La strategia del terrore torna a devastare Bagdad

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Said Abumalwi

IRAQ SENZA PACE. Oltre sessanta morti e centottanta feriti in tredici attentati nella capitale irachena a pochi giorni dal ritiro americano. Il premier al -Maliki: «Non cadremo nella trappola».

L’Iraq torna sotto i riflettori della cronaca con l’ennesima strage a pochi giorni dal completamente del ritiro americano marcato dall’ammainabandiera stelle strisce. E’ una strage a grandi numeri: oltre sessanta persone sono state uccise e oltre 180 ferite in una serie di attentati dinamitardi che hanno scosso la capitale dalla prima mattinata di ieri. Attentati opera di sconosciuti che avvengono però mentre si va alzando la tensione tra gli schieramenti politici sciita e sunnita.

Quella guerra non dichiarata così violenta e feroce in Pakistan

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Emanuele Giordana

ANALISI. Attentati nei bazar e nelle moschee. Stragi di bambini e donne mentre fanno la spesa. Nel Paese dei Puri la guerriglia islamista assomiglia sempre di più alle bande narcos messicane.

Qualche giorno fa una bomba ne uccisi venti durante un funerale. Due giorni prima un attentato ha ucciso dei bambini su un mezzo pubblico. Ieri, l’altro ieri o il mese scorso, in Pakistan, si uccide nelle nelle moschee o nei bazar. Così spesso, così ferocemente, che le notizie finiscono tra le “brevi” o addirittura nel cestino. Cosa succede in Pakistan un Paese che è più in guerra dell’Afghanistan o forse anche della Libia?

Roma, pacchi bomba a due ambasciate

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Alessandro De Pascale

ATTENTATI Due plichi sono esplosi ieri nelle sedi diplomatiche di Svizzera e Cile ferendo degli impiegati. Si temono nuovi casi. Il ministro dell’Interno Maroni: «Seguiamo la pista anarchica»

Europa, la paura di attentati che viene dal Pakistan

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Annalena Di Giovanni

TERRORISMO. E' in arrivo, dai più diversi angoli del pianeta, un’altra generazione di figli della guerra. Che sembrano voler saldare il conto contro un Occidente che, quel conflitto, non l’ha ancora chiuso.

Francia, Germania, ma soprattutto Inghilterra: sarebbero stati questi gli obiettivi del piano terroristico sventato dagli agenti tedeschi che, ieri, ha fatto il giro della stampa americana fino a finire sulle prime pagine europee. Non se ne sa ancora molto, se non che il piano era “a lungo termine”, e le operazioni “non imminenti”. Il modello sarebbe stato lo stesso di Mumbai 2008, quando una decina di uomini armati riuscirono a fare irruzione in una serie di stabili nella città indiana massacrando almeno 166 civili.
 

Quegli agenti deviati

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Vincenzo Mulè

STRAGI. Tre dirigenti di polizia, ancora in servizio, sono indagati dalla procura di Caltanissetta. Facevano parte del gruppo speciale d’indagine “Falcone-Borsellino”. L’accusa: depistaggio. Fari puntati ora sull’Aisi.

Millenovecentonovantadue. Secondo la Corte d’appello di Palermo, che ha condannato tre giorni fa Marcello Dell’Utri a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa, questo è un anno che segna uno spartiacque nella storia personale del senatore del Pdl. L’anno però non è uno qualunque. È quello della morte di Falcone e Borsellino.

Alba di sangue a Bagdad

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Annalena Di Giovanni

IRAQ. Nel caos politico post elettorale, i terroristi tornano a colpire in diverse città oltre alla capitale. Nel mirino un mercato, una moschea e molti posti di blocco. Il bilancio è di oltre 85 morti e almeno 243 feriti.

Almeno 85 morti e 243 feriti nella peggior giornata dell’Iraq post-elettorale, al punto che ancora ieri pomeriggio il conteggio degli attacchi ancora risultava impossibile; sarebbero stati 5 gli attentati dinamitardi a Baghdad – secondo la ricostruzione di al Jazeera, con altre nove sparatorie contro posti di blocco della polizia o dell’esercito iracheno, mentre a Mossul e Falluja altre tre esplosioni facevano sei ulteriori vittime.

Sei ordigni devastano Baghdad. Oltre 30 i morti

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Annalena Di Giovanni

MEDIO ORIENTE. Cinque attacchi sono stati compiuti con autobombe parcheggiate a Shula, Shukuk e Alawi. Il sesto da un kamikaze che si è fatto esplodere nei pressi della ex sede dell’ambasciata britannica.

Oltre 30 morti, e Al Qaeda come sola pista. Sei le esplosioni, a poca distanza l’una dall’altra; quanto basta per sospettare un’attenta pianificazione. Cinque sono stati compiuti con autobomba parcheggiate a Shula e a Shukuk, nel nord-ovest della città, ma anche ad Alawi, nel centro, e nel quartiere meridionale di Shurta Rabaa.
 

Peshawar sotto attacco talebano, 30 morti nel Paese

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Annalena Di Giovanni

PAKISTAN. Prima l’assalto al consolato americano nella regione già bombardata dagli Usa, poi le esplosioni nel Nord. La nazione sembra ormai sull’orlo di una guerra civile tra islamisti e governo inesistente.

Una serie di esplosioni e più di trenta morti, il Pakistan sembra ormai ad un passo dalla guerra civile. Ha fatto scalpore l’esplosione di ieri al consolato statunitense di Peshawar. Due veicoli carichi di esplosivo avrebbero forzato l’ingresso della sede diplomatica, per poi detonare di fronte all’edificio. Sette i morti accertati, tutti di nazionalità pachistana. Un grave colpo, viste le misure di sicurezza che il consolato vantava; gli attentatori sembravano certi di dove andare e di come portare a termina la missione.
 

Kamikaze ancora in azione. Dopo Mosca, colpita Kizliar

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Alessio Nannini

RUSSIA. Doppia esplosione nella città del Daghestan, a pochi chilometri dal confine con la Cecenia. Dodici i morti, tra cui il capo della polizia locale. Il governo si prepara a inviare nel Caucaso del nord i “treni da guerra”.

Altre due bombe, questa volta a Kizliar, nella repubblica di Daghestan, collegabili probabilmente con gli attentati di lunedì mattina nella metropolitana di Mosca. Dodici i morti, ventitré i feriti; ma il bilancio è parziale e ancora impreciso: i servizi di sicurezza hanno dapprima diffuso una nota nella quale identificavano le vittime in due poliziotti. Successivamente Rashid Nurgalev, il ministro degli Esteri russo, ha riferito dinamica e dettagli.
 

I giorni difficili della Grecia, tra bombe e crisi economica

Annalena Di Giovanni

EUROPA. Quello di domenica è stato soltanto l’ultimo di una serie di attentati dinamitardi. Il Paese si agita nell’incertezza incalzato dagli ultimatum dell’Unione europea. Crescono scontento e paura.

Sono giorni di rabbia e incertezza in Grecia. A fare le spese dell’ultimo attentato dinamitardo ad Atene, domenica, è stato un quindicenne afgano (la Grecia è il primo Paese d’approdo per chi fugge dall’est) che passava di fronte al centro di addestramento per pubblici ufficiali. Ferite anche la madre e la sorellina, nessuna rivnedicazione. Difficile capire chi sia il mandante, quale l’intento, e che cosa stia succedendo in Grecia.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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