Gli ecologisti in festa «Ora tutti a votare»

Aldo Garzia

LE REAZIONI Il leader dei Verdi Angelo Bonelli: «Una bella giornata in cui hanno trionfato i diritti dei cittadini». Opposizioni ed associazioni mobilitati per il quorum. E parte un esposto all’Agcom

Cento piazze in difesa della Costituzione

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Dina Galano

 
MANIFESTAZIONE. Studenti, lavoratori, artisti, giornalisti e cittadini si mobiliteranno oggi 
da Nord a Sud del Paese. Un’unica voce in difesa della Carta costituzionale e della scuola pubblica.
 

 
Doveva essere una grande e capillare manifestazione a favore della Carta costituzionale ma, strada facendo, si sta trasformando in una battaglia all’ultimo articolo. Tanto crescono gli interventi governativi che vogliono modificare, se non stravolgere, la Carta, tanto si rafforza la determinazione dei cittadini per impedirlo. Ed ecco che “l’Italia s’è desta”.

Rai, Garimberti batta un colpo

ARTICOLO 21. Il presidente della Rai dovrebbe ignorare le proposte del dg Mauro Masi e non metterle all’ordine del giorno del Cda fino a che la situazione non si sarà chiarita. è quanto scrive l’associazione Articolo 21 in una lettera inviata al presidente Garimberti.

Il presidente della Rai dovrebbe ignorare le proposte del dg Mauro Masi e non metterle all’ordine del giorno del Cda fino a che la situazione non si sarà chiarita. è quanto scrive l’associazione Articolo 21 in una lettera inviata al presidente Garimberti, primo passo di una serie di iniziative promosse da associazioni, partiti di opposizione e sindacato dei giornalisti che con l’aiuto di un pool di legali intende fare luce su quanto emerso dalle intercettazioni della procura di Trani e dalle recenti ‘epurazioni’ nell’azienda.

A Roma una folla immensa sogna un’Italia più libera

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Luca Bonaccorsi

INFORMAZIONE Sigle diverse, nemici ed ex amici sospettosi: tutti uniti dal senso di rivolta all’oppressione culturale del governo Berlusconi e della sua destra clericofascista, palazzinara e machista. Un pomeriggio bello, caldo e confuso.

Gli organizzatori parlano di trecentomila persone, ma non importa perché eravamo comunque tantissimi ieri a Roma, in Piazza del Popolo, alla manifestazione per la libertà di stampa. Una folla enorme, coloratissima, di donne e uomini stipati all’inverosimile. Il primo dato quindi è quello del successo. Ma il dato saliente non è quello quantitativo. Quella di ieri è stata forse la più strana delle manifestazioni.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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