Ogm, doppio gioco a Bruxelles

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Simona Capogna (Vicepresidente Verdi ambiente e società, Vas)

ANALISI. Da un lato la Commissione europea rilancia sui diritti degli Stati, dall’altra impone in modo assolutamente poco trasparente la revisione dell’iter autorizzativo in materia biotech. Una strategia contraddittoria e per nulla casuale.

In questi giorni si discute della varietà Ogm Amflora, la patata della Basf geneticamente modificata per produrre grandi quantità di amido, approvata per la coltivazione dal commissario europeo. La notizia ha creato scalpore perché dal 1998 non erano state più concesse autorizzazioni e, fatta eccezione per il mais Mon810 della Monsanto, vigeva di fatto una moratoria. Chi dice che la Commissione abbia voluto segnare una svolta ha ragione.

Un tubero che scredita la Ue

Andrea Ferrante (presidente Aiab, Associazione italiana per l'agricoltura biologica)

IL COMMENTO. La patata Amflora contiene un gene “marker” che le conferisce particolare resistenza a un antibiotico importante per l’uomo, che serve anche per la cura della tubercolosi. I rischi per la salute umana potrebbero essere dunque elevati.

Gli europei vogliono altro che patate Ogm. Cercano prodotti biologici, di qualità e Ogm free. Dunque a chi risponde la Commissione Ue? Alla multinazionale Basf o ai cittadini europei? Questa decisione del commissario Ue alla Salute di autorizzare la semina di un tipo di patata Ogm e il consumo a fini alimentari di tre varietà di mais transgenici, ci indigna. In particolare la patata Amflora, contiene un gene “marker” che le conferisce particolare resistenza a un antibiotico importante per l’uomo, che serve anche per la cura della tubercolosi.

Quante ragioni per dire no

Valerio Cevo Grimaldi

L'ESPERTO. Gianni Tamino, docente di Biologia generale all’Università di Padova, uno degli scienziati italiani più impegnati sul tema delle biotecnologie, commenta tranchant la decisione dell’Unione europea.

 

Fondamentalisti biotech all’attacco

Fabrizio Fabbri (Direttore scientifico Fondazione Diritti Genetici)

RETROSCENA. L’Agenzia alimentare europea (Efsa) non spostò due antibiotici - cui la patata è resistente - nel gruppo di quelli ad alto valore medico e veterinario. Se l’avesse fatto, oggi nessuna autorizzazione avrebbe potuto essere concessa.

Nel corso della sua audizione del 14 gennaio scorso di fronte al Parlamento europeo, il Commissario alla salute e la tutela dei consumatori, il maltese John Dalli, ha affermato di voler fare della tutela della salute e dei diritti dei consumatori i suoi punti qualificanti. E così, per dare prova di essere un uomo di parola, ieri Dalli ha autorizzato la coltivazione della patata Amflor di proprietà del

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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