Quegli sfigati “nerd”che cambiano il mondo

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Nicola Mirenzi (Inserto domenicale)

LIBRI. Il giornalista statunitense Benjamin Nugent racconta in un libro l’ascesa sociale dei ragazzi con gli occhiali che stanno modificando il pianeta, una tipologia umana fatta di secchioni e asociali che in passato veniva prevalentemente derisa. Tra loro: Steve Jobs, inventore del marchio Apple, e Mark Zuckerberg, l’ideatore di Facebook.

Siamo diventati tutti sfigati: questo è chiaro. Una volta erano i pochi, quelli con gli occhiali spessi, rapiti dalla tecnologia e distanti anni luce dai rapporti umani. Quelli schivi e chinati su se stessi. Con il parlare meccanizzato e la libreria stracolma di manga giapponesi. Ora sono i molti, siamo tutti noi, a passare le ore davanti al computer scrivendo mail, controllando Twitter, scaricando programmi di ogni tipo e parlando di cestinare e copiaincollare come fossero attività iscritte nel genoma umano.

Salviamo il vecchio iPad

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Pierpaolo De Lauro

HITECH. Il lancio dei nuovi prodotti Apple rischia di far aumentare i rifiuti elettronici. L’obiettivo è riciclare secondo i programmi delle aziende.
 

Bello, affascinante, da avere immediatamente. Ogni nuovo prodotto della Apple lascia il segno, genera grandi attese e in men che non si dica, si trasforma nell’oggetto dei sogni per tutti. E lo stesso effetto non può che verificarsi anche per il nuovo iPad presentato pochi giorni fa dallo stesso Steve Jobs. Tecnicamente è una macchina quasi perfetta che segna il salto di qualità del mondo dei Tablet e che arriva a meno di un anno dal lancio del suo predecessore. E questo è il punto dolente.
 

Una battaglia fino all'ultima tavoletta

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Pierpaolo De Lauro

HI TECH. Tra San Francisco e Hannover si gioca il futuro dei big dell’informatica. Al di là dell’Oceano la Apple presenta il suo iPad 2. All’annuale fiera del Cebit in Germania tutti gli altri affilano le armi.
 

E' uno scontro a distanza tra due mondi quello che si combatte sui campi di Hannover in Germania e a San Francisco in California. Due ecosistemi che si guardano in cagnesco da qualche anno ma che, inesorabilmente, stanno cambiando il nostro modo di comunicare. Al di là dell’Oceano c’è la Apple che si appresta a presentare la seconda versione dell’iPad.

Nel segno dei piccoli schermi

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Pierpaolo De Lauro

OLTRE LA TIVVU'. Si attendono le novità del Ces di Las Vegas. In base alle indiscrezioni anche Microsoft è in procinto di lanciare la sua tv. Un passo importante per non rimanere dietro ad Apple.

C'era da aspettarselo. Dopo Apple e Google i rumors della stampa statunitense danno per imminente l’avvento della Microsoft Tv. Seppur in leggero ritardo rispetto ai suoi competitor il gigante di Richmond prova a lanciare la sua “smart tv”.

Obama chiede aiuto ai colossi dell’informatica

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Pierpaolo De Lauro

STATI UNITI. I Democratici sono in affanno per le elezioni di medio termine. Pessimi sondaggi e casse
vuote fanno pensare alla debacle. E il Presidente corre ai ripari chiedendo aiuto ad Apple e Google.

L'obiettivo per Barack Obama è uno solo: tornare indietro nel tempo al 2008 e ricreare il movimento che lo portò a sedere sulla poltrona presidenziale. Anche il mezzo per compiere questo viaggio è uno solo: la Rete. E i personaggi comprimari della storia, ovviamente, non possono che essere quelli di Apple, Google, Facebook e YouTube. Sono passati appena due anni da quando l’onda del web spinse l’allora senatore dell’Illinois sul gradino più alto del podio politico.
 

Rivoluzione sociale

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Pierpaolo De Lauro

OLTRE LA TIVVU'. Alla conferenza di presentazione dei nuovi prodotti Steve Jobs non lascia a bocca asciutta gli spettatori e lancia Ping, il social network musicale della Apple.

Steve Jobs continua a stupire. In molti allo Yerba center di San Francisco si attendevano una semplice presentazioni di nuovi prodotti, ormai già noti agli esperti del settore, in vista del periodo natalizio. Un appuntamento da semestre d’attesa per l’azienda di Cupertino.

La tv di domani

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Pierpaolo De Lauro

OLTRE LA TIVVU'. Inizia la corsa tra Google e Apple per distribuire i video online. Big G punta su YouTube, Steve Jobs guarda ad iTunes e si appresta a lanciare una nuova piattaforma.

Google dà il via alla rincorsa di Apple. Un solo obiettivo per il gigante di Mountain View, accelerare la commistione tra web e tv. Dopo la notizia del lancio dell’ormai famosa Google Tv, è il momento per Page e Brin di far fruttare i gioielli di famiglia.

A colpi di tavoletta

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Pierpaolo De Lauro

OLTRE LA TIVVU'. Occhi puntati sui Tablet Pc. Dopo il successo dell’iPad tutte le grandi case produttrici provano a sfidare il gioiello della Apple. Ecco le novità autunnali.

Si prepara un autunno caldo sul fronte dei Tablet pc. Per tutti la parola d’ordine è una sola: iPad. Le grandi aziende danno inizio alla lotta al tablet targato Apple. L’obbiettivo è rosicchiare almeno un po’ di mercato all’azienda di Steve Jobs. All’appello hanno risposto praticamente tutti da Samsung a Motorola, da Asus a Rim fino al gigante Google.

Apple, tutto da chiarire

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Pierpaolo De Lauro

MEDIA Steve Jobs a sorpresa convoca per questa sera una conferenza stampa. Sul piatto le criticità di ricezione del nuovo iPhone4 che rischiano di creare non pochi problemi di immagine

Non sono tempi facili per Steve Jobs e la sua Apple. L’azienda di Cupertino è nell’occhio del ciclone, tutto a causa di guai tecnici. Sulle sue spalle pesano i problemi di ricezione del suo nuovo iPhone 4, l’ultima versione del celebre “Melafonino”, che rischiano di creare non pochi danni all’immagine dell’azienda.

Google, è l'ora della musica?

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Pierpaolo De Lauro

OLTRE LA TIVVU'. Secondo il Wall Street Journal Big G è pronto a sferrare l’attacco ad iTunes. Dopo Microsoft e Facebook il motore di ricerca prova a fare concorrenza ad Apple.

Che a Google il semplice ruolo di motore di ricerca più potente al mondo stava stretto, era cosa nota. Prima con Chrome ha lanciato l’attacco a Microsoft nel campo dei browser ed è pronta a farlo anche per i sistemi operativi, settore dominato da Windows.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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