Quella del Cile è una guerra di povertà

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Marco De Vidi

AMERICA LATINA. L’Economist analizza le cause del conflitto sociale di questi mesi. Nelle ultime ore i primi tentativi di dialogo tra i manifestanti e un governo sempre più debole.

Anche l’Economist analizza il conflitto in corso in Cile, parlando di una vera e propria “prova di forza tra gli studenti e il governo”. L’autorevole settimanale britannico cita i risultati dei test Pisa, che comparano i sistemi scolastici di diversi paesi. La scuola cilena risulta la meno scadente tra gli stati dell’America Latina, ma i buoni risultati complessivi nascondono in realtà forti disparità.

Scontri in Cile, la polizia si infiltra tra i manifestanti

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Marco De Vidi

AMERICA LATINA. Quattrocento arresti nella notte. Smascherato a Valparaiso un agente travestito e intento a provocare disordini. Il governo decide di chiedere spiegazioni ai militari.

Non si fermano le proteste degli studenti cileni, scesi nuovamente in piazza dopo gli scontri della settimana scorsa. Martedì erano 150mila le persone in marcia per le strade di Santiago (il governo ne ha contate 70mila), mentre in migliaia hanno manifestato anche a Valparaiso, Talca, Conceptión. Rispetto ai giorni scorsi la tensione non è diminuita: ieri notte sono stati 396 i nuovi arrestati, dopo gli oltre 800 della settimana passata. Si sono registrati 23 civili e 55 agenti feriti.

Export alimentare. In Argentina è boom

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Gloria Ravidà

AMERICA LATINA. Alla Fiera internazionale dell’agricoltura “la Rural” si danno appuntamento esperti di tutto il mondo. Il Paese produce il 12 per cento del Pil grazie ai frutti della sua terra.

In questi giorni a Buenos Aires imprenditori provenienti da tutto il mondo stanno seguendo “la Rural”, la fiera internazionale agricola più importante del Paese che mostra i progressi su: bestiame, agricoltura e industria. «Questo settore è uno dei grandi motori dell’Argentina ed ha tutte le carte il regola per generare ricchezza», ha dichiarato il sindaco della città Mauricio Macri nel corso dell’inaugurazione dell’esposizione che durerà fino al 26 luglio.

La linea d’ombra dell’ammalato Chávez

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Aldo Garzia (Inserto domenicale)

MONDO. Il presidente venezuelano, eletto per la prima volta nel 1998, è stato sottoposto a due interventi chirurgici a Cuba. È stato lui stesso a rivelare: «Sono malato di cancro». Ora l’incertezza politica pesa su Caracas e sui processi latinoamericani di integrazione.

L'America Latina ha gli occhi puntati su Caracas. Tre settimane trascorse dal presidente venezuelano Hugo Chávez a Cuba. Motivazione ufficiale: sottoporsi a una operazione clinica per un ascesso inguinale che lo tormentava da tempo. Le analisi propedeutiche all’intervento presso il prestigioso ospedale avanero Cimex scoprono però che Chávez è affetto da un cancro alla prostata. Si procede all’asportazione dell’ascesso e all’avvio della terapia anticancro.

Muove i primi passi il sogno di Bolívar

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Raffaele Nocera (Inserto domenicale)

LIBRI. Un volume di Giorgia Sanchini ricostruisce i tentativi di cooperazione e integrazione in America Latina soffermandosi in particolare sull’Unasur, nato nel maggio 2008 e che conta finora sull’adesione di dodici Paesi.

Che cos’è l’Unión de Naciones Suramericanas (Unasur)? Che tipo di regionalismo promuove? Perché dovrebbe riuscire dove altre forme di cooperazione hanno fallito? È soprattutto a questi interrogativi che cerca di rispondere l’opera prima, frutto anche di una ricerca sul campo, della giovane studiosa di temi latinoamericani Giorgia Sanchini nel libro Sguardo a sud ovest. Il Sudamerica dell’Unasur tra integrazione e prospettive geopolitiche (Aliberti editore, pp. 329, 16,00 euro).
 

Con il vento in poppa. Cresce l’eolico nel mondo

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Paolo Tosatti

FONTI ALTERNATIVE Le proiezioni del Global wind energy council prevedono per il 2011 un incremento complessivo della capacità installata di 40 gigawatt. A guidare la corsa sarà la Cina

Dopo la fase di bonaccia dello scorso anno, tornano a vorticare in tutto il mondo le pale dell’eolico, spinte da una brezza fatta di investimenti, innovazione e ricerca. Le proiezioni del Global wind energy council prevedono per il 2011 un incremento complessivo della capacità installata di 40 gigawatt, inizio di un trend di sviluppo che dovrebbe durare almeno per un quinquennio. «Il 2010 è stato un anno complicato per l’eolico mondiale», ha spiegato Steve Sawyer, segretario generale del Gwec, durante la presentazione dello studio.

Tutta l’America Latina piange il presidente Nestor

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Gloria Ravidà da Buenos Aires

ARGENTINA. In queste ore Plaza de Mayo è stracolma. In tanti arrivano nella capitale per omaggiare Kirchner, prematuramente scomparso all’età di 60 anni. Tre giorni di lutto nazionale decisi nel continente.

Poco dopo le 9 del mattino di ieri a Buenos Aires regnava un insolito silenzio. La giornata del censimento nazionale, stabilita dalla Costituzione ogni 10 anni, è un giorno festivo per l’Argentina: dalle 8 del mattino alle 20.00 è tutto chiuso. Si resta a casa ad aspettare che le persone incaricate di condurlo bussino alla porta. Due giorni fa le strade in cui abitualmente si riversano milioni di persone erano deserte. E in questo vuoto è piombata la notizia delle morte dell’ex presidente dell’Argentina Nestor Kirchner. «È morto Nestor?

Il Cile fa il conto dei danni ma la terra continua a tremare

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Gabriella Saba da Santiago del Cile

AMERICA LATINA. Oltre 800 i morti, 500mila le case distrutte, 2 milioni di persone in condizioni di disagio e in molte zone del Paese scarseggiano gli aiuti. Questo il primo bilancio a una settimana di distanza dall’inizio del terremoto.

 

Voglia di Bicentenario, unità e opere faraoniche

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Gabriella Saba da Santiago del Cile

MONDO. Le opportunità di un anniversario che in America Latina ricorda le guerre di indipendenza dal colonialismo spagnolo. All’orizzonte una quantità stupefacente di iniziative, mentre a Città del Messico spunta l’idea della Torre Bicentenario (300 metri), ispirata alla Piramide del Sole: verrà inaugurata alla fine di quest’anno, diventando l’edificio latinoamericano più alto. Ma a che punto si trova il processo di cooperazione tra i vari Paesi? Quali sono i contrasti che ne impediscono l’ulteriore sviluppo?

Non c’è terapia migliore per l’unità nazionale della celebrazione di un anniversario eroico, né governanti che rinuncino a utilizzare quegli eventi per rappezzare le divisioni, o risvegliare gli entusiasmi smorti. Tra il 2009 e il 2011 ricorrono i bicentenari delle lotte di indipendenza di otto Paesi latinoamericani (tra cui Ecuador, Cile, Argentina e Bolivia), e da qualche anno quegli Stati si preparano a festeggiare l’anniversario con una quantità stupefacente di iniziative, non solo simboliche.

Malvinas, tensioni petrolifere

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Andrea Fagioli

AMERICA LATINA. I 32 membri del Gruppo di Rio hanno firmato un documento di appoggio alle rivendicazioni argentine sulle isole che gli inglesi chiamano Falklands. Intanto, però, Londra ha iniziato le trivellazioni in cerca di greggio.

L'America Latina sta con l’Argentina nella questione delle Malvinas, ma la Gran Bretagna tira dritto. A Cancun, al vertice annuale del Gruppo di Rio, che riunisce i Paesi a sud degli Stati Uniti, i 32 presidenti presenti hanno firmato martedì un documento di appoggio alle rivendicazioni argentine sulle isole che gli inglesi chiamano Falklands.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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