Il conflitto di interesse che agita i no Ponte

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Vincenzo Mulè

GRANDI OPERE. Alcune delle più importanti associazioni ambientaliste scrivono a Monti: si chiuda per sempre il progetto dello Stretto. Ma il passato di alcuni membri del governo fa paura.

La bocciatura dell’Unione europea, che lo scorso ottobre lo aveva escluso dai progetti prioritari nel quadro delle grandi reti transeuropee sembrava avere decretato la parola fine al simbolo delle grandi opere italiane: il ponte sullo Stretto di Messina, «opera farsa» per gli ambientalisti del Wwf, «opera bandiera» per il governo Berlusconi. Sul progetto, però, ancora non è stata scritta l’ultima parola.

Pesca, dietro la riforma dell’Ue la privatizzazione degli oceani

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Diego Carmignani

BRUXELLES. Cambia la politica del settore ittico europeo. Critiche le associazioni ambientaliste: il sistema di quote di cattura trasferibili affida al mercato la riduzione della pressione della pesca.

Come da tempo annunciato, ieri da Bruxelles è arrivata la tanto ventilata riforma del settore ittico, mirata a stabilire un nuovo approccio globale alla gestione della pesca nel Vecchio continente. L’obiettivo è quello di garantire la sopravvivenza degli stock ittici e dei mezzi di sussistenza dei pescatori e porre un freno all’eccessiva pressione delle flotte industriali.

Dal clima alle infrastrutture, le priorità delle associazioni

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Daniele Di Stefano

AGENDA. Wwf, Legambiente, Greenpeace, Lipu e Lav ci anticipano un’ideale agenda verde per il nuovo anno. Dalle grandi attese sul global warming dopo il fallimento di Copenaghen fino all’amianto. Senza dimenticare l’alimentazione.

Un accordo mondiale sul clima che sia degno di questo nome? Il boom, anche in Italia, della green economy?

Parte la Costituente Ecologista. Sì dei Radicali. Ecodem: forse

Daniele Di Stefano

POLITICA. Molte le associazioni ambientaliste presenti. Tallone (Lipu): «Oltre i vecchi giochi politici».

Il viaggio verso una nuova stagione dell’ecologia politica italiana sembra iniziato. Ieri a Roma gli Stati generali dell’ecologia, espressione di tante anime (politiche: Verdi, Ecodem del Pd, Radicali; associative: Lipu, Legambiente, Vas, Greenaccord, Cittadinanzattiva e Banca Etica), hanno fissato la data: il 6 e 7 febbraio nascerà la Costituente ecologista.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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