Tra libri e autobus

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Dora Celeste Amato (Terra Napoli)

CULTURA. Il Premio Napoli in un deposito per sostenere il trasporto pubblico.

«Abbiamo bisogno dell’indignazione delle coscienze che, insieme con le alternative culturali, creano il pensiero libero». Così Luigi De Magistris, sindaco a Napoli, alla conclusione, ieri, del Premio Napoli. Percorso di uomini e cose, un mese intero di stupore, d’innocenza, di privilegio del fare sull’indifferenza del conformismo. Questo per ciò che riguarda l’incontro tra gli scrittori, tre italiani e tre stranieri, oltre ai Premi speciali.

Verdi, il piano per Fiat

Alessandro De Pascale

ECONOMIA. Nelle città italiane ci sono decine di migliaia di vecchi autobus inquinanti. Con otto miliardi di euro si rilancerebbe il trasporto pubblico, salvando Termini e Pomigliano con una riconversione ecologica.

La soluzione per frenare la crisi del settore auto esiste già. A livello industriale i tempi sono ormai maturi. I Verdi chiedono da anni di produrre mezzi utili, riducendo l’inquinamento e aumentando il trasporto pubblico. Il problema semmai è politico. Perché per farlo serve una scelta coraggiosa del governo. «Basterebbe riconvertire le fabbriche di auto ad impianti per la produzione di tram e autobus ecologici e prevedere un piano nazionale per il trasporto pubblico da otto miliardi di euro», spiega il presidente dei Verdi Angelo Bonelli.

Autobus bloccati per la psicosi sull’influenza A

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Alessandro De Pascale

NAPOLI Gli autisti incrociano le braccia, mandando in tilt l’intera mobilità cittadina. Chiedono mascherine, vaccino e più pulizia. Anm, Regione e Asl: «Non c’è alcun rischio».

La paralisi degli autobus dell’Azienda napoletana mobilità, iniziata ieri mattina, potrebbe proseguire anche oggi. E addirittura estendersi a treni regionali, metropolitane e funicolari, coinvolgendo l’intera città. Alle 8:30 di ieri mattina gli autisti del sindacato autonomo Faisa-Cisal, hanno bloccato l’uscita dei mezzi pubblici dal deposito più grande del capoluogo partenopeo: quello di Via Nazionale delle Puglie, nella zona orientale della città.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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