Cosentino, il grande sconfitto

sopra-DSC_0548.jpg
Giuseppe Parente (Terra Napoli)

ELEZIONI. Comincia la bagarre nel centrodestra. Ridotti ai minimi termini il Pd e gli ex An. Sel senza rappresentanza in consiglio.

Il candidato del centro sinistra alternativo, Luigi De Magistris sostenuto dall’Italia dei Valori, dalla Federazione della Sinistra, dal Partito del Sud e dalla lista civica Napoli è tua, con il 65% dei consensi conquistati, risultato che è andato al di là di ogni più rosea aspettativa, sconfigge il candidato del centro destra, l’imprenditore Gianni Lettieri, che, nonostante il sostegno del potente segretario regionale del popolo delle libertà, conquista appena il 35% dei consensi.

«Moratti o Pisapia avremo la moschea»

AP10091004735.jpg
Susan Dabbous

MILANO. Parla Shwaima, imam di Segrate: «Il progetto c’è dagli anni Novanta, quando ancora non esisteva l’islamofobia. Non può mancare un centro di culto in una grande capitale europea».

«Avremo una grande moschea, che vinca Moratti o Pisapia». Alì Abu Shwaima del centro islamico di Milano e Lombardia nutre pochi dubbi, «non è degno di una capitale europea gestire una minoranza religiosa in questo modo. Finita la campagna elettorale si tornerà a ragionare in termini realistici, anche quelli della Lega sanno che è un bene per la città».

Centrodestra sull’orlo di una crisi di nervi

large_110420-120536_to200411pol_0622.jpg
Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. Il premier dice che nemmeno in caso di sconfitte pesanti ai ballottaggi il governo cadrà. Ma dalle amministrative potrebbe uscire fuori una nuova maggioranza politica.

Ultime ore di campagna elettorale. Facciamo gli scongiuri, tocchiamo ferro o legno a seconda dei gusti ma pare proprio che lunedì pomeriggio il centrosinistra potrebbe gioire. Non lo fa dal 2006. Berlusconi & company, come se avessero già introiettato la probabile sconfitta, hanno fatto degli autogol uno dopo l’altro. Bossi non è andato a chiudere la campagna elettorale a Milano di Letizia Moratti.

Gigi D’Alessio: «Offeso dalla Lega»

MNB_SRequestManager.jpg
Giuseppe Parente (Terra Napoli)

IL CASO. Il cantante, invitato da Berlusconi ad esibirsi ad un concerto per la Moratti, non sale sul palco per timore di contestazioni.

Con un sussulto di dignità, Gigi D’Alessio, dopo esser stato invitato personalmente dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi a partecipare al concerto di chiusura per la campagna elettorale del sindaco uscente Letizia Moratti, previsto per la serata di giovedì nella storica Piazza Duomo, a Milano, declina l’invito e viene sostituito.

Una campagna a senso unico

3ce3441a496ae9833dadbce25bd8b284(ansa).jpg
Stefano Bettera (Terra Milano)

ELEZIONI. Il concerto in Duomo è stato solo l’ultimo dei flop per la Moratti, scaricata pure dal premier. I tanti endorsement per Pisapia.

Ci siamo, cala il sipario e si vota. Il ballottaggio di domenica e lunedì è l’ultima occasione per il sindaco uscente di riconquistare la città e per lo sfidante di dimostrare che quei sette punti di distacco del turno precedente non erano solo un abbaglio, ma che dietro di lui c’è davvero un’altra città. Per le strade di Milano i sostenitori di questa o quella parte distribuiscono gli ultimi volantini e cercano di convincere gli indecisi dell’ultima ora. Ma l’aria che si respira è quella del cambiamento.

La “quadra” non c’è. Maggioranza senza pace

Berlusconi-Bossi-governo.jpg

POLITICA. Tra Pdl e Lega sale la tensione a due giorni dai ballottaggi. L’idea di trasferire alcuni ministeri a Milano non placa le polemiche. Alemanno e Polverini: faremo un’opposizione durissima.

Allarme rosso in maggioranza: Lega e Pdl non trovano più la “quadra”. Tra accuse velate, sospetti e manovre sotterranee, il patto Berlusconi-Bossi, che sembrava inossidabile fino a qualche mese fa, sembra appeso ad un filo. Le polemiche non si placano neanche a pochi giorni dal voto. Anzi, siamo agli ultimatum. L’ultimo l’ha lanciato il ministro Calderoli: «Ci sono problemi sui ministeri al Nord? Benissimo, vorrà dire che la frase “no taxation without representation” diventerà “no representation? No taxation”.

Lettieri nella morsa del Pdl

49abdbedbc10b8b7acd5f75ed8226dd6.jpg
Giuseppe Parente (Terra Napoli)

ANALISI. Il confronto tra i candidati è sempre più duro. E de Magistris insiste sui legami con Cosentino.

A pochi giorni dal voto amministrativo di ballottaggio, previsto per domenica 29 e lunedì 30 maggio, continua, senza esclusioni di colpi, il confronto tra il candidato del popolo delle libertà, Gianni Lettieri, e quello del centro sinistra alternativo l’europarlamentare Luigi De Magistris, tra scambi di accuse e reciproci proclami di cambiamento, alla luce di una pesante eredità lasciata dal precedente sindaco Rosa Russo Jervolino, terminata con la scandalo di portata internazionale della mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani al quale si è aggiunto il rischio di dissesto finanziario del c

Berlusconi scarica la Moratti

large_to160310pol_0015.jpg
Anna Pellizzone (Terra Milano)

ELEZIONI. Il premier: «Milano e Napoli, risultati dipesi dai candidati». Bonaiuti smentisce. Ma il sindaco uscente è sempre più debole.

Letizia Moratti è sempre più sola. Secondo le indiscrezioni trapelate ieri da alcuni dei presenti all’ufficio di presidenza del Pdl, convocato da Silvio Berlusconi, il premier in persona avrebbe infatti dichiarato che a Milano, come a Napoli, molto dei risultati delle elezioni amministrative è dipeso dai candidati.

I saldi del centrodestra

LetiziaMoratti.jpg
Stefano Bettera (Terra Milano)

ANALISI. Di fronte ai sondaggi impietosi, la coalizione di Letizia Moratti si scatena con promesse e accuse.

Siamo ormai agli sgoccioli della campagna elettorale milanese e al supermercato del centrodestra sembra giunto il momento dei grandi sconti di primavera. Il week en per il ballottaggio è alle porte ma i toni non accennano a placarsi e la propaganda del centrodestra ormai promette anche l’impossibile e il paradossale pur di raschiare il barile degli ultimi voti. E allora via con gli allarmi berlusconiani sul ritorno della guerra civile e su fantomatiche bande rosse che picchiano i volantinatori (a pagamento) del Pdl. Basta con l’odiato Ecopass e, al suo posto, una bella sanatoria sulle multe.

Ecopass, Croci contro Moratti

08007i0y(ansa).jpg
Erica Sirgiovanni (Terra Milano)

IL CASO. L’ex assessore critica il dietrofront del primo cittadino sulle misure antismog. E sui referendum ambientali scoppia la polemica.

«La strada giusta è rafforzare ecopass e introdurre la congestion charge». Parola di Edoardo Croci, ex assessore alla Mobilità del Comune di Milano e sostenitore al primo turno delle elezioni comunali di Letizia Moratti. Si “smarca” così il padre di ecopass e della lista “Progetto Milano Migliore”, dalle promesse pre elettorali del sindaco uscente che ha deciso di esentare i residenti dal pagamento del ticket e di rendere la sosta sulle strisce blu gratuita per i cittadini.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31