Variante di Valico, frana Ripoli

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Gian Bologna (Terra Emilia Romagna)

CANTIERI. I lavori della nuova autostrada minacciano di far collassare il Paese. Da ottobre la Procura indaga per disastro colposo.

Nell’Appennino bolognese c’è un piccolo paese che rischia di franare per i lavori di costruzione della nuova autostrada tra Bologna e Firenze, la cosiddetta Variante di Valico. Il movimento franoso coinvolge 200-250 abitazioni a Ripoli Santa Maria Maddalena, una frazione nel comune di S. Benedetto Val di Sambro con 300-400 abitanti. Il versante collinare su cui è posto il paese sta slittando. La frana era già conosciuta da tempo, ma fino a qualche mese fa era rimasta quiescente.

La marcia indietro di Morales. Pachamama non si tocca

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Francesca Gnetti

BOLIVIA. Il presidente boliviano ha annunciato la sospensione della controversa costruzione di un’autostrada lunga 300 chilometri che avrebbe violato la più grande riserva ecologica nazionale.

Gli indigeni boliviani hanno vinto la loro battaglia a difesa della Pachamama, la Madre Terra. Il presidente Evo Morales ha annunciato la sospensione della costruzione di un’autostrada attraverso la più grande riserva ecologica del Paese. Il governo ha fatto retromarcia dopo l’ondata di proteste scatenata dall’irruzione della polizia nell’accampamento allestito da un migliaio di indigeni nella zona di Yucomo, nel Nordest del Paese, e in seguito alle successive dimissioni del ministro della Difesa, Cecilia Chacón, in risposta alle violenze.

Seveso, 35 anni dopo una nuova minaccia

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Vincenzo Mulè

IL CASO. Il progetto di un’autostrada mette a rischio il Bosco delle Querce. Frutto della bonifica che seguì il disastro dell’Icmesa, sotto le sue terre nasconde due vasche piene dei veleni del passato.

Una nube chimica tossica, sprigionatasi dalla fabbrica Icmesa di Meda di proprietà della multinazionale elvetica Givaudan, investe il 10 luglio 1976 le cittadine di Desio e di Seveso. Il micidiale composto a base di diossina provoca il maggior disastro ecologico mai successo in un paese industrializzato. Passerà alla storia come il disastro di Seveso. La necessaria opera di bonifica, durata oltre dieci anni, comporterà la demolizione dei fabbricati esistenti e l’asportazione dei terreni superficiali.

Al via la nuova autostrada

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Emanuele Bompan (Terra Milano)

INFRASTRUTTURE. Presentato il progetto della Tangenziale Esterna, nuovi chilometri di cemento e smog.

Una colata di cemento da 32 chilometri che collegherà Melegnano ad Agrate Brianza, ovvero dal casello dell’A1 (la Milano-Napoli) all’A4 (Milano-Venezia), intersecando la BreBeMi, l’autostrada Brescia-Bergamo-Milano. Martedì è stato presentato ufficialmente il progetto della Tem, la Tangenziale Esterna (est) Milanese, nuovo nodo autostradale lombardo. «La Tem entrerà in esercizio ad aprile 2015.

Quell’asfalto insostenibile

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Davide Fabbri (Terra Emilia Romagna)

INFRASTRUTTURE. La “Rete stop autostrada Orte-Cesena-Mestre” rilancia la battaglia per un’opera costosa, inutile e dannnosa.

Si è riunita nei giorni scorsi a Cesena la “Rete Stop Autostrada Orte-Cesena-Mestre”, alla quale – fino ad ora – hanno aderito associazioni, comitati e forze politiche, quali Italia Nostra, Movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio, Pro Natura, Forum ambientalista, Wwf, Legambiente, Gruppo regionale Movimento 5 stelle dell’Emilia Romagna, Gruppo regionale Verdi, Ecoistituto del Veneto Alex Langer, Rete dei comitati del Polesine, Comitati ambiente e territorio Riviera del Brenta miranese, Rete No Ar, Verdi emilia romagna per la costituen

Cispadana, uno scempio

Paolo Galletti (Terra Emila Romagna)

IL CASO. Arriva in Regione il progetto per la nuova arteria da 1,2 miliardi di euro. Servono ipotesi alternative.

ll progetto della nuova Autostrada Cispadana vicina al Fiume Po è in procinto d’essere presentato alla Regione Emilia-Romagna. La proposta arriva da diverse imprese associate tra le quali l’Autostrada del Brennero, Coopsette e Pizzarotti di Parma.

Roma-Latina, sequestrata l’autostrada di carta

Ylenia Sina

OPERE PUBBLICHE. I Verdi del Lazio chiedono i documenti del progetto. Ma dall’assessorato rispondono: li ha prelevati la Guardia di finanza. Diffidato il Cipe, che non risponde. Dubbi sugli espropri e ricorsi.

Autostrada Roma-Latina: per informazioni, rivolgersi alle Fiamme gialle. Quella che potrebbe sembrare una battuta, è invece la triste realtà: i documenti della “grande opera urgente”, come l’ha definita pochi giorni fa l’Ance Lazio, l’associazione dei costruttori romani, sono sotto sequestro della Guardia di finanza.

Napoli-Salerno, dopo i lavori spuntano i rifiuti

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Alessandro De Pascale

IL CASO. Parole choc del viceministro Castelli in Commissione Lavori pubblici: «Sull’autostrada siamo in ritardo per il ritrovamento di ben 19 discariche abusive». In media una ogni 800 metri.

In Campania oltre ai cantieri per realizzare la terza corsia della tristemente famosa autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, si lavora anche all’ampliamento del tratto in direzione Nord: quello che arriva a Napoli passando per Pompei.

Un’autostrada di menzogne

Giorgio Frasca Polara

SCANDALI. Un’interpellanza dell’Udc costringe il governo Berlusconi all’ennesimo balletto di date sull’ultimazione della Salerno-Reggio Calabria. I ritardi? «Colpa della criminalità organizzata».

L’Anas smentisce Berlusconi, ma il ministro delle Infrastrutture Matteoli smentisce tutti e due, salvo poi che il suo vice Castelli smentisca – ieri alla Camera – il suo ministro per sottoscrivere le solite, ottimistiche promesse del presidente del Consiglio. Ma poche ore prima il CdA dell’Anas aveva ancora corretto il tiro!

Un’autostrada di menzogne

Giorgio Frasca Polara

SCANDALI. Un’interpellanza dell’Udc costringe il governo Berlusconi all’ennesimo balletto di date sull’ultimazione della Salerno-Reggio Calabria. I ritardi? «Colpa della criminalità organizzata».

L’Anas smentisce Berlusconi, ma il ministro delle Infrastrutture Matteoli smentisce tutti e due, salvo poi che il suo vice Castelli smentisca – ieri alla Camera – il suo ministro per sottoscrivere le solite, ottimistiche promesse del presidente del Consiglio. Ma poche ore prima il CdA dell’Anas aveva ancora corretto il tiro!

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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