturato, con un sacco sulle spalle, qualche spiccio in tasca e un po’ di frutta tra le mani. Joaquim Antonio Custodio Fadista, un portoghese cinquantenne - noto narcotrafficante che gironzola da anni nell’Amazzonia, tra il Brasile e il Perù - da qualche mese terrorizzava un gruppo di indigeni isolati, sulle sponde del fiume Xixane, stato dell’Acre, la terra di Chico Mendes.

Il Brasile uccide l’Amazzonia. La diga di Belo Monte si farà

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Diego Carmignani

SUDAMERICA. L’Agenzia per l’ambiente dà il via libera al mega-invaso che devasterà la foresta pluviale e costringerà all’esodo decine di migliaia di indios. In nome del turbocapitalismo.

 

Appuntamento a Brazzaville. Per salvare i polmoni verdi

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Diego Carmignani

SUMMIT. Da oggi nella capitale del Congo si incontrano i rappresentanti dei 35 Paesi che ospitano le tre maggiori foreste pluviali del pianeta. Quella amazzonica la più in pericolo.

Nel 2010, il mondo intero ha celebrato il valore universale della biodiversità, mentre quest’anno i riflettori sono puntati su una specifico fronte, essenziale per la diversità biologica e vitale per la tenuta del pianeta: le foreste.

Deforestazione selvaggia. L’Amazzonia perde pezzi

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Paolo Tosatti

BRASILE. Le ultime immagini satellitari dell’Istituto per la ricerca spaziale del Paese latinoamericano mostrano che il taglio degli alberi è aumentato di sei volte dall’aprile del 2010. Il governo promette misure immediate entro l’estate.

Cadono come birilli alla finale del campionato mondiale di bowling gli alberi della Foresta Amazzonica brasiliana. Le ultime immagini satellitari messe a disposizione dall’Istituto per la ricerca spaziale del Paese latinoamericano mostrano che dal periodo di marzo-aprile del 2010 ad oggi il disboscamento è aumentato di circa 6 volte, passando da 103 a 593 chilometri quadrati. Un dato catastrofico, che riporta al centro dell’attenzione l’intenso dibattito sulla riforma del Codice forestale in corso in queste settimane alla Camera dei deputati del Brasile.

Il grande polmone verde diventa sempre più arido

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Alessio Nannini

CLIMA. Il 2010 ha bissato il 2005 come anno record per la siccità in Amazzonia. E in futuro la più ampia foresta al mondo potrebbe trasformarsi in un’area ad alta emissione di anidride carbonica.

Durante il 2010 in Amazzonia ha piovuto meno.  Lo afferma uno studio effettuato da un gruppo di ricercatori brasiliani e britannici, e pubblicato sull’ultimo numero della rivista Science, le cui analisi delle precipitazioni sui 5,3 milioni di chilometri quadrati di foresta hanno mostrato una scarsità ancora più rilevante rispetto a quanto avvenuto nel 2005, anno che era stato considerato il più siccitoso dell’ultimo secolo.
 

Yasuni, una foresta per fermare il petrolio

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Emanuele Bompan

ECUADOR. Nasce un fondo per raccogliere 3,6 miliardi di dollari: serviranno a evitare che le trivelle devastino l’area e lascino un miliardo di barili di greggio sotto la foresta amazzonica. Parteciperà anche l’Italia.

Non ci fermiamo mai, così li uccideremo tutti

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Terra

AMAZZONIA. Prosegue senza tregua lo sterminio delle popolazioni indigene della foresta brasiliana, ammazzati per convertire le terre che gli appartengono in piantagioni. A colloquio con Sidney Possuelo.

«La domanda che dovreste farmi non è quanto tempo prima che gli indios spariscano, ma quanto ci metteremo NOI a sterminarli tutti. Perchè è da noi che dipende». Parla così Sidney Possuela, l’uomo che ha speso la vita nella foresta con gli indigeni, oggi in redazione a Terra per un forum insieme al presidente dei Verdi Bonelli. 
 
Quando è avvenuto il primo incontro con gli indios isolati, e cosa ha provato?

La foresta amazzonica in diretta sulla Rete

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Andrea Alicandro

INDIGENI. A Suruaca, un villaggio di 500 abitanti su una riva del Rio Tapajos, usano internet per difendere la propria terra. La seconda e ultima puntata del nostro viaggio tra gli abitanti dello Stato del Parà in Brasile.

«Scusa posso collegarmi un attimo? Certo». Una conversazione piuttosto banale all’interno di una casetta di legno con postazioni internet alimentate da pannelli solari. Ovviamente non sarebbe una gran notizia, se non ci trovassimo nella foresta amazzonica, dove la modernità serve a difendere l’identità dei popoli e la vita stessa. Precisamente siamo a Suruaca, un villaggio su una riva del Rio Tapajos.

Indios, una lotta per la terra, una lotta per la vita

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Andrea Alicandro

REPORTAGE. Brasile, Stato del Parà, zona di Marò. Un ecosistema quasi vergine che i madereiros, i tagliatori di legname, stanno distruggendo ettaro dopo ettaro. Ma la popolazione autoctona si ribella e dice no.

Amazzonia burning. L’Amazzonia brucia, e sono fuochi di rivolta. Quella degli indios e dei popoli della foresta che difendono la loro terra e la loro identità. Non hanno paura, hanno già dato fuoco a una nave carica di legname “illegale”. E non hanno intenzione di arrendersi. Ci troviamo nell’Amazzonia brasiliana, Stato del Parà, nella zona di Marò.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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