La solidarietà dei cittadini

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Giulio Sensi (Terra Sociale)

VOLONTARIATO. Una ricerca dell’Istituto Italiano della Donazione rivela che ad allargare il portamonete sono soprattutto le persone comuni. Si contraggono invece i fondi che provengono da enti locali, aziende e fondazioni.

La solidarietà in Italia si affida sempre più alla generosità dei cittadini. Lo dimostrano i dati presentati dall’Istituto Italiano della Donazione (Iid) sulla raccolta fondi delle organizzazioni non profit nel 2010: cifre che parlano di una tenuta, anzi un aumento, della raccolta fondi da privati, ma che preoccupano nel momento in cui dimostrano una cinghia sempre più stretta da parte delle amministrazioni pubbliche, delle fondazioni bancarie e delle aziende.

L’azienda che inquina paga. Prevenire è anche assicurare

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Camilla Minarelli ed Emanuele Bompan

AMBIENTE. Dal 2004 è in vigore una normativa sulle responsabilità per eventuali danni all’ecosistema. Sono ancora poche le aziende, però, che l’hanno recepita nella sua interezza.

Chi inquina paga. E i cocci sono suoi, verrebbe da dire. Con la direttiva europea 2004 sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale- recepita in Italia col decreto legislativo 152/06 - il principio ‘chi inquina paga’ è ormai da anni una realtà. Almeno teoricamente.

Hi-tech dal cuore verde

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Pierpaolo De Lauro

OLTRE LA TIVVU'. Come ogni anno Greenpeace stila la classifica delle aziende più ecologiche. Al primo posto si posiziona Nokia seguita da Sony Ericsson. Maglia nera per Microsoft e Nintendo.

Anche i nostri pc e cellulari di ultima genrazione possono avere un’anima Verde. Puntuale come ogni anno Greenpece pubblica la classifica dell’hi-tech sostenibile, quello che produce meno effetti collateri sul nostro ambiente. E l’associazione, come suo solito, bacchetta le grandi aziende del Pianeta e premi le più virtuose.
 

La lotta? In tribunale

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Manuele Bonaccorsi

LAVORO. In molte aziende medie di qualità, la Pcmc di Lucca, la Azimut Benetti di Viareggio, la Rcs di Reggio Emilia, gli imprenditori rispetteranno il contratto nazionale e il ruolo della Fiom. Nonostante Cisl e Uil.

Il contratto nazionale dei metalmeccanici firmato nel 2008 dalle tre sigle sindacali, compresa la Fiom, scadrà il 31 dicembre del 2011. Martedì Federmeccanica ha deciso di disdirlo.

Nuove strategie dopo la crisi

Giuliano Rosciarelli

ECONOMIA. Secondo la ricerca di Global Compact, condotta tra oltre 750 top manager nel mondo, la recessione ha imposto nuovi valori e determinato la necessità di riorientare i comportamenti aziendali.

Per gli ottimisti inguaribili che cercano qualche elemento positivo nella crisi attuale eccone uno: il tema ecologico e quello etico hanno guadagnato importanza nelle strategie aziendali. I temi della sostenibilità ambientale saranno infatti l’elemento determinante per il core business delle aziende nei prossimi dieci anni.

I bilanci certificano la crisi

Giuliano Rosciarelli

INDAGINE. L’Osservatorio sui bilanci 2009 dell’Istituto Cerved Group ha preso visione della situazione di circa 70.000 aziende italiane: il segno rosso ricorre in tutti i settori e il Nord appare come l’area più colpita.

La più grave crisi che ha colpito l’economia mondiale ha lasciato ferite profonde sui bilanci appena chiusi dalle imprese italiane. A lanciare l’allarme è stata la Banca d’Italia, prendendo a parametro il boom di richieste avanzate dalle imprese al Fondo di garanzia istituito proprio presso Palazzo Kock  a sostegno di quegli imprenditori in difficoltà che non riescono ad ottenere un prestito dalle banche o ad onorare un prestito.

Scende l’occupazione e il Paese è fermo, in attesa di tempi peggiori

Giuliano Rosciarelli

ECONOMIA. Altro che crisi finita. I segnali raccontano tutt’altro scenario per l’Italia nel 2010. L’industria è quella più penalizzata dalla mancata ripresa. Rispetto alla media Ue scontiamo un ritardo negli investimenti in green economy

E' tempo di bonaccia per il Sistema Italia. L’economia è in fase di stallo e la situazione sembra stazionaria, ma è solo la quiete prima della tempesta, quando cioè scadranno anche gli ultimi appigli offerti dagli ammortizzatori sociali.

Trent’anni fa è lunedì

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Aldo Garzia

LAVORO È forte la preoccupazione per l’emergenza occupazionale. Con il sindacato sempre più diviso e in difficoltà. Proprio mentre riprendono le trattative per il rinnovo di 22 contratti nazionali che riguardano 2,6 milioni di impiegati.

Da lunedì prossimo riapre la grande maggioranza di fabbriche e aziende. La preoccupazione è che molti lavoratori possano trovare al loro rientro lettere di cassa integrazione e che qualche impresa addirittura chiuda i battenti. Il primo a non essere ottimista, nonostante i sorrisi di Silvio Berlusconi, è Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro: «Pur avvicinandosi il tempo di uscita dalla crisi, le imprese soffriranno dell’allungamento della crisi stessa e quindi dei problemi di liquidità.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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