MAFIE. Una bomba esplode davanti casa del procuratore di Reggio Calabria Di Landro mentre a Palermo ignoti si introducono nella villa di un giudice a caccia di documenti. «Obiettivi precisi», denunciano le toghe.
Gli episodi di intimidazione a magistrati e forze dell’ordine continuano senza sosta. Dopo le minacce agli agenti della squadra Catturandi di Palermo, ieri alle due di notte è esplosa una bomba davanti al portone di casa del procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro. La forte esplosione ha frantumato i vetri del portone e delle finestre dell’abitazione del magistrato, che era in casa, per fortuna senza ferire nessuno.