La sentenza di Cagliari: Melis ucciso dallo Stato

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Marco De Vidi

URANIO IMPOVERITO. Il ministero della Difesa è stato condannato a risarcire 584mila euro alla famiglia del caporale morto nel 2004. Aveva fatto parte del contingente Nato in missione nei Balcani.

Ucciso da un linfoma a 27 anni per colpa dello Stato che rappresentava durante la missione Nato in Kosovo. La sentenza del Tribunale di Cagliari non lascia spazio a dubbi di sorta: Valery Melis, caporalmaggiore di Quartu Sant’Elena in provincia di Cagliari, contaminato dall’uranio impoverito utilizzato nei Balcani a fine anni Novanta, colpito dal linfoma di Hodkin e deceduto nel 2004 dopo una lunga agonia, è morto a causa della negligenza del ministero della Difesa.

Arrestata in Serbia l’ultima primula rossa dei Balcani

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Emanuele Giordana

EX JUGOSLAVIA. Dopo la cattura di Mladic quella del boia di Vukovar Goran Hadzic rende più facile l’ingresso di Belgrado nell’Unione europea. Il super ricercato era latitante dal 2004.

Quando si può scrivere l’ultimo atto di una guerra? Quando si può decretarne la fine, se non nelle coscienze, almeno nelle carte che attestano, oltre gli accordi e i negoziati di pace, che, in qualche modo, giustizia è fatta contro coloro che quella guerra vollero e a cui aggiunsero drammi e atrocità ben oltre la nefandezza che già in sé ogni conflitto contiene? Se l’arresto ieri mattina di Goran Hadzic sia l’ultimo atto della guerra Balcanica è presto per dirlo.

50mila dollari per un rene. Il traffico della vergogna

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Pierpaolo De Lauro

CRIMINALITA'. Il sostituto procuratore antimafia Francesco Mandoi spiega il nuovo business
delle mafie dei Balcani, organi espiantati per pochi spiccioli e venduti a cifre elevate in Occidente.

Fino a 50mila dollari per un rene di un bambino. è la drammatica realtà del nuovo business criminale che arriva dai Balcani. Un asse che unisce la Turchia e il Kosovo e che ha i suoi interessi principali nel traffico d’organi.

Scacco all’Alleanza balcanica

Alessandro De Pascale

DROGA. Milano è da tempo la capitale italiana della cocaina. Ed è proprio nel Nord Italia che la Santa alleanza balcanica ha messo radici.

Milano è da tempo la capitale italiana della cocaina. Ed è proprio nel Nord Italia che la Santa alleanza balcanica ha messo radici. Si tratta del nuovo cartello che ha sancito l’unione delle mafie dei Balcani e delle loro lucrose attività criminali: traffico di armi, droga, auto rubate e denaro contraffatto. All’alba di ieri oltre 300 uomini delle nostre forze dell’ordine, in collaborazione con le polizie di Serbia, Montenegro, Ungheria, Slovenia e Svizzera hanno eseguito 105 ordini di arresto.

Uranio, il nemico è ovunque

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Adele Parrillo

URANIO IMPOVERITO – IL NEMICO INVISIBILE. L’uranio impoverito non uccide solo soldati in missione. A rischio anche chi vive vicino alle basi militari. E alle discariche abusive affondate dagli speculatori.

Se qualcuno di voi, leggendo storie sull’uranio impoverito, che riguardino luoghi e scenari di guerra lontano dalla nostra penisola, si fosse sentito al sicuro, è in grave errore. Problemi a causa dell’uranio ce ne sono un po’ ovunque. Che sia sotto casa, se viviamo nelle vicinanze di un poligono di tiro, o si tratti di cibo pescato in un mare sorvolato da aerei da guerra, poco cambia.

Armando, vita da sopravvissuto

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Adele Parrillo

URANIO IMPOVERITO - IL VELENO INVISIBILE La storia Armando Paolo, un reduce dei Balcani, che dopo delle missioni Nato in Kosovo, ha scoperto di avere una patologia alla tiroide da esposizione a uranio impoverito.

Fin da giovanissimo, Armando aveva sognato la divisa. L’esercito, per lui, non era un ripiego contro la disoccupazione, bensì una vocazione. Nato 31 anni fa a Latina, dove tuttora vive, Armando Paolo è un sopravvissuto.

Dormivamo sul deposito armi

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Adele Parrillo

URANIO IMPOVERITO - IL VELENO INVISIBILE Andrea Antonaci assistente di cantiere in Bosnia, dormiva in una ex caserma bosniaca sopra il magazzino delle armi e poco dopo si spense perchè affetto da “sindrome dei Balcani”.

Nella vita civile Andrea Antonaci è un geometra. «Durante il servizio di leva nel ’94-95, frequenta il Corso sottufficiali a Viterbo» - racconta il padre Salvatore - e nel ’98, diventato effettivo, è a Firenze come sergente maggiore, 7° direzione Genio militare». In quell’anno, la Nato richiede specialisti italiani per la missione “Programma europeo per la ricostruzione di Sarajevo”. Il 3 luglio arriva l’ordine del capo di stato maggiore dell’esercito, e Andrea parte».

È una «bomba ecologica»

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Alessandro De Pascale

BALCANI Spazzatura, abusivismo e inquinamento delle acque. Sull’altra sponda dell’Adriatico, i Balcani rischiano di perdere la più importante risorsa di cui dispongono. Così il governo croato chiede un’azione congiunta.

La Fossa sud, con i suoi 1.200 metri, è la più profonda dell’Adriatico. Si trova nelle acque che separano la città di Otranto dall’isola croata di Palagruža. Dentro non c’è la tipica flora e fauna marina, presente negli abissi. Ma una vera e propria discarica. Il suo fondale è ricoperto di bottiglie, buste di plastica, vetro e lattine di alluminio. A scoprirla, nel luglio scorso, sono state le navi laboratorio dell’Istituto oceanografico di Spalato (Izor), in Croazia.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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