India, tutti contro la centrale. Non si ferma la protesta

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Paolo Affatato

NUCLEARE. Pescatori, contadini, artigiani. A ribellarsi al progetto di Jaitapur sono ormai dieci milioni di indiani. Che mettono in difficoltà il club atomico di New Delhi e il primo ministro.

C’era anche lui. Jesuretinam, vecchio pescatore del Tamil Nadu, mutilato dal 1989 quando, nel medesimo luogo, la polizia indiana sparò sulla folla che stava protestando. C’era anche lui, il pioniere dell’anti-nucleare, a bloccare i cancelli di ingresso alla centrale nucleare di Koodamkulam, un progetto da oltre 1.000 megawatt che ha mobilitato la popolazione dell’India del Sud. Popolazione contraria al “mostro che distruggerà la vita dei pescatori tamil”.

Effetto sanatoria nei dati Istat. Più regolari grazie alle badanti.

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Susan Dabbous

DEMOGRAFIA. L’istituto di statistica registra un incremento di oltre 330mila immigrati nel 2010. Per la Confederazione degli artigiani è merito del decreto del 2009. In molti oggi ripartono per crisi.

Cosa accadrebbe al “sistema Italia” se un giorno sparissero tutti nel pieno della notte? Sono 4.570.317 gli stranieri residenti nello Stivale, 335mila in più rispetto all’anno scorso, sono passati così dal 7 al 7,5% della popolazione. A dirlo è l’ultimo rapporto dell’Istat mentre a descrivere un Paese in totale disfacimento in caso di improvvisa assenza di immigrati ci ha pensato il regista Francesco Patierno nel film Cose dell’altro mondo.

Belpaese strangolato dai debiti. «Una moratoria per le famiglie»

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Dina Galano

ECONOMIA L’Associazione di artigiani e piccole imprese di Mestre pubblica i dati sui prestiti richiesti dagli italiani. Il Paese è in crisi: dal 2002, anno di introduzione dell’euro, al 2008 l’aumento complessivo è quasi raddoppiato.

La crisi finanziaria ha avuto le sue cause ma il riflesso sull’economia reale, che ha messo in ginocchio migliaia di famiglie nel mondo, ha avuto il suo antecedente in un indebitamento indiscriminato. All’inizio i mutui truccati, poi un intero stile di vita, fatto di acquisti immobiliari, macchine nuove, prestiti per la televisione hitech o per il pagamento della vacanza, magari all’estero, è stato riconosciuto come motivo dell’aggravamento delle difficoltà economiche.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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