Carcere, tutti i numeri di un sistema malato

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Dina Galano

RAPPORTO. Fondi distratti e sovraffollamento a livelli record in Europa. Antigone presenta i risultati dell’annuale monitoraggio nelle prigioni italiane. E denuncia: «Operate scelte in completo arbitrio».

A.M., detenuto in attesa di giudizio, per il quale il ritardo eccessivo delle visite specialistiche e delle terapie adeguate ha, purtroppo, portato a un aggravamento tale che la neoplasia di cui soffriva «si era estesa enormemente divenendo inoperabile». Bergamo, Italia, anno domini 2011. La testimonianza val bene il titolo scelto per l’ottavo rapporto sulla condizione delle carceri italiani pubblicato dall’associazione Antigone, “Le prigioni malate”.

«Carceri? Depenalizzare droga e immigrazione»

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Eloisa Covelli

GIUSTIZIA. Il garante dei detenuti, Franco Corleone, e il presidente di Antigone, Patrizio Gonnella, rispondono alle proposte del ministro Nitto Palma per affrontare il sovraffollamento.

Ha intenzione di procedere velocemente il neoministro della Giustizia, Nitto Palma. Già dopo l’estate sarà pronta una ristretta commissione di esperti che dovrà indicare al parlamento i reati da depenalizzare. La maggioranza sembra non aver risposto all’appello di Marco Pannella che chiedeva un’amnistia per svuotare le carceri. Anche l’indulto è secondo Gasparri un’ipotesi non praticabile. La commissione sarà composta da giudici segnalati dall’Anm, assieme ai consulenti nominati dal ministero.

L’estate torrida in cella. Poco cibo e un’ora d’aria

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Dina Galano

CARCERE. Negli ultimi tre anni, i fondi stanziati sono diminuiti del 10 per cento, i reclusi aumentati del 50. Contro il sovraffollamento, Antigone porta 350 ricorsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Nella casa circondariale di Viterbo il carrello delle vivande non arriva a fine sezione. Le razioni di cibo per i detenuti finiscono presto, costringendo il personale in servizio ad alternare la distribuzione: un giorno si inizia dalla prima cella, il seguente si scorre dall’ultima tornando indietro.

Italia ferma a un modello di sviluppo insostenibile

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Dina Galano

DOSSIER. Presentato ieri a Roma dalla Cgil il Rapporto sui diritti globali 2011. Tutti i numeri e i volti di un’economia anestetizzata e di una società sempre più diseguale e disgregata.

La crisi globale ha trovato un’Italia «anestetizzata» dal punto di vista economico-finanziario, certo, ma anche sul fronte di diritti, welfare, sviluppo ed ambiente. Il Paese, in crisi nella crisi internazionale, non ha saputo proporre un ripensamento dei modelli accelerando gli effetti della “politica del cerotto” rappresentati dall’impoverimento e dalla crescita delle disuguaglianze.

Minori, il carcere non è sempre uguale per tutti

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Vincenzo Mulè

RAPPORTO. Antigone ha presentato il primo studio sugli istituti penali per ragazzi. Una realtà diversa da quella degli adulti ma che col tempo si stanno trasformando in contenitori di marginalità.

Tre anni dentro. Condividendo la vita negli istituti penali per minori. Nasce in seguito a questa esperienza Ragazzi dentro, il primo rapporto sul carcere per ragazzi. È bene mettere subito in evidenza che, fortunatamente, in queste strutture non ci sono situazioni di degrado paragonabili a quelli degli adulti.

Dietro le sbarre, l’Italia

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Dina Galano

DOSSIER. L’associazione Antigone fotografa le condizioni detentive del nostro Paese. Nel 2009 crescono
i detenuti del Settentrione mentre gli arresti sono in parte diminuiti per l’impossibilità di trovare un letto.

«Ascoltate gli operatori». Questo è l’invito che l’associazione Antigone, in occasione della presentazione del settimo rapporto sulle condizioni di detenzione in Italia, ha rivolto alle istituzioni. «Ormai l’assunzione di consapevolezza della grave situazione in cui versano le carceri viene dallo stesso governo», ha ammesso il presidente della Ong Patrizio Gonnella ricordando come ormai siano trascorsi «quasi due anni dalla dichiarazione dello stato di emergenza» convalidata dal Guardasigilli Alfano.
 

Cucchi, un anno dopo

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Dina Galano

DIRITTI. Parla il padre di Stefano: «Pretendiamo dallo Stato la stessa nostra onestà e chiarezza». Alla presenza dei familiari del ragazzo oggi Antigone diffonde il VII rapporto sulle condizioni di detenzione nel nostro Paese.

Una giornata dedicata alla memoria di Stefano Cucchi nell’anniversario della sua uccisione, ma anche a tutti gli altri. Alle “morti sospette”, alle cause “naturali” non meglio chirite di decesso in carcere, alle malattie “fulminanti”.

Overbooking, il dramma dei numeri

Dina Galano

CARCERI. «Per la prima volta dal dopoguerra lo stato di emergenza delle carceri è riconosciuto per legge». Con questa notazione si avvia l’intervento di Patrizio Gonnella presidente di Antigone, l’associazione che all’interno degli spazi del carcere di Rebibbia a Roma ieri ha chiamato a raccolta gli operatori penitenziari.

«Per la prima volta dal dopoguerra lo stato di emergenza delle carceri è riconosciuto per legge». Con questa notazione si avvia l’intervento di Patrizio Gonnella presidente di Antigone, l’associazione che all’interno degli spazi del carcere di Rebibbia a Roma ieri ha chiamato a raccolta gli operatori penitenziari con l’obiettivo di «uscire dalla crisi preservando i diritti umani».

Droga, la guerra fallita

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Alessandro De Pascale

STUPEFACENTI. L’associazione Antigone ha diffuso i dati sul 2009 dell’Interno. Diminuiscono le operazioni di polizia e di conseguenza i sequestri di sostanze psicotrope. Ma intanto crescono le denunce per consumo.

Crollano i sequestri di sostanze stupefacenti o psicotrope. Perché nel corso del 2009 in Italia si sono ridotte drasticamente le operazioni antidroga. Se nel corso del 2008 ci sono stati 36.897,41 blitz antidroga, l’anno scorso sono scesi a 21.956,33. Una riduzione del 12,5 per cento. Di conseguenza anche la droga sequestrata è diminuita del 37 per cento, con 16mila chili in meno, passando da 42.602 a 26.872 chilogrammi.
 

Uno sportello a Rebibbia

Fiorentina Barbieri e Simona Filippi (L'Inkontro.info)

DIFENSORE CIVICO. La scorsa settimana, nel carcere romano di Rebibbia Nuovo complesso, è iniziato un andirivieni umano: piccoli gruppi di avvocati, esperti e volontari che incrociano detenuti e operatori in un’attività che abbiamo chiamato “Sportello per i diritti”.

A quasi due anni dalla nascita del Difensore civico di Antigone, che settimanalmente ci fa intrattenere una fitta rete di corrispondenza con i detenuti, l’Amministrazione penitenziaria, i tribunali di sorveglianza, e ogni altra persona o istituzione interessata ai singoli casi che ci vengono proposti, la scorsa settimana, nel carcere romano di Rebibbia Nuovo complesso, è iniziato un andirivieni umano: piccoli gruppi di avvocati, esperti

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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