La ’ndrangheta stava ricostruendo L’Aquila

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Alessandro De Pascale

INCHIESTE. Quattro imprenditori edili arrestati e sequestri per un milione di euro. Le cosche si erano infiltrate nei lavori post sisma delle case private che non richiedono gare e certificati antimafia.

Per decidere come mettere le mani sugli appalti per la ricostruzione post sisma, gli imprenditori locali e i boss si erano incontrati nel maggio 2010 in un albergo de L’Aquila. Lo dimostrano le foto scattate dagli investigatori. Dalle intercettazioni e dagli accertamenti societari, emerge invece che i referenti della ’ndrina Caridi-Zincato-Borgetto di Reggio Calabria, avevano messo gli occhi su quello che è diventato il cantiere più grande d’Europa già nei mesi successivi al terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009.

L’antimafia a parole di un sindaco siciliano

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Vincenzo Mulè

CRIMINALITA'. Undici arresti ieri in provincia di Trapani. Smantellata la rete che protegge la latitanza di Matteo Messina Denaro. In manette il primo cittadino di Campobello di Mazara.

La politica, l’economia e i fiancheggiatori. Affiliati e non. È uno spaccato di mafia importante quello che è stato svelato dall’operazione dei Ros, che nella notte tra giovedì e venerdì ha decapitato la famiglia mafiosa di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, una delle ultime roccaforti del superlatitante di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro.

Fermata la guerra rivoluzionaria di Militia

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Vincenzo Mulè

L'INCHIESTA. Arrestati ieri a Roma cinque militanti dell’organizzazione di estrema destra. Progettavano un attacco alle istituzioni e alla comunità ebraica. A colpi di attentati.

L'ultima azione l’avevano compiuta lo scorso 11 settembre, quando uno striscione era apparso nella notte sul Muro Torto, a Roma, con la scritta ‘’11 settembre 2001 - 11 settembre 2011. Vi auguriamo 6 milioni di questi giorni’’.

A Oakland in California non si fermano gli indignati

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Francisca Grignetto

STATI UNITI. La città sulla baia di San Francisco è diventata il motore di un movimento che raccoglie anche la solidarietà dalle famiglie. Ma colleziona pure arresti: una trentina ieri mattina.

La città di Oakland, 400mila abitanti sulla baia di San Francisco, in California, è diventata il motore del movimento Occupy Wall Street contro lo strapotere della finanza. Ma l’ennesima manifestazione pacifica iniziata il pomeriggio di mercoledì è degenerata in violenza quando verso mezzanotte (ora locale, le 8 in Italia) un gruppo di giovani ha dato fuoco ad alcune barricate e la polizia ha lanciato gas lacrimogeno nei dintorni della piazza principale della città, dove gli indignati sono accampati da quasi un mese.

Lampedusa, arrestati gli autori dell’incendio

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Susan Dabbous

SBARCHI. Fermati 4 presunti responsabili del rogo nel centro d’accoglienza dell’isola.

Non si fermano gli sbarchi a Lampedusa. Una piccola imbarcazione con 65 tunisini a bordo è stata scortata ieri, nel tardo pomeriggio, dalla Guardia di finanza sull’isola dove è finalmente tornata la normalità, grazie ai trasferimenti dei giovani nordaficani sui voli militari. Dopo la guerriglia urbana di mercoledì scaturita dalla fuga dei 1.200 migranti dal centro d’accoglienza dato alle fiamme martedì scorso, la cittadinanza ha vissuto un giorno in festa in occasione della processione della Madonna di Porto Salvo, protettrice dei pescatori.

Traffici radioattivi, nuovo boom dall’Est

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Alessandro De Pascale

WIKILEAKS. Europa Orientale e Africa preoccupano gli Usa. Colpa di «governi corrotti» e polizie «impreparate», denuncia la Clinton. I sequestri aumentano ma non gli arresti dei contrabbandieri.

La lettura dei cable diffusi da Wikileaks sul traffico di materiale radioattivo è un tuffo in una trama degna di un film di James Bond. Si parla di trafficanti, faccendieri, intermediari, telefonate intercettate e trattative con gli agenti segreti di mezzo mondo per prendere in consegna il plutonio o l’uranio arricchito contrabbandato. Ma anche di fotografie analizzate dagli esperti statunitensi, richieste di informazioni scritte direttamente dal Segretario di Stato, Hillary Clinton (il corrispettivo negli Usa del nostro ministro degli Esteri).

Isole nella corrente. Arresto di massa a Ponza

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Andrea Palladino

APPALTI. Nel capoluogo delle Pontine scattano le manette per il sindaco, due assessori e tre imprenditori. Sotto accusa un sistema che aveva il monopolio totale dei lavori pubblici.

Non c’era lavoro o appalto che sfuggisse al sistema. Neanche le serate danzanti davanti al mare splendido delle isole pontine: «O’ vuliti capì che se vuliti faticà vata a mette a disposizione». Mettersi a disposizione, questa era la chiave – secondo i magistrati di Latina – del sistema Ponza, l’isola dove a lavorare sarebbero state sempre le stesse ditte.

Ustica, sparita l’autopsia del pilota del Mig

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Vincenzo Mulè

USTICA. Sparita dai documenti sul ritrovamento del mig libico in Calabria l'autopsia del pilota che stimava la data della morte.

«Cercate negli archivi dei servizi libici, loro sì che avrebbero qualcosa da dire sulla tragedia di Ustica». È stato questo il consiglio lanciato da Carlo Giovanardi nell’intento di sviare l’attenzione dalla sentenza che condannava lo Stato italiano a risarcire i parenti delle 81 vittime per non avere garantito la sicurezza del volo, ma anche per l’occultamento della verità con depistaggi e distruzione di atti.

A Perugia le mani dei clan sull’edilizia

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Andrea Palladino

CRIMINALITA'. Sedici arresti ordinati dalla Dda umbra per bloccare l’espansione dei Casalesi nel centro nord. Sequestrati 100 milioni di euro.

Un vero postaccio quelle due torri che appaiono dalla superstrada E 45, che da Terni arriva a Perugia. Quasi tutte le finestre si affacciano sull’arteria di grande comunicazione ed ogni minimo spazio disponibile è stato riempito con il cemento. Prima di un costruttore venuto da Pesaro, Eligio Palazzetti, poi da un gruppo di imprenditori sospettati dalla Dda di Perugia di essere la longa manus dei Casalesi.

Tangenti, scoppia la bufera su Asia

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

INCHIESTA. Arrestati da Polizia e Finanza gli ex ad e direttore operativo di Enerambiente. L’accusa: estorsione e corruzione sugli appalti.

La Digos e la Guardia di Finanza di Napoli, nel corso di un’operazione avvenuta ieri mattina, hanno arrestato l’ex amministratore delegato di Enerambiente Spa Giovanni Faggiano insieme con l’ex direttore operativo della stessa società Corrado Cigliano, per il quale il giudice per le indagini preliminari Isabella Iaselli ha concesso il beneficio degli arresti domiciliari. L’azienda Enerambiente spa, per molti anni, ha svolto, in virtù di un appalto, il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani nella terza città di Italia, Napoli.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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