Guerre in Asia. Scia di terrore in Afghanistan e Pakistan

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Emanuele Giordana

CONFLITTI. Ennesima giornata di violenze a Kabul con un attentato contro le forze Isaf. Una donna kamikaze si fa esplodere a Kunar. Ma anche nello Stato confinante si continua a morire.

Dopo l’attacco contro un compound di militari e funzionari occidentali a Kandahar - battaglia di 15 ore - ieri la violenza della guerra si è abbattuta su Kabul e su altre zone del Paese. Almeno 17 persone, tre civili, un poliziotto e 13 soldati stranieri, sono stati uccisi da un attentato kamikaze rivendicato dai talebani contro un autocarro americano di Isaf nella zona di Darulaman, dove ha sede il parlamento.

Quei 30 milioni di ecoprofughi in cerca di una sistemazione

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Susan Dabbous

ASIA. Il dossier della Banca asiatica per lo sviluppo censisce gli sfollati regionali. L’istituto suggerisce alle istituzioni meccanismi per far fronte all’impatto dei cambiamenti climatici.

Le alluvioni scatenate dalle piogge torrenziali in diverse aree della Cina hanno finora provocato almeno 57 morti accertati e 29 dispersi, mentre 1,21 milioni di abitanti sono stati costretti a lasciare le loro case per essere evacuati verso zone più sicure. Oltre 129.000 le case crollate o gravemente lesionate, 650mila gli ettari di coltivazioni alluvionati e 580mila quelli dove i raccolti sono andati distrutti in tutto o in parte.

L’Olanda salva Napoli. I rifiuti di nuovo all’estero

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Giorgio Mottola

EMERGENZA. De Magistris ha raggiunto un accordo con le autorità olandesi. Nei prossimi due anni saranno esportati fuori dai confini nazionali quasi 250 mila tonnellate di immondizia. 

L'immondizia napoletana parte di nuovo per l’estero. Nell’arco di ventiquattro mesi l’Olanda dovrebbe accogliere quasi 250 mila tonnellate di spazzatura campana. «È solo una misura transitoria che ci consentirà di prendere respiro e far partire al meglio la raccolta differenziata», promette il vice sindaco di Napoli Tommaso Sodano. Il costo complessivo dell’esportazione si aggirerà intorno ai 27 milioni di euro, circa 109 euro a tonnellata.

Tangenti, scoppia la bufera su Asia

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

INCHIESTA. Arrestati da Polizia e Finanza gli ex ad e direttore operativo di Enerambiente. L’accusa: estorsione e corruzione sugli appalti.

La Digos e la Guardia di Finanza di Napoli, nel corso di un’operazione avvenuta ieri mattina, hanno arrestato l’ex amministratore delegato di Enerambiente Spa Giovanni Faggiano insieme con l’ex direttore operativo della stessa società Corrado Cigliano, per il quale il giudice per le indagini preliminari Isabella Iaselli ha concesso il beneficio degli arresti domiciliari. L’azienda Enerambiente spa, per molti anni, ha svolto, in virtù di un appalto, il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani nella terza città di Italia, Napoli.

Città e provincia verso il disastro

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Francesco Servino (Terra Napoli)

CRISI.I trasferimenti dell’immondizia fuori regione non decollano. Rossi, Asia: «Siamo con l’acqua alla gola». L’allarme di Pd e Verdi.

Non aveva fatto in tempo a rifiatare la città di Napoli che nuovamente sprofonda nell’emergenza: se in provincia il miglioramento non si era mai avvertito, Napoli sembrava destinata a recuperare lentamente la normalità. Gli accordi con le Regioni e l’ordinanza firmata da Caldoro per il trasferimento dei rifiuti nelle province di Avellino, Benevento e Caserta avevano fatto ben sperare. Ma qualcosa è andato storto, e il meccanismo si è inceppato un’altra volta.

«Faremo nuovi impianti ma li gestiremo da soli»

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Alessandro De Pascale

INTERVISTA. Raphael Rossi, professionista specializzato nei sistemi per la differenziata, da ieri è il nuovo presidente di Asia: «Manterremo le promesse, via i rifiuti e porta a porta in tutta la città».

La nomina è arrivata ieri mattina. Raphael Rossi, giovane professionista specializzato nella progettazione di sistemi per la raccolta differenziata, già numero due dell’Azienda municipale per la raccolta rifiuti torinese (Amiat), dove denunciò un tentativo di corruzione finalizzato all’acquisto di macchinari inutili, è il nuovo presidente dell’Asia. L’Azienda servizi igiene ambientale, di proprietà del Comune che gestisce i rifiuti a Napoli.

Napoli estromessa dall’inceneritore

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Francesco Iacotucci (Terra Napoli)

RIFIUTI. In barba all’accordo tra l’Asia e il commissariato, l’azienda comunale è fuori dal bando per la realizzazione dell’impianto.

Alla discussione elettorale sull’inceneritore di Napoli Est si è aggiunta la polemica sul bando da parte della società Asia. Lo scontro tra De Magistris e Lettieri si estenderà anche a questo tema, i cui dettagli non sono molto conosciuti al grande pubblico. Asia contesta che non è stata coinvolta nel bando dell’inceneritore, da poco pubblicato, in particolare contesta l’esser venuti meno i patti con il commissariato.

Corridoi e grandi parchi per la tutela della tigre

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Alessio Nannini

ANIMALI. Il ripopolamento in Asia del grande felino non può prescindere da ampie riserve connesse fra loro. Il caso delle aree protette indiane di Sariska e Panna, dove il bracconaggio ha fatto strage.

Una stima del numero di tigri selvatiche presenti in Asia a inizio Novecento ne indicava più di centomila di esemplari. Negli ultimi decenni quella popolazione è scesa a poco più di tremila, sparsa in sacche isolate, a causa di caccia, bracconaggio, e distruzione di buona parte di foreste e giungle. Lo scorso dicembre a San Pietroburgo il problema del rischio estinzione era stato posto all’attenzione mondiale grazie a un summit voluto dal premier russo Vladimir Putin, e orientato proprio alla tutela e al ripopolamento del grande felino.

Napoli, un dramma rimasto senza soluzione

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Rossella Anitori

RIFIUTI Nonostante gli impegni assunti dalle istituzioni, la regione è in panne. L’immondizia aumenta, gli autocompattatori non bastano e le discariche si riempiono. E i cittadini si ribellano

Forum Asia-Pacifico, il brutto primato del Pil

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Bruno Picozzi

MONDO. Dopo il G20 di Seul, si chiude oggi a Yokohama, in Giappone, il summit di ben ventuno Paesi affacciati sul grande oceano disteso tra Americhe e Asia, dall’Australia alla Malesia, dal Canada al Perù, per una potenza muscolare pari al 53 per cento del Prodotto interno lordo globale. Presenti anche i presidenti Hu Jintao e Obama. Ma di ambiente e qualità della vita non si parla.

Divise e tempeste! Sembra una bestemmia bretone ed è invece il tormentone finanziario dell’autunno, l’intreccio diplomatico che sta monopolizzando le agende di tutti i grandi confronti internazionali, dal Consiglio europeo di fine ottobre al G20 dei capi Stato e di governo terminato appena due giorni fa. La cosa attualmente è oggetto di discussione a Yokohama, in Giappone, al 22esimo vertice del forum di cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec) che si chiude oggi.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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