Romano si difende attaccando la magistratura

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Andrea Palladino

GIUSTIZIA. La difesa del titolare del dicastero dell’Agricoltura si trasforma in uno scontro frontale contro i magistrati di Palermo.

Il ministro dell’agricoltura Saverio Romano ha sfoderato l’intero repertorio dell’era berlusconiana. Attacco frontale contro la magistratura palermitana, invocando il refrain della sovranità del parlamento. Nessuna difesa nel merito, neanche una parola per smentire le pesanti accuse che arrivano dal tribunale siciliano e dai collaboratori di giustizia ritenuti fino ad oggi attendibili. Non ha speso un solo minuto del suo lungo intervento per spiegare i presunti rapporti con il commercialista Lapis, ritenuto l’architetto del tesoro di Ciancimino.

«Altro che sorella acqua...». Le parole golpiste di Sacconi

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Andrea Palladino

BENI COMUNI. Il ministro del welfare attacca i referendum: «Sono da superare». Il governo gioca tutte le carte contro la volontà di ventisette milioni di italiani. Dura reazione dei movimenti.

Per l’ex socialista craxiano Maurizio Sacconi i referendum non valgono più nulla. Anzi. Sono una specie di palla al piede «da superare», per poter riaprire il fronte delle privatizzazioni. Qualcosa, in sostanza, paragonabile a quei diritti dei lavoratori che il ministro del Welfare ha sempre ritenuto orpelli fastidiosi, come un sciame di zanzare da allontanare a tutti i costi.

Ore di battaglia a Kabul. Sotto tiro la Zona verde

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Emanuele Giordana

AFGHANISTAN. Un attacco senza precedenti dei talebani nella capitale afgana prende di mira la cittadella fortificata sede della diplomazia e della Nato. Obiettivo il cervellodell’occupazione.

Hanno aspettato che finisse il Ramadan. Aspettato che passasse l’11 settembre. E anche il 12. Poi, passata l’ora di pranzo del 13 (orario inusitato per questo genere di attacchi), a due giorni dall’anniversario delle Torri gemelle, i talebani hanno attaccato il cuore di Kabul.

Sud Sudan, Msf sotto tiro

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Luca Mattiucci (Csv)

CONFLITTI. Lo scorso 18 agosto il Paese ha assistito all’assalto più cruento da parte dei predoni. Quattrocento le vittime accertate, duecentro tra donne e bambini hanno fatto ricorso alle cure degli ospedali di Lir e Nasir.

Andavano ormai avanti da giorni nella città di Pieri, Sud Sudan, le razzie da parte dei predoni. Poi lo scorso 18 agosto l’assalto più cruento sempre a Pieri che ha visto salire vertiginosamente il numero di vittime: circa 400 morti. Duecento le persone, tra cui donne e bambini, ricoverate presso gli ospedali di Leer e Nasir dagli operatori di Medici Senza Frontiere. Ma, stavolta, a farne le spese anche la storica organizzazione: « Un membro del personale sudanese di Msf è stato ucciso insieme alla sua famiglia.

Israele bombarda Gaza. Tre poliziotti egiziani uccisi

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Susan Dabbous

MEDIO ORIENTE. Dopo l’attentato di Eilat, Tel Aviv attacca la Striscia provocando almeno otto vittime. E in un raid sul Sinai colpisce a morte alcuni soldati de Il Cairo. Ancora razzi dalla Palestina.

Tre vittime egiziane e otto palestinesi. È pesante il bilancio delle rappresaglie israeliane sulla Striscia di Gaza, dopo i sanguinosi attentati in serie di giovedì scorso nei pressi della città turistica di Eilat, costati la vita a otto cittadini israeliani, tra cui due donne, e ai sette aggressori di cui non si conosce ancora l’origine. Altre 26 persone sono invece rimaste ferite.

Herat, attaccata base italiana. Parte l’offensiva di primavera

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Joseph Zarlingo

AFGHANISTAN. Un’azione kamikaze dei talebani provoca cinque morti e 32 feriti. Tra questi cinque nostri soldati. Nessuno di loro è in pericolo di vita. Il ministro La Russa: andiamo avanti.

L'offensiva di primavera è arrivata ieri mattina a Herat. Non avrebbe potuto essere altrimenti. Il capoluogo dell’omonima provincia dell’ovest dell’Afghanistan, infatti, è una delle sette aree del paese, tra città e province, dove da luglio inizierà l’applicazione della Transition Strategy decisa dalla Nato a novembre scorso nel vertice di Lisbona e che durerà fino al 2014. L’offensiva di primavera sotto forma di un doppio attacco, ben coordinato, da parte dei Talebani. Il bilancio fornito dalle autorità afgane parla di almeno cinque morti e 33 feriti, di cui cinque in gravi condizioni.

Pyongyang accusa Seul: «Così si arriverà alla guerra»

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Bruno Picozzi da Seul

COREE. Il Sud ha promesso di rispondere a tono in caso di «nuove provocazioni», annunciando per domenica prossima esercitazioni navali congiunte con gli Stati Uniti. Il Nord ha reagito rispedendo le accuse al mittente.

Non sono state solo militari le vittime del bombardamento nordcoreano su Yeonpyeong. Nella piccola isola controllata da Seul le autorità hanno ritrovato ieri i corpi senza vita di due civili, raggiunti dalle deflagrazioni dei cinquanta colpi di artiglieria che hanno devastato il villaggio e la base militare presenti sull’atollo. Nelle scorse ore i circa 1.600 residenti di Yeonpyeong hanno in gran parte abbandonato i 19 bunker sotterranei per essere trasferiti nella città di Incheon, non lontano dall’aeroporto internazionale che serve la capitale sudcoreana.

«La frattura sul 38esimo parallelo si sta allargando»

Paolo Tosatti

L'ESPERTO. L’opinione del coreanista Maurizio Riotto. «Seul sta abbandonando il Nord al suo destino, fatto di isolamento e povertà. In queste condizioni Pyongyang rischia di trasformarsi in una provincia cinese»

ll Professor Maurizio Riotto insegna Lingua e letteratura della Corea presso “L’Orientale” di Napoli. A lungo residente in Estremo Oriente, per quattro anni è stato research fellow presso l’Università nazionale di Seul. Con il suo aiuto analizziamo le dinamiche in atto in questo momento nella penisola coreana.
 

La difesa delle Fiamme

Dina Galano

ITALIA-LIBIA. Indaga la Procura di Agrigento sul caso dell’Ariete, il peschereccio colpito dal fuoco libico. La deposizione dei sei finanzieri italiani a bordo: «Abbiamo cercato di opporci, ma non c’è stato nulla da fare».

Il peschereccio Ariete  al largo nel Golfo di Sirte raggiunto da una cinquantina di colpi partiti da almeno due mitragliere libiche. Sei ufficiali italiani a bordo ingaggiati come “osservatori” nell’ambito degli accordi bilaterali tra Italia e Libia.

«Israele chieda scusa»

Susan Dabbous

MEDIO ORIENTE. La Turchia minaccia di rompere le relazioni diplomatiche con lo Stato sionista se non riconoscerà le sue responsabilità nell’attacco alla flottiglia di aiuti umanitari. Il ministro Lieberman: «Mai».

E' presto per parlare di divorzio, ma la crisi sembra ormai irreversibile. La Turchia ha annunciato ieri di rompere le relazioni diplomatiche con Israele se quest’ultimo non porgerà formali scuse per quanto accaduto il 31 maggio scorso durante l’assalto dei marines israeliani contro un convoglio navale con aiuti umanitari, diretto a Gaza.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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