“Lampedusa accoglienza” l’ente che viola i diritti

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Dina Galano

DENUNCIA. Degrado e abbandono. L’Arci, da oltre un mese sull’isola, accusa il gestore di Contrada Imbriacola: «Nel centro per migranti manca materiale di ogni tipo. A noi viene impedito l’accesso».

«Basta entrare nel centro di prima accoglienza di Lampedusa per accorgersi del degrado». Sono passati mesi dall’inizio dell’esodo dal Nord Africa e sull’isola le condizioni dei migranti sono pessime, come in origine. La denuncia, questa volta, proviene dall’Arci che caparbiamente da più di un mese tenta di supplire alle carenze di informazione e assistenza legale fornite alle persone sbarcate.

Dopo la rivolta, gli arresti. Cala il sipario su Crotone

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Dina Galano

IMMIGRAZIONE. Dodici nigeriani ospiti del Cara sono stati fermati per gli scontri del primo agosto. Scatta il giallo sull’onorevole del Pd, Lo Moro: «La mia visita al centro rinviata perché sconveniente».

Il primo agosto il Centro per richiedenti asilo di Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto si infiamma, la statale 106 jonica viene occupata per molte ore, alcuni agenti restano feriti negli scontri. La protesta, si scoprirà nella tarda serata di mercoledì, era guidata da un gruppo di nigeriani. Ieri, la procura di Crotone ha disposto il fermo per dodici di loro con l’accusa di devastazione, saccheggio, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Maghreb, racconti di una rivolta incompleta

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Dina Galano

DIRITTI. Al meeting antirazzista dell’Arci, la società civile nordafricana ricostruisce le tappe della Primavera araba. Gli obiettivi non ancora raggiunti restano uguaglianza e democrazia.

Provengono dalla Somalia, hanno tra i 20 e i 22 anni e sono arrivati nel nostro Paese passando per la Tunisia in rivolta. Appena accolti nel programma per rifugiati del ministero dell’Interno sono la dimostrazione di come, una volta aperta la porta verso l’Europa, anche da Tunisi siano partiti su imbarcazioni improvvisate molti richiedenti asilo di origine sub-sahariana.

Italia ferma a un modello di sviluppo insostenibile

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Dina Galano

DOSSIER. Presentato ieri a Roma dalla Cgil il Rapporto sui diritti globali 2011. Tutti i numeri e i volti di un’economia anestetizzata e di una società sempre più diseguale e disgregata.

La crisi globale ha trovato un’Italia «anestetizzata» dal punto di vista economico-finanziario, certo, ma anche sul fronte di diritti, welfare, sviluppo ed ambiente. Il Paese, in crisi nella crisi internazionale, non ha saputo proporre un ripensamento dei modelli accelerando gli effetti della “politica del cerotto” rappresentati dall’impoverimento e dalla crescita delle disuguaglianze.

In piazza l’Italia che ripudia la guerra

Rossella Anitori

MOBILITAZIONE Sabato in tutto il Paese presidi e manifestazioni No war. Gino Strada, fondatore di Emergency e primo firmatario dell’appello: «Bisogna abolirla come si è fatto con la schiavitù»

«Il terzo settore è azzerato»

Diego Carmignani

POLEMICHE. Rivolta trasversale di associazioni e ong per il drastico taglio del 5 per mille in Finanziaria. Parla il presidente nazionale Arci Paolo Beni: «E' la ciliegina sulla torta dello smantellamento del welfare».

Ridotto in briciole, al punto che la definizione “5 x 1000” è praticamente un non sense, il taglio del contributo dei cittadini nella dichiarazione dei redditi è un colpo mortale al volontariato e alla solidarietà sociale. Contro la clamorosa sforbiciata del 75 per cento del gettito proposta all’interno del maxiemendamento alla finanziaria si mobilitano le associazioni, che con appelli, comunicati, lettere, petizioni online e proteste stanno in queste ore calde facendo fronte comune.

La verità sull’Abruzzo

Pino Inglese

ARCI. Se c’era bisogno, la conferma è arrivata. In Abruzzo la situazione è ancora maledettamente drammatica.

Se c’era bisogno, la conferma è arrivata. In Abruzzo la situazione è ancora maledettamente drammatica. Nel corso della Terza giornata di lavori al congresso nazionale Arci, in corso a Chianciano, la presidente del circolo dell’Aquila Marcella Bendoni ha parlato con la forza dei numeri. E della disperazione: 8000 aquilani hanno chiesto residenza altrove; 14.000 vivono nelle new town; 6000 sono ancora ospitati in alberghi sulle coste; 4000 vivono nei map (moduli abitativi provvisori); 4000 sono ospiti di parenti.
 

Insieme per il riscatto civile

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Dina Galano da Chianciano T.

CHIANCIANO. Proseguono i lavori del XV° congresso Arci. Il filo rosso che unisce idealmente tutti i presenti è la voglia d’impegnarsi in prima persona. Le voci dei delegati, provenienti da ogni parte del Paese.

«I tesserati contano», dice Massimiliano, delegato di Torino che sente la responsabilità di tutti i soci che rappresenta e che è venuto a Chianciano, dove si sta svolgendo il XV congresso dell’Arci che terminerà domani, per «comunicare la specificità del mio circolo». 

Ricostruiamo un clima di fiducia

Paolo Beni (presidente nazionale Arci)

LE IDEE. “Reagire alla sfiducia nel tempo della crisi”: questo il tema al centro dei lavori del XV Congresso nazionale dell’Arci, che si terrà a Chianciano Terme dal 15 al 18 aprile.

“Reagire alla sfiducia nel tempo della crisi”: questo il tema al centro dei lavori del XV Congresso nazionale dell’Arci, che si terrà a  Chianciano Terme dal 15 al 18 aprile. La più grande associazione italiana di promozione sociale, con un milione e centomila soci e 5.600 circoli territoriali, si interroga sulle trasformazioni che attraversano il Paese in una fase segnata da una crisi sociale, culturale, ambientale ed economica che ha dimensioni planetarie.
 

WTO: Arci, Fair e Legambiente. Dopo la fame ora si specula sul clima

GINEVRA. Una non-ministeriale fallimentare, ma che nel ''Sommario'' curato dal Chair Andres Velasco, nasconde tra le pieghe della burocrazia il nuovo business del secolo: le tecnologie e i servizi ambientali che i Paesi più avanzati sono pronti a vendere a caro prezzo e a proteggere con brevetti strettissimi ai più poveri, che sono già i più colpiti dai mutamenti climatici.

Arci, l'organizzazione equosolidale Fair e Legambiente, che hanno contribuito a mobilitare decine di città italiane in occasione del decennale della ministeriale di Seattle denunciando il pericolo di nuovi cicli di "liberalizzazioni creative".Alla conclusione del Vertice Wto che ha tenuto a Ginevra oltre 3mila delegati dei 153 Paesi membri, lanciano insieme un segnale d'allarme in d

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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