Io sono Li. Una terra lontana

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Alessia Mazzenga

IN SALA. Al cinema la pellicola d’esordio nella finzione del noto documentarista Andrea Segre. Una piccola poesia su un mondo più sincero e umano, da non perdere.

Inizia con dei lumini di carta in una vasca da bagno l’ultimo lavoro del noto documentarista Andrea Segre (Magari le cose cambiano; Il sangue verde), da qualche giorno nelle sale con Io sono Li, pellicola d’esordio nella finzione, accolta con grande entusiasmo alle Giornate degli autori dell’ultima Mostra del cinema di Venezia.

A lezione di consumo

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Federico Tulli

APPUNTAMENTI. Ogni dodici mesi, sei tonnellate di cibo in Italia e centinaia nel mondo finiscono nella spazzatura. Oggi pomeriggio al Sana di Bologna la presentazione del progetto Ue curato da Andrea Segrè “Un anno contro lo spreco 2010”.

Ogni anno in Italia, nel viaggio dal campo alla tavola, va perso tanto cibo quanto ne basterebbe per sfamare l’intera popolazione spagnola in un periodo corrispondente. Tradotto in cifre, con le sei tonnellate di alimenti che finiscono nei rifiuti prima ancora di posarsi nel nostro piatto si potrebbe soddisfare il fabbisogno alimentare di 44 milioni di persone.

Segre e il nuovo corso del Morion

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Beatrice Barzaghi (Terra a Nordest)

INTRECCI. Il collettivo di architetti Wonderland dà vita per quattro giorni ad un padiglione informale dedicato alla scena giovanile europea.

Intrecci tra Biennale e vita sociale in questa tarda estate veneziana.

Le braccia dell’Italia

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Federico Raponi

DOC. Verrà presentato oggi nell’ambito delle Giornate degli autori a Venezia "Il sangue verde" di Andrea Segre sui fatti di Rosarno, tra politica, immigrazione e sfruttamento.

Alle radici dei fatti di Rosarno. La sua ricerca, il regista Andrea Segre l’ha composta nel documentario Il Sangue verde che oggi verrà presentato a Venezia (alle Giornate degli Autori), per essere poi trasmesso il 15 sulla RAI (a Doc3, che ha partecipato alla produzione) e iniziare quindi un piccolo tour.

I respingimenti in Libia e dintorni. Vergogna nazionale

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Flore Murard-Yovanovitch

VISIONI
— In un documentario il viaggio disumano dei migranti africani verso l’Europa. Tra violenze, abusi, e incarcerazioni arbitrarie nelle prigioni libiche finanziate dall’Italia. Esseri umani comprati e rivenduti, rinchiusi in container, picchiati e sfruttati da poliziotti libici e trafficanti sudanesi. —

Tutte le mappe d’Africa non potranno mai raccontare questo viaggio disumano. Le torture e gli abusi della polizia di Gheddafi sui migranti africani che tentano il viaggio verso l’Europa: dal Sudan, dall’Etiopia, dall’Eritrea e da altri Paesi subsahariani. Immaginando certo il rischio di attraversare il più grande deserto del mondo, ma mai di essere scambiati, “rivenduti”, come merci e detenuti arbitrariamente nelle carceri libiche.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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