Cari amici, ora ci vuole l’Assemblea

Gianluca Carrabs e Paolo Canducci

Il Giurì dei Verdi è stato chiaro: le primarie sul simbolo e le assemblee degli ecologisti e civici non sono vincolanti per i Verdi. Solo la nostra Assemblea può decidere sul simbolo e il nome del partito. Bonelli non dice la verità e viola le regole. E' ora di convocare il Congresso.

Il tempo è galantuomo. Il 18 settembre al Consiglio federale dei Verdi alcuni di noi chiesero di poter tenere l’Assemblea prevista dallo statuto ogni due anni. Ci fu negato questo diritto, e per aver chiesto solo il rispetto delle nostre regole divenimmo “minoranza ostile”, con annessi atti di epurazione. Abbiamo fatto ricorso al Giurì. Nel frattempo qualcuno deve aver spiegato a Bonelli che avevamo ragione, costringendolo a convocare l’Assemblea (a gennaio però, con forti rischi di ulteriori ritardi, visto il chiarissimo intento dilatorio).

Lavoratori Fiom in assemblea

Giuliano Rosciarelli

FIAT. «Senza diritti siamo solo schiavi». è questo lo striscione che campeggiava all’interno del cinema Gloria di Pomigliano d’Arco dove si è svolta ieri l’assemblea nazionale dei delegati della Fiom-Cgil.

«Senza diritti siamo solo schiavi». è questo lo striscione che campeggiava all’interno del cinema Gloria di Pomigliano d’Arco dove si è svolta ieri l’assemblea nazionale dei delegati della Fiom-Cgil. «Indietro non si torna, la lotta continua» era invece il motivo dominante nelle conversazioni fuori microfono delle centinaia di delegati (1500) che hanno affollato la sala e ribadito nel documento finale approvato all’unanimità.

Sel avanti tutta. E' ora di scoprire il valore aggiunto della diversità

Luca Robotti (Coordinamento nazionale Sinistra ecologia e libertà )

ASSEMBLEA.Sei cose da fare per consentire al nuovo partito di nascere, superando le nostre provenienze.

Sabato 17 ottobre il Coordinamento nazionale, ancora una volta, ha dimostrato di saper trovare una sintesi importante per procedere alla costruzione di un partito di sinistra, con lo sguardo ben rivolto al futuro, che riconsegna al nostro popolo la possibilità, lo strumento per continuare ad affermare valori e idee di sinistra che sembrano essersi smarriti nel moderatismo o nell’identitarismo.

Sinistra e libertà, cresce la tensione Si sceglie tra assemblea o congresso

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Luca Bonaccorsi

POLITICA Oggi a Roma si riunisce il coordinamento nazionale dell’alleanza. Dovrà decidere sulla proposta di alcuni dirigenti di fare un evento fondativo entro l’anno. Precipitano le impazienze, aumentano malumori e rischi di rottura.

Va in onda oggi la nuova puntata del dramma di Sinistra e libertà, recentemente aperto dal ribaltone del congresso verde. Peggio dell’esito congressuale è stata la decisione del nuovo esecutivo del partito ambientalista, che ha intimato ai propri dirigenti di uscire dal coordinamento di Sel, e ai propri amministratori locali di ricostituire, ove fossero state sciolte per confluire in gruppi unitari come nel Lazio, le rappresentanze del Sole che ride. Un sinistro-destro a Sel che non poteva non scatenare il caos.

La nuova Sinistra si svela

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Valerio Ceva Grimaldi

ASSEMBLEA
— A Roma ieri un affollato seminario con i rappresentanti di Sinistra democratica, Verdi, Mps, Socialisti e Uniti a sinistra delinea il futuro del progetto politico costituito per le elezioni europee. Partono i circoli territoriali. —

«Il nostro progetto non è solo un accordo elettorale ma un ampio processo popolare e democratico. Sinistra e libertà avvierà subito dopo l’estate iniziative politiche comuni e un’assemblea nazionale il 12 settembre a Roma». Claudio Fava, Grazia Francescato, Riccardo Nencini, Umberto Guidoni e Nichi Vendola hanno delineato ieri, nel corso di un affollato seminario tenutosi nella Capitale, il percorso politico di Sl che si svilupperà nei prossimi mesi.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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