Il Comune incontra gli ambientalisti

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

BAGNOLI. E' polemica dopo le dimissioni di Riccardo Marone dalla Bagnolifutura. A breve un confronto con l’assessore Lucarelli.

Martedì scorso l’avvocato Riccardo Marone ha annunciato a sorpresa le sue dimissioni da presidente di Bagnolifutura, S.p.a la società di trasformazione urbana, nata il 24 aprile del 2002 per iniziativa del Comune di Napoli, con l’obiettivo di realizzare gli interventi di trasformazione urbana previsti dal Piano Urbanistico Esecutivo di Bagnoli-Coroglio.

Il Bosco del Cansiglio in vendita

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Nic Perle (Terra Nord Est)

SPECULAZIONI. La Regione Veneto sta ipotizzando di alienarne buona parte per fare cassa. Insorgono sindaci e ambientalisti.

Alla Serenissima forniva la legna per le grandi navi che si costruivano all’Arsenale. Mentre oggi la Regione Veneto vorrebbe ricavare dall’antico “bosco da reme” un bel po’ di quattrini per aggiustare il pingue bilancio. Niente di ufficiale ma le voci corrono ed i sindaci dei Comuni di Tambre e Alpago hanno già messo le mani avanti contro l’ipotesi avanzata dalla Giunta veneta di alienare una vasta area del Cansiglio.

L’Aia che scontenta tutti. Anche l’Ilva alza la voce

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Fulvio Colucci

IL CASO. «Strizza l’occhio all’azienda siderurgica», avevano protestato ad agosto gli ambientalisti. Ora si scopre che l’autorizzazione del ministero dell’Ambiente non va bene neanche al gruppo Riva.

Come la tela di Penelope. L’Ilva è pronta a far ricorso contro l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata dal ministro Prestigiacomo il 6 agosto scorso. L’annuncio dell’azienda risale al 31 agosto ed è contenuto in una lettera raccomandata indirizzata al ministero dell’Ambiente e al commissario straordinario dell’Ispra. Il Gruppo Riva non ha perso tempo se si pensa che solo otto giorni prima, il 23 agosto, il decreto veniva pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

La Tempa Rossa preoccupa Taranto

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Fulvio Colucci

AMBIENTE. Il progetto di adeguamento degli impianti Eni, autorizzati dal ministero, non convince gli ambientalisti che temono altri veleni.

Nel bouquet di autorizzazioni ambientali firmate lunedì scorso dal ministro Prestigiacomo spicca la rosa spinosissima del progetto “Tempa Rossa”. Si tratta dell’adeguamento degli impianti Eni alla rinnovata esigenza di stoccare due milioni e mezzo di tonnellate di petrolio provenienti dai pozzi lucani della Val d’Agri. Il greggio non verrà raffinato nello stabilimento di Taranto, per cui è escluso un aumento diretto della produzione.

“No food”, l’idea del Wwf

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Alessandro Gatto (Terra Napoli)

AGRICOLTURA. Dagli ambientalisti un progetto per la bonifica e la riconversione delle campagne inquinate.

Dopo l’ennesima scoperta di una nuova “vecchia” discarica di rifiuti tossici a Casal di Principe cos’altro dobbiamo scoprire prima di correre davvero ai ripari? è di pochi giorni fa la notizia della scoperta, grazie alla segnalazione di un collaboratore di giustizia, di una nuova discarica di rifiuti pericolosi all’interno di un’area di campagna a Casal di Principe.

Ferrara, no coke a Porto Tolle

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Massimo Montanari (Terra Emilia Romagna)

ENERGIA. Gli ambientalisti contro Zaia e Romani che hanno “blindato” il progetto Enel. Tutti i rischi della riconversione.

Hanno marciato sulla spiaggia, partendo dal Lido di Volano, passando per il Lido delle Nazioni e Porto Garibaldi, al grido di “No al carbone, sì al parco” e inalberando grandi cartelli sui quali erano dipinte le lettere che andavano a comporre la scritta “NO COKE”, per informare e sensibilizzare i bagnanti sui pericoli del carbone e sul progetto di conversione della centrale.

Manette al climatologo davanti alla Casa bianca

Emanuele Bompan

AMBIENTALISTI Arrestato a Washington James Hansen, direttore del Goddard Institute for Space Studies della Nasa ed eroe del movimento climatico non solo degli Stati Uniti

Quando hanno stretto le manette intorno alle mani di James Hansen, climatologo direttore del Goddard Institute for Space Studies della NASA, e eroe del movimento climatico usa e mondiale, si è consumato un irrevocabile divorzio. Quello tra mondo ambientalista e Obama. Arrestato davanti alla Casa bianca, davanti al suo inquilino appena rientrato dalle ferie, per aver protestato contro l’oleodotto maledetto delle sabbie bituminose, Hansen ha lanciato per l’ennesima volta l’appello al presidente: «fermi questo oleodotto».
 

Quei tremila reclusi italiani dimenticati in Paesi stranieri

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Dina Galano

I DATI. Tutela legale e diritti non garantiti. Numeri e vicende di connazionali finiti in cella e affidati alla mediazione diplomatica.

Non tutte le detenzioni all’estero vantano il lieto fine alla Cesare Battisti, rilasciato due mesi fa e già a passeggio sulle spiagge di Rio. Sono quasi tremila gli italiani detenuti all’estero, tra enormi difficoltà nell’ottenere tutela legale e corrette informazioni sulla legislazione del Paese straniero. Secondo la banca dati della Farnesina, nel 2010 si contavano 2.935 connazionali, la maggior parte ristretta nelle prigioni dell’Unione europea.

La seconda vita del Sistri. Ora tutti lo rimpiangono

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Giorgio Mottola

RIFIUTI. La Prestigiacomo promette battaglia per il ripristino del sistema di tracciabilità. Mai partito per problemi tecnici e al centro dell’inchiesta P4, viene difeso da ambientalisti e opposizone.

La Prestigiacomo si prepara alla guerra. Tremonti, con uno stringatissimo comma del decreto anti crisi, ha cancellato la creatura di cui la ministra andava più orgogliosa: il Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti. Ma la responsabile dell’Ambiente non ci sta, alza la voce. «Un atto di miopia politica», è l’attacco che ieri ha rivolto ai colleghi del governo con una nota ufficiale, «va corretto nel corso dell’esame in aula del provvedimento».

Scozia, pericolo marea nera. Ambientalisti contro la Shell

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Vittorio Cavi

INCIDENTE. Continua la fuoriuscita di idrocarburi dalla piattaforma Gannet Alpha, nel Mare del Nord. La multinazionale: «Perdita limitata». Già in acqua 1.300 barili. Ieri scoperta un’altra falla.

«Incidenti come questo sono delle piccole bombe ecologiche» per gli ecosistemi marini. Il biologo marino Silvio Greco commenta con preoccupazione la fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma Gannet Alpha, a 180 chilometri da Aberdeen, sulla costa orientale della Scozia. L’impianto è gestito dal colosso Shell che, peraltro, non ha precisato quando sarà in grado di bloccare lo sversamento.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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