Salute e diritti, ostaggi di una legge zombie

Federico Tulli

BIOETICA. “Fecondazione assistita e ricerca: quel che resta della legge 40”, l’incontro promosso ieri a Roma dall’Associazione Coscioni. Con interventi di Emma Bonino, Ignazio Marino e Stefano Rodotà.

«La persona va riportata al centro delle decisioni politiche, perché le cosiddette questioni eticamente sensibili in realtà sono problemi sociali. Quando i temi sotto osservazione sono la nascita, la salute e il fine vita il cittadino deve essere messo in condizione di poter scegliere al meglio per sé stesso». Lo ha detto ieri a Roma la vice presidente del Senato, Emma Bonino, al convegno “Fecondazione assistita e ricerca: quel che resta della legge 40”.

«Della legge 40 non resterà più nulla»

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Federico Tulli

SANITA’. Dopo la sentenza di Strasburgo contro la legge austriaca che vieta la fecondazione eterologa, si prevedono numerosi ricorsi anche in Italia. L’analisi di Filomena Gallo, vice segretaria dell’associazione Coscioni.

L’uomo che ha avuto un tumore, il giovane che ha preso una violenta pallonata ai testicoli, la donna che va in menopausa precoce (può capitare anche prima dei 30 anni di non avere più il ciclo e non produrre più ovociti), le persone che nei primi anni di vita hanno sconfitto il cancro sottoponendosi a chemioterapia. C’è una cospicua fascia di popolazione che nel nostro Paese, essendo sterile, è costretta per legge a rinunciare ad avere un bambino.

Non sulla pelle dei disabili

L’APPELLO. L’Ass. Coscioni scrive a Montino per scongiurare l’accreditamento della Ri.rei.

«Niente colpi di mano sulla pelle dei disabili psichici: non ci sono le condizioni per accreditare i centri Ri.Rei». È l’oggetto della lettera inviata da Marco Cappato e Simonetta Dezi dell’Associazione Luca Coscioni al presidente vicario della Regione Lazio Esterino Montino, per scongiurare, alla vigilia del 31 dicembre, termine per l’accreditamento delle strutture sanitarie da parte della Regione Lazio, l’ipotesi che il consorzio delle polemiche possa essere nuovamente confermato.

dichiarazioni anticipate di trattamento

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Dina Galano

BIOETICA Ieri a Roma la presentazione delle prime dichiarazioni anticipate di trattamento, raccolte dalle associazioni Luca Coscioni e A buon diritto. In pochi mesi 3.300 persone hanno già compilato il documento.

I cittadini hanno incominciato a far conoscere la propria volontà. In forma scritta, seguendo tutti gli accorgimenti, compresa la nomina di un fiduciario che sorveglierà sul rispetto di quanto dichiarato. Così i primi moduli di testamento biologico sono stati compilati, secondo le indicazioni fornite dalle associazioni Luca Coscioni e A buon diritto. Da quando, a fine febbraio, è partita l’iniziativa che ha reso disponibile online la scheda per la dichiarazione anticipata di trattamento, hanno risposto oltre 3.300 persone.

Democrazia nella Rete. L’Associazione Coscioni mette il congresso online

Rocco Berardo

INTERNET Gli interventi, i documenti e le scelte del Convegno saranno a disposizione dei navigatori.

Il VII Congresso dell’Associazione Luca Coscioni è iniziato giovedì scorso in un luogo aperto: la Rete. Un esperimento già in parte testato nella storia radicale con le elezioni dei membri del comitato nazionale nel 2000, ma che questa volta viene totalmente svolto online: gli interventi dei congressisti attraverso audiovideo e testi postati sul sito, i documenti presentati, le relazioni, la votazione degli organi. Insomma tutto in Rete.
 

Cannabis, il farmaco naturale che politici e medici negano ai pazienti

Pino Cucci

SALUTE Le parole di un malato di sclerosi multipla, intervenuto al congresso dell’associazione Coscioni.

Sono malato di sclerosi multipla da 11 anni, e già dal terzo anno avevo problemi di spasticità. Ho provato con vari farmaci ma questi, anziché risolvere la situazione, l’hanno peggiorata. Dopo aver seguito una puntata di “Report” sulla cannabis terapeutica ho iniziato a informarmi, scoprendo che la cannabis è un farmaco che fino agli anni 30 veniva liberamente venduto in farmacia e che i suoi possibili effetti collaterali sono pochissimi.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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