Baghdad

Attentato a Baghdad, vittime giovani pronte ad arruolarsi

Annalena Di Giovanni
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IRAQ. Un uomo si fa saltare in aria vicino alle aspiranti nuove leve dell’esercito iracheno: 60 i morti e quasi 200 i feriti. Intanto l’esecutivo cerca di far fronte al ritiro dei soldati Usa incrementando le forze armate.

Facevano la fila in centinaia per arruolarsi nell’esercito quando, ieri, un attentatore suicida ha messo fine alla mattinata di iscrizioni, esplodendo proprio di fianco all’ufficio di reclutamento di Baghdad. Sono rimasti uccisi 60 uomini, ma il bilancio è destinato a salire nei prossimi giorni visto che i feriti gravi ammontano ad almeno 129 vittime.

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Sei ordigni devastano Baghdad. Oltre 30 i morti

Annalena Di Giovanni
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MEDIO ORIENTE. Cinque attacchi sono stati compiuti con autobombe parcheggiate a Shula, Shukuk e Alawi. Il sesto da un kamikaze che si è fatto esplodere nei pressi della ex sede dell’ambasciata britannica.

Oltre 30 morti, e Al Qaeda come sola pista. Sei le esplosioni, a poca distanza l’una dall’altra; quanto basta per sospettare un’attenta pianificazione. Cinque sono stati compiuti con autobomba parcheggiate a Shula e a Shukuk, nel nord-ovest della città, ma anche ad Alawi, nel centro, e nel quartiere meridionale di Shurta Rabaa.
 

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C’è del rock in Medio Oriente

Diego Carmignani
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HOVERLOOKHOTEL. Suonare sotto le bombe, un’impresa eroica che piace al cinema. L’epopea del gruppo cult iracheno Acrassicauda raccontata nel documentario "Heavy metal in Baghdad".

La prossima settimana arriva sui nostri schermi I gatti persiani, film denuncia dell’iraniano Barmna Ghodabi su una giovane rock band che si ribella al regime pur di realizzare il proprio sogno: suonare in Europa. Girata senza autorizzazione in mezzo a tanti rischi (il regista ha dovuto poi autoesiliarsi), la pellicola è coraggiosa testimonianza della resistenza viscerale che viene attuata dalle nuove generazioni costrette a vivere in Paesi privi di libertà e affascinate da stili di vita e industria culturale occidentali.
 

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Iraq, ancora violenze e morti. L'ombra del terrore sul voto

Annalena Di Giovanni
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ELEZIONI. Baghdad continua a essere teatro di drammatici attentati. Solo ieri 18 morti ma il bilancio è ancora provvisorio. Un avvertimento di al Qaeda, secondo il governo. E il controllo dei contratti petroliferi provocherà nuove tensioni.

Altri 18 morti, ma il bilancio è ancora provvisorio, a Baghdad. Anche ieri la capitale irachena ha vissuto una giornata di autobombe e terrore. Soltanto lunedì il bilancio dei morti dopo tre attentati in contemporanea era stato di almeno 24 vittime. Un avvertimento di al Qaeda, secondo il Governo di Nouri al Maliki, che ha fatto notare la scelta precisa del luogo degli attentati di lunedì: gli alberghi della zona centrale di Baghdad dove la stampa straniera in genere stabilisce il proprio quartier generale.
 

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Basta un click e riemerge la storia della Mesopotamia

Maria Luna Moltedo
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MEMORIA. Lo straordinario museo di Baghdad, saccheggiato durante le guerre del Golfo del 1991 e del 2003, è ora anche un virtual museum online. Si può così ammirare una selezione di reperti sumerici, babilonesi, assiri, islamici, custoditi all’interno dei due piani della struttura museale reale. L’apporto italiano di Cnr e Farnesina al progetto è stato fondamentale per ottenere questo risultato.

Un tour virtuale, un vero e proprio museo online, è stato possibile grazie a un progetto curato dal Cnr per il ministero degli Affari esteri. Infatti, cliccando sul virtual museum (www.virtualmuseumiraq.cnr.it) di Baghdad è possibile ammirare una selezione di reperti sumerici, babilonesi, assiri, islamici, custoditi all’interno dei due piani della struttura progettata nel 1937 dall’architetto tedesco Werner March.

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Al Qaeda rivendica l’attentato in Iraq ma Kabul resta la priorità Usa

Annalena Di Giovanni
MEDIO ORIENTE. La rete terroristica dichiara di aver provocato le due esplosioni nel centro di Baghdad che domenica scorsa hanno ucciso 155 persone. Nel Paese del Golfo si avverte l’abbandono di Washington che punta tutto sull’Afghanistan.

Iraq sta precipitando di nuovo nel caos. Al Qaeda ha rivendicato l’attacco di domenica scorsa che ha provocato oltre 155 morti. Il premier iracheno ha temuto persino di presenziare alle esequie pubbliche delle vittime, il governo è spaccato su una legge elettorale che garantisca più trasparenza e sull’autonomia delle province curde. È questo l’Iraq “pacificato”, dal quale gli Stati Uniti vogliono scappare.

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