Anche Maranello ha la sua Onda

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Marino Cavallo (Terra Emilia Romagna)

GREEN TECH. Al World Solar Challenge in corso in Australia l’Italia partecipa con Emilia II, vettura del futuro a impatto zero.

Si parla anche l’italiano alla gara più importante al mondo per le auto alimentate ad energia solare, la World Solar Challenge, in corso in Australia fino al 23 ottobre. Il team, presentato alla fine di settembre a Maranello, si chiama Onda Solare ed è formato da un gruppo di giovani entusiasti: studenti dell’IPSIA Ferrari di Maranello e del Dipartimento di Ingegneria Elettrica dell’Università di Bologna.

Nei centri dei migranti è dramma per i bambini

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Dina Galano

AUSTRALIA. Contro l’immigrazione irregolare il governo sta tentando di esternalizzare il problema. Ieri l’accordo con la Nuova Guinea per la costruzione di una nuova struttura sull’isola di Manus.

L'accordo con il governo di Kuala Lumpur è naufragato. Lo scorso 8 agosto, l’Alta Corte d’Australia ha deciso la sospensione a tempo indeterminato dei trasferimenti di rifugiati verso la Malaysia, frutto di un controverso accordo tra i due Paesi per risolvere il problema dei flussi di migranti irregolari. Un duro colpo per la premier laburista Julia Gillard, ormai ai minimi della popolarità, e per il governo australiano che tenta da tempo di cavalcare soluzioni “deterrenti” che scoraggino i profughi a partire.

Come guardare tanta tv senza far male al cuore

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Federico Tulli

RICERCHE. In Australia gli esperti calcolano che ogni ora davanti al video toglie 22 minuti di vita. A Taiwan stimano che una camminata veloce di 15 minuti al giorno prolunga di 3 anni l’aspettativa.

Condurre una vita sedentaria, si sa, non è l’ideale per prevenire una vecchiaia piena di acciacchi o, se va male, una precoce dipartita. Dopo una certa età per gli amanti di questo stile, dicono gli esperti, le malattie cardiovascolari sono sempre in agguato. Una “regola” ancor più valida per chi dai 25 anni in poi ha passato troppo tempo immobile davanti alla televisione.

Antartide, è scattata la caccia ai giacimenti

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Bruno Picozzi

RISORSE. Il monito dell’Istituto Lowy: l’Australia potrebbe non essere più capace di difendere le proprie pretese di sovranità. E le grandi potenze sono pronte a sfruttare le ricchezze del territorio.

E' la terra di nessuno ma non lo sarà a lungo. Parliamo dell’Antartide e dell’allarme sollevato dall’Istituto Lowy, un influente think tank australiano attivo nel campo della politica internazionale. Nell’ultimo Policy brief, il fascicolo edito dall’Istituto, viene chiesto a gran voce al governo di Canberra un cambiamento di strategia e un aumento degli investimenti nelle immense distese che circondano il Polo Sud.

Tasmania, firmato accordo per salvare le foreste native

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Marco De Vidi

AUSTRALIA. L’intesa punta a superare l’impasse dell’industria del legno. Previsti finanziamenti per 200 milioni di euro, aiuti ai lavoratori che perderanno il lavoro e nuove riserve naturali.
 

Australia firma un importante accordo per salvare le foreste native della Tasmania. Più di 430mila ettari di territorio boschivo saranno posti sotto protezione, mentre il governo federale fornirà ingenti finanziamenti alle popolazioni locali per agevolare la transizione che seguirà al ridimensionamento delle industrie del legname.

Introdotta la Carbon tax I Green vincono la sfida

Emanuele Bompan

AUSTRALIA. Dal 2012 partirà la tassazione sulle emissioni di diossido di carbonio: 25 dollari la tonnellata che candidano il Paese a entrare tra i “volenterosi” in vista dei negoziati di Durban.

Lunedì scorso i Verdi australiani hanno ottenuto una grande vittoria. «Oggi è un giorno importante che mostra (l’Australia) al mondo in una nuova luce», aveva trionfato il leader degli ambientalisti Aussie Bob Brown. Dal prossimo anno, infatti, sarà effettiva l’introduzione di una carbon tax, «un primo passo per migliori risultati a Durban, al prossimo incontro internazionale sul cambiamento climatico».

Australia, le trivelle che fanno tremare la barriera corallina

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Diego Carmignani

 AMBIENTE La Shell è intenzionata a cercare petrolio nei fondali a 50 chilometri da Ningaloo Reef, riserva marina Patrimonio dell’Umanità. L’allarme del Wwf e i tentennamenti del governo

Il fatto che i giacimenti di idrocarburi siano agli sgoccioli (e l’idea che l’essere umano costituisca la più grossa minaccia per la sopravvivenza del pianeta) è testimoniato dalle inquietanti notizie provenienti dal continente australiano. Le compagnie petrolifere Shell e Bp sono infatti a caccia di petrolio e gas in mare, a due passi da barriere coralline dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e di incontaminati parchi marittimi.

Australia, dopo Yasi arrivano gli incendi

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Paolo Tosatti

EMERGENZA. Le fiamme sono divampate ieri nella zona intorno a Perth, capitale dello Stato federale che occupa la parte occidentale del continente. Centinaia gli ettari di foresta andati distrutti.

Dopo l’acqua e il vento ora tocca al fuoco. La furia degli elementi non cessa di accanirsi contro l’Australia, dove un devastante incendio è scoppiato ieri nelle colline intorno a Perth, capitale dello Stato federale che occupa la parte occidentale del continente.

L’acqua continua ad avanzare. Danni per miliardi all’agricoltura

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Paolo Tosatti

AUSTRALIA. Sono almeno 3.500 gli sfollati nello Stato del Victoria. Ripescato nella cittadina di Shepparton il cadavere di un ragazzo. In ginocchio la produzione di cereali dell’intero Paese.

E' una distesa d’acqua che cresce di ora in ora quella che ha sommerso le cittadine di Dimboola, Kerang, Jeparit, Brim e Beulah, nello Stato australiano del Victoria. Seguendo il corso dei fiumi, il flusso prodotto dalle piogge continua a riversarsi sulle zone sinistrate obbligando le autorità a rapide evacuazioni degli abitanti e difficili interventi d’emergenza per tentare di salvare le persone rimaste intrappolate dal fango o isolate dalla corrente.

Prosegue la conta dei morti in Brasile, Australia e Sri Lanka

Paolo Tosatti

ALLUVIONI. Nel Paese sudamericano è polemica per i mancati interventi di messa in sicurezza del territorio. Nella federazione australiana il maltempo si sposta verso sud.

Continua a salire il bilancio delle vittime nei Paesi colpiti dalle devastanti alluvioni delle ultime settimane. In Brasile il numero ufficiale dei morti ha superato i 650, mentre proseguono le ricerche dei soccorritori accorsi sul luogo della frana che due giorni fa ha colpito la regione Serrana. La località più danneggiata dalle piogge si conferma Nova Friburgo, dove i decessi accertati sono 294; altre 271 persone hanno perso la vita a Teresopolis, a un centinaio di chilometri dalla capitale dello Stato; 56 persone sono i morti a Petropolis e 19 a Sumidouro.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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