Una traversata in yacht

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Dina Galano

SBARCHI. Continuano gli arrivi di clandestini. Ieri 120 persone di origine curda hanno raggiunto la costa ionica dopo essere partiti dalla Turchia nascosti a bordo di un’imbarcazione di lusso. Molte donne e bambini.

Una caratteristica costante degli arrivi di migranti, quest’estate, è la partenza dai porti della Turchia. Le imbarcazioni intercettate in acque italiane finora sono molto diverse dai gommoni lasciati alla deriva nel Canale di Sicilia lo scorso anno. In Puglia molti stanno arrivando a bordo di barche a vela. Ieri nella Locride, in provincia di Reggio Calabria, 122 persone hanno raggiunto il litorale dopo una traversata su uno yacht di lusso.
 

Il governo e la falla adriatica

Dina Galano

IMMIGRAZIONE. Da Lecce il sottosegretario all’Interno Mantovano afferma che «gli sbarchi in Salento sono triplicati». Ma in otto mesi sono arrivati 822 irregolari, di cui molti minori. La maggior parte richiedenti asilo.

Aumentano gli sbarchi in Salento ed è subito emergenza. Per il governo, che questa volta parla per bocca del sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, in Puglia «gli arrivi si sono triplicati rispetto allo scorso anno, anche se il fenomeno non è paragonabile al passato».

Emigrare in barca a vela

Dina Galano

SBARCHI. Lungo la costa tra Gallipoli e Otranto, in Puglia, si moltiplicano gli arrivi di stranieri in fuga da teatri di guerra. Intercettata ieri un’imbarcazione con 42 persone, stipate sottocoperta e in balia del vento.

lI reparto operativo aeroportuale della Guardia di Finanza di Bari non sanno spiegare come mai quest’estate gli scafisti scelgano di trasportare i migranti verso le nostre coste a bordo di velieri.

Il migrante sbarca in Puglia

Dina Galano

IMMIGRAZIONE. Si intensificano gli arrivi per mare mentre molti stranieri regolari lasciano il Nord della crisi economica per lavorare nelle campagne foggiane. Ora gli amministratori della Regione corrono ai ripari.

La Puglia in questi mesi è affollata da stranieri non villeggianti. Fuggono dai conflitti dei Paesi d’origine come dalla crisi economica che non risparmia l’Italia. Sbarcano nella regione, per mare dai teatri di guerra dell’Afghanistan, Pakistan e Kurdistan, per terra dal produttivo Nord Italia piegato dalle difficoltà economiche e occupazionali. Le rotte dell’immigrazione europea conducono tendenziali richiedenti asilo ad attraversare Israele, Turchia, Grecia e approdare, infine, sull’Adriatico.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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