Il Tar boccia Stefania

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Simonetta Lombardo

MINISTERO. Il Tribunale amministrativo del Lazio giudica illegittime le nomine fatte dal ministro Prestigiacomo per le commissioni Via, Ippc e Covis. A rischio decine di autorizzazioni per grandi opere, tra cui la centrale di Porto Tolle.

Il Tar del Lazio ha bocciato venerdì scorso le commissioni del ministero dell’Ambiente che devono dare il via libera alle centrali elettriche e delle dighe e dare l’autorizzazione alle industrie a funzionare. La nomina dei commissari fatta dall’attuale ministro Stefania Prestigiacomo è illegittima: i vecchi membri delle commissioni hanno fatto ricorso alla giustizia amministrativa e l’hanno vinto. Non potevano essere “licenziati”, perché i loro contratti erano ancora validi e per i tecnici non vale lo spoil system.

Novartis impiega formaldeide senza autorizzazioni né controlli

Rossella Anitori

SCANDALO Le analisi dell’Arpat rivelano che nello stabilimento di Sovicille, alle porte di Siena, l’azienda farmaceutica utilizza per la disinfezione dei laboratori un inquinante estremamente cancerogeno. I residenti: «Vogliamo giustizia».

Due anni e la mobilitazione della cittadinanza. Tanto ci è voluto per dimostrare che la Novartis ha inquinato l’ambiente minando la salute dei cittadini. Siamo a Sovicille, provincia di Siena, dove l’attività dello stabilimento chimico farmaceutico per la ricerca e la produzione di vaccini preoccupa gli abitanti locali.

Così vorrebbero spegnere il sole

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Rocco Vazzana

TECNOLOGIE
— Nella penisola, per chi vuole scegliere di installare un impianto di energia fotovoltaica è ancora difficile districarsi tra autorizzazioni, modelli da presentare, uffici a cui riferirsi. Disincentivando un’opera utile. —

Nonostante un numero sempre maggiore di cittadini decida di passare all’energia solare, il nostro Paese, su questo argomento, è ancora molto indietro da un punto di vista legislativo. Chiunque decida di avventurarsi nella realizzazione di un impianto fotovoltaico, infatti, è costretto ad affrontare una serie di problemi e di intralci burocratici di non poco conto.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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