Se anche palazzo di giustizia è green

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Donatella Pavan (Terra Milano)

INNOVAZIONE. Il teleriscaldamento fa parte del piano comunale per combattere l’inquinamento e migliorare l’aria dei milanesi.

Il teleriscaldamento? Si declina a seconda del luogo: ogni territorio ha a disposizione fonti di calore diverse da sfruttare e il teleriscaldamento può esserne il catalizzatore. «Si tratta di un sistema in grado di sfruttare e integrare le risorse locali», dice Lorenzo Spadoni, responsabile sviluppo e gestione di A2A per il teleriscaldamento a Brescia, Milano e Bergamo.

Di cosa è fatta l’aria che respiriamo?

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Valentina Perugini

FOCUS. I Paesi in via di sviluppo bruciano ogni anno circa 730 milioni di tonnellate di combustibile per usi domestici. Il buon esempio del Nepal, con un progetto finanziato dal governo danese per ridurre l’effetto serra e i rischi per la salute.

Una ricerca dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca smbientale) sottolinea che il sistema respiratorio è uno dei principali apparati su cui gravano le condizioni di una cattiva qualità dell’aria indoor. L’inquinamento indoor è propriamente definito come «la presenza nell’aria di ambienti confinati di contaminanti fisici, chimici e biologici non presenti naturalmente nell’aria esterna di sistemi ecologici di elevata qualità» (Ministero dell’Ambiente, 1991).

Le sugherete del Mediterraneo. Risorsa per l’aria e la biodiversità

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Donatella Pavan

AMBIENTE. L’Italia è il terzo produttore dell’area dopo Portogallo e Spagna. Le antiche querce sono indispensabili nel trattenere CO2 e per la sopravvivenza di specie animali in via d’estinzione.

La quercia da sughero è un bene nostrum, si trova solo nel bacino del Mediterraneo. Qui vivono tutte le sugherete esistenti al mondo, spalmate su 2,2 milioni di ettari di terra. Numeri importanti per le ricadute sull’economia locale e sull’ambiente. è per questo motivo che l’Apcor, l’associazione delle aziende portoghesi produttrici di sughero, con Assoimballaggi/Rilegno e alcune aziende italiane, ha deciso di raccontare numeri e qualità di questo materiale speciale, dotato d’infinite microcellule che fungono da bolla d’aria.

Il Treno verde sui binari della cattiva aria

Diego Carmignani

A soli due mesi dall’inizio del 2011 sono già 22 i capoluoghi italiani ad aver oltrepassato i 35 giorni di sforamento del PM10 consentito per legge. A guidare la classifica delle città più inquinate dalle polveri sottili c’è Milano con 56 giorni di superamenti, seguita da Torino e Brescia che, perde così il triste primato conquistato nel 2010. Ma anche altri grandi città come Roma e Firenze, con 29 e 28 giorni di sforamento, stanno per raggiungere la soglia consentita.

L’aria negata ai bambini

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Anna Pellizzone (Terra Milano)

MONZA. Città lombarde assediate dallo smog. Gli esperti: «Restate a casa».

«Evitare giochi e divertimenti all’aria aperta che richiedano intenso sforzo fisico come corse in bicicletta o partite a calcio». È questo l’imperativo che arriva ai bambini di Monza da La mia aria, il sito che fornisce informazioni sulla qualità dell’aria che respiriamo nelle nostre città.

I cittadini vogliono aria pulita

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Filippo Bortolini (Terra Emilia Romagna)

LA DENUNCIA. Il caso della Stifa, azienda di trattamenti termici che rende la vita difficile a nord di Bologna. L’azione dei comitati.

Seconda puntata per l’inchiesta “Brutta aria a Bologna”, La prima puntata è stata dedicata alla contestualizzazione del problema, ovvero la presenza di aziende insalubri di prima classe nel contesto urbano.

La brutta aria di Trieste

Elisa Andreoli (Terra a Nordest)

IL CASO. Il Wwf denuncia come gli sforamenti avvengano non solo nel centro ma anche nella zona di Servola.

Come ogni anno, l’arrivo della stagione autunnale e l’approssimarsi dell’inverno riaprono il problema dell’inquinamento dell’aria da polveri sottili. L’intera pianura padana come il nord est d’Italia soffrono in maniera cronica di questo problema le cui cause sono da attribuirsi quasi interamente alle emissioni di origine antropica.

La città sempre più avvelenata

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Stefano Bettera (Terra Milano)

ECOSISTEMI URBANI. Secondo il rapporto di Legambiente nel 2010 Milano è caduta dal 43° al 63° posto per traffico, smog e rifiuti.

Milano sta sempre peggio e soffoca tra smog, traffico e nuovo cemento: è quanto emerge dal rapporto Ecosistema Urbano 2010 di Legambiente. Una caduta libera di ben venti punti rispetto allo scorso anno nella classifica che misura qualità dell’aria, mobilità, sistema dei trasporti e raccolta dei rifiuti. Il 63° posto non lascia dubbi e poco conta se stanno peggio Roma, al 75° posto o Napoli al 96°.

I cinque referendum di Milano

Enrico Fedreghini*

REFERENDUM. La città è una delle aree d’Europa con aria e acqua più inquinate. E la Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione per il mancato rispetto dei parametri di qualità dell’aria.

Cinque referendum per una “rivoluzione verde” a Milano.

Cina, peggiora la qualità dell’aria in 113 città

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Paolo Tosatti

AMBIENTE. Rispetto al 2009, la percentuale di “giorni di aria pulita” è calata dello 0,3 per cento, mentre la quantità di agenti inquinanti è cresciuta. A dirlo è un rapporto del ministero per la Protezione ambientale.

Sempre più difficile respirare aria pulita e bere acqua non inquinata nel Paese della Grande Muraglia.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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