Alla scoperta di Velia. La città degli esuli greci

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Daniela Scodellaro

ARCHEOLOGIA. A pochi chilometri dai templi di Paestum si estende l’antico centro di Elea, fondato nel 450 a. C.: terme, necropoli, mura e chiese disseminate in un territorio ancora in parte inesplorato.

All’ombra di Paestum, a pochi chilometri dai templi meglio conservati nella storia archeologica, vive il Parco archeologico di Velia. Meno visitato rispetto a Paestum, e forse meno conosciuto, il Parco archeologico della antica Elea non è affatto da meno come importanza e bellezza. Il nome della antica città deriva dalla sorgente locale Hyele. Elea fu fondata intorno al 540 a.C. da un gruppo di esuli provenienti dalla città greca di Focea, nell’attuale Turchia, occupata dai Persiani.

Oggi musei e siti da visitare gratis

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Maria Luna Moltedo

ARCHEOLOGIA. Le Giornate europee del Patrimonio 2011 offrono l’opportunità di apprezzare le nostre ricchezze artistiche ed archeologiche, troppo spesso abbandonate all’incuria.

"L'Italia tesoro d’Europa”, questo è lo slogan delle Giornate europee del Patrimonio 2011 che avranno luogo il 24 e il 25 settembre, cioè anche oggi, in tutta Italia. Le Giornate, fin dalla loro istituzione nel 1954, sono state apprezzate da tutti i cittadini che, attraverso questo momento di grande partecipazione, hanno avuto l’opportunità di conoscere lo straordinario patrimonio culturale europeo.

Alla ricerca della casa di Annibale

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Valerio Caiazza (Acropoli)

INIZIATIVE. La riscoperta del territorio sannitico campano passa anche attraverso l’impegno di giovani volontari archeologi.

Il paesaggio italiano sembra sempre più avviato verso una sorta di defunzionalizzazione, che è conseguenza e causa dello spopolamento e della riduzione di territori ricchissimi per natura, storia e cultura ad aree marginali. Nella realtà dell’Italia meridionale, soprattutto, proporre di rivitalizzare un territorio attraverso la cultura è più arduo che altrove.

Mercati di Traiano, storia e restauro

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Maria Luna Moltedo (Inserto domenicale)

ARCHEOLOGIA. Fino al 25 settembre si può visitare a Roma la mostra “Calce viva. I Romani grandi costruttori”. Un’occasione per conoscere le origini di uno dei luoghi meglio conservati del Foro e l’azione di conservazione più recente. Il cantiere in corso diventa una sorta di voce narrante.

Calce viva. I Romani grandi costruttori nei Mercati di Traiano” è un’esposizione in corso ai Mercati di Traiano, fino al prossimo 25 settembre, che si propone di valorizzare e rendere comprensibile ai visitatori l’importante intervento di restauro ospitato da vari mesi nel sito archeologico e museale nel cuore di Roma.

Tracce di Etruria, dalla Liguria al Lazio

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Maria Luna Moltedo (Inserto domenicale)

ARCHEOLOGIA. Arriva nel borgo di Sovana, frazione di Sorano in provincia di Grosseto, una interessante mostra sugli Etruschi e il sacro. In esposizione, fino al 25 settembre, anche due importanti statuette in piombo: Zertur Cecnas e Velia Satnea, databili al III secolo a.C. e rinvenute in una tomba.

«E' impressionante constatare che, per due volte nel VII secolo a.C. e nel XV d.C., pressoché la stessa regione dell’Italia centrale, l’Etruria antica e la Toscana moderna, sia stata il focolaio determinante della civiltà italiana». Questo è quanto affermava, nel 1967, Jacques Heurgon, in un passaggio di Vita quotidiana degli etruschi. Gli Etruschi meno conosciuti e più affascinanti nel loro misterioso rapporto con il mondo ultraterreno e con le pratiche ad esso connesse sono i protagonisti della mostra “Gli Etruschi e il Sacro.

La rinascita del Santuario di Ercole vincitore

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Maria Luna Moltedo (Inserto domenicale)

ARCHEOLOGIA. Strepitosa opera dell’ingegneria e dell’architettura romana, recuperato con un progetto finanziato con 15 milioni di euro dal Ministero dei Beni culturali, riapre a Tivoli dopo tre anni di lavori lo straordinario complesso archeologico. L’inaugurazione il prossimo 23 giugno.

Il santuario di Ercole Vincitore è uno dei maggiori complessi sacri dell’architettura romana di epoca repubblicana. Venne edificato nel corso del II secolo a.C. Si trattava di una struttura di dimensioni imponenti, ancora oggi visibile, che sorgeva su un tratto dell’antica via Tiburtina. Il tempio, a pianta rettangolare (188 x 140 m.), misurava originariamente 3000 m2 e consta di tre parti principali: il teatro, che sfrutta il naturale digradare del terreno, una grande piazza con portici e il tempio vero e proprio.

La Magna Grecia di vite, vino e culti

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Maria Luna Moltedo (Inserto domenicale)

ARCHEOLOGIA. A Bari, presso Palazzo Simi, fino a novembre l’affascinante mostra dal titolo “La vigna di Dioniso”. Varie tradizioni culturali attribuiscono al figlio immortale di Zeus l’inizio della coltivazione dell’uva e usano la sua immagine come un mito. Un’occasione per curiosare tra vasellami, corredi funerari e tanto altro ancora.

Quante storie aleggiano attorno al mito di Dioniso? Lui, che per incantare il cuore della sua bella, Arianna, ne trasformò la chioma in una costellazione, dando vita così alla corona boreale, è descritto da alcuni come incline all’irrequietezza e alla follia, da altri come divinità benefica e portatrice dei frutti della terra, così come della cultura e della prosperità. Ed è proprio il dio del vino il fil rouge della mostra “La vigna di Dioniso.

Le tracce di Nerone tra il Palatino e il Foro

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Maria Luna Moltedo (Inserto domenicale)

ARCHEOLOGIA. Dedicata all’imperatore che forse incendiò Roma nel 64 d.C. una mostra nei pressi del Colosseo che ne ripercorre la storia avvalendosi dei suoi ritratti che si trovano a Palazzo Massimo insieme alle tante testimonianze di materiali inediti ricavati da ritrovamenti recenti. Duecento pezzi in esposizione. Un appuntamento da fissare in agenda, c’è tempo fino al 18 settembre.

"Seguì un disastro, non si sa se dovuto al caso o al dolo del principe”, così racconta Tacito, in un passaggio degli Annales, l’incendio divampato a Roma nel 64 d.C. e causato, come si suole pensare, da Nerone, ultimo imperatore della dinastia giulio-claudia.

Milano, un Museo civico tutto nuovo e restaurato

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Maria Luna Moltedo (Inserto domenicale)

ARCHEOLOGIA. Riaperto, dopo i lavori di ristrutturazione, lo spazio museale che raccoglie storia e reperti archeologici della capitale lombarda. Alla tradizionale sede di Corso Magenta si è aggiunta quella di via Nirone. Un’occasione da non perdere per ammirare, oltre alle esposizioni permanenti, una mostra sul significato simbolico del cibo nel mondo antico.

Il Museo civico archeologico di Milano, dopo la chiusura al pubblico per i lavori di ristrutturazione, ha riaperto in questi giorni arricchito di nuove sale e ampiamente rinnovato. È collocato in un contesto architettonico straordinario: l’ex-convento del Monastero Maggiore di San Maurizio, fondato nell’VIII secolo d.C, dove la storia di Milano antica mostra ancora visibili le sue tracce.

Discarica in un mausoleo. Nell’area della Protezione civile

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Vincenzo Mulè

RIFIUTI. Il ritrovamento del sepolcro di epoca romana avvenuto a Pozzuoli durante il sequestro di una zona, dal 1983 gestita dallo Stato, dove erano stati illegalmente stoccate 58 tonnellate di residui speciali.

Si tinge di giallo la vicenda del ritrovamento avvenuto ieri a Pozzuoli di un mausoleo romano risalente al II secolo dopo Cristo completamente sotterrato da una discarica abusiva di copertoni. La storia che emerge in queste ore è fatta di denunce inascoltate, terreni contesi e di occupazioni abusive. Secondo la versione ufficiale il ritrovamento è avvenuto durante il sequestro di una area in via arco felice vecchio a pozzuoli di 1.700 mq. dove erano stati illegalmente depositati 58 tonnellate di rifiuti speciali.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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