L’atomo della discordia nelle primarie socialiste

Nuclear_Power_Plant_Cattenom.jpg
Susan Dabbous

FRANCIA. I candidati del Ps che si sfideranno domenica per le presidenziali 2012, rimettono in discussione le centrali. Ma senza convinzione. I no nuke voteranno per madame Joly di Europe écologie.

Sei candidati in gioco per le primarie socialiste francesi e un solo favorito: Francois Hollande con il 47 per cento delle preferenze. Cinquattotto anni, convinto nuclearista e già segretario del Ps, dalle nostre parti è meglio noto come compagno storico di Ségolène Royal. La donna che sfidò Sarkozy nel 2007. Finita la loro relazione trentennale, domenica prossima i due affronteranno il giudizio degli elettori che per la prima volta potranno scegliere il loro candidato in corsa per le presidenziali del 2012.

Giappone, cresce ancora il fronte antinuclearista

nucleare.jpg
Paolo Tosatti

ATOMO. L’ultima a scendere in campo è stata ieri l’insospettabile prefettura di Fukui, il maggiore “distretto nucleare” del Paese. Sempre più in difficoltà l’esecutivo del premier Kan.

Esattamente un mese fa il ministro dell’Industria Banri Kaieda lo aveva definito uno dei quattro pilastri energetici del Giappone, ribadendo davanti all’intera comunità internazionale la ferma volontà del suo governo di continuare a considerarlo come un motore fondamentale per lo sviluppo del Paese nonostante l’incidente di Fukushima.

Atomo, incubo ricorrente dal Giappone agli States

620fbdb29a029c9c605962d0749db3e4(ansa).jpg
Diego Carmignani

NUCLEARE. A Fukushima famiglie in piazza contro il governo e alti livelli di contaminazione nelle urine degli abitanti a 40 km dall’impianto. In Nebraska, no fly zone sui siti sommersi dalle piogge.

Una buona notizia da Fukushima: la Tepco ha cominciato a raffreddare i reattori con l’acqua decontaminata grazie al sistema di trattamento di nuova installazione. «Un passo fondamentale per uscire dalla crisi», ha commentato Goshi Hosono, consigliere speciale del premier, ma anche l’unica goccia in un oceano di guai. Dall’avvio del sistema di decontaminazione, sono appena 1.850 le tonnellate di acqua ripulite, a fronte di circa 110.000 stimate attualmente all’interno della centrale.

Giappone, i no nuke scendono in piazza

Giappone.jpg
Paolo Tosatti

NUCLEARE. Oltre 150 manifestazioni in tutto il Paese. Decine di migliaia i partecipanti. Il movimento antinuclearista del Sol Levante sfila per le strade per urlare il suo no all’atomo.

E' stata una delle più grandi manifestazioni della storia recente del Sol Levante. Al grido di “Mai più Fukushima” decine di migliaia di persone armate di striscioni, cartelli, megafoni e bandiere sono scese ieri in piazza in tutto il Giappone per dire no al nucleare e chiedere al governo di Tokyo di abbandonare definitivamente la via dell’atomo dopo il catastrofico incidente dell’11 marzo.

Usa e Asia bloccate dalle proteste dei no nuke

Emanuele Bompan

NUCLEARE. In India, Cina e Stati Uniti partono megaprogetti per una “Nuclear reinassance”. E cresce l’opposizione degli ambientalisti impegnati a fare lobby sul tema sicurezza e scorie.

La Germania ha annunciato di voler diventare nuclear-free. Nuovi sondaggi mostrano che il 77 per cento dei francesi si dichiara favorevole a una uscita progressiva dall’energia atomica. In Italia si attende il referendum del prossimo 12-13 giugno. Anche dall’altra parte del globo le proteste di associazioni anti-atomo si sono fatte sempre più rumorose. Respingono il cosiddetto Nuclear reinassance, il rinascimento nucleare che vede big quali Usa, Cina ed India investire nella costruzione di centrali di nuova generazione.

Via libera della Consulta. Ora si punta al quorum

nucleare.
Dina Galano

NUCLEARE. I giudici costituzionali respingono il ricorso dell’Avvocatura di Stato e confermano il referendum sull’atomo. Unica incertezza il voto degli italiani all’estero. Dal Viminale solo silenzio.

La Corte costituzionale si sarebbe pronunciata «con estrema rapidità», aveva indicato il neoeletto presidente Alfonso Quaranta, e così è stato. Nella tarda mattinata di ieri i quindici giudici hanno deciso all’unanimità di confermare il referendum sul nucleare abbattendo così l’ultimo ostacolo frapposto tra i cittadini e il voto del 12 e 13 giugno.

Fo: «Hanno restituito ai cittadini un loro diritto»

10125yxv.jpg
Giuliano Rosciarelli

L'INTERVISTA. L’atteggiamento del centrodestra sull’atomo e il ruolo degli artisti nella vicenda referendaria: a colloquio con il premio Nobel per la letteratura, e convinto antinuclearista.

La Corte di Cassazione ha deciso ieri di confermare il referendum sul nucleare del 12-13 giugno, chiarendo però che il quesito si applicherà alla nuova normativa contenuta nel decreto Omnibus. Dunque ora il ministero dell’Interno dovrà stampare nuove schede, anche se agli elettori all’estero sono state già inviate quelle vecchie. Le associazioni ambientaliste e i partiti di centrosinistra hanno gridato alla vittoria per quella che considerano una sconfitta del governo. Noi ne abbiamo parlato con il premio nobel per la Letteratura, Dario Fo.

Acqua, nucleare e guerra. Un’Italia diversa è possibile

Rossella Anitori

MOBILITAZIONE. Domani nella Capitale la manifestazione nazionale indetta dal Comitato promotore del referendum per la ripubblicizzazione delle risorse idriche. Adesioni da record.

Per l’acqua bene comune, contro la follia nucleare, in difesa dei diritti e della democrazia. Il Comitato promotore della consultazione popolare contro la privatizzazione dei servizi idrici ha indetto per domani a Roma una grande manifestazione nazionale. Un’appuntamento che vedrà anche la partecipazione di istanze antinucleariste e pacifiste.
 

A pochi metri da una centrale

13.jpg
Giulia Casella* (Terra Napoli)

NUCLEARE. Medici e professori universitari espongono i rischi che si corrono a vivere nei pressi di un impianto. Pericoli troppo elevati.

Si parla sempre della radioattività naturale che, nel nostro territorio, è superiore a quella prodotta dalla centrale e che provocherebbe maggiori danni di quella artificiale. Credo sia il caso di precisare alcuni dati contenuti in una relazione del 1985 dei Professori Enzo Tiezzi e Francesco Laschi, il primo Ordinario di Chimica e Fisica dell’Università Di Siena, il secondo Ricercatore confermato presso il Dipartimento di Chimica della stessa Università.
 

I medici: «Con l’atomo l’Italia rischia la morte»

08.jpg
Ernesto Burgio, Angelo Baracca

NUCLEARE. Dopo l’intervista a La Stampa di Umberto Veronesi («è l’energia del futuro»), i membri del comitato scientifico dell’Isde contestano le tesi dell’oncologo. «Da lui omissioni e superficialità».

L’intervista rilasciata da Umberto Veronesi a La Stampa lascia allibiti per la sicumera con cui il professore si lascia andare ad affermazioni prive di supporto scientifico, rischiando di banalizzare una tematica estremamente complessa e di condizionare con la propria “autorità” l’opinione pubblica, sempre più costretta a subire l’offensiva mediatica della potente lobby nuclearista.  Non ci è possibile ribattere in poche righe e in questa sede la lunga serie di affermazioni discutibili messe in campo dal professore: ci limiteremo a con

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29